"Ci favorisca i documenti"
Non immaginavo, e bisogna ritrovarsi in certe situazioni, per comprendere bene cosa significa essere "straniero".
Lunedi 20 luglio alle 15:06 ero sul 4° binario della Stazione Ferroviaria di Livorno. In attesa del mio mitico treno Intercity 511 Torino - Salerno. A volte con mia moglie, lo prendiamo quando andiamo a trovare nostra figlia Chiara a Livorno. Questa volta ero da solo perché Lei era rimasta a fare la nonna.
L’annuncio ritardo è sempre puntuale in questi casi: "...il treno IC 511 viaggia con circa 35 minuti di ritardo!". Quel giorno non mancava niente. Il caldo era opprimente a quell’ora, forse 35 gradi, un grado per ogni minuto(?).
Nell’attesa facevo due passi (veloci) avanti e indietro sul marciapiede del binario, per raccogliere un po’ di vento dei treni che passavano.
Le panchine erano già tutte occupate. L’attesa è stata dura per tutti.
D’un tratto mi giro e dietro di me mi ritrovo davanti, all’improvviso, usciti dal nulla, una coppia di poliziotti che mi chiedono gentilmente: "ci favorisca i documenti" (?!).
Credetemi per un attimo, anche solo per un attimo, mi sono sentito un "clowndestino", straniero in patria anch’io.
Ho dato il documento e dopo il controllo, per la mia solita clownesca tragicomica ironia, ho chiesto: "rischio attentanti"(?). Con un sorriso mi hanno subito rassicurato: "no, no, solo routine".
Finora, mi era capitato solo di essere stato fermato in auto per controlli vari.
Insomma: "favorisca patente e libretto"(?!).
In genere lo vivo in maniera diversa, mi sento più tranquillo, ho sempre guidato con attenzione, con tutti i documenti dell’auto a posto, bollo e assicurazione pagati. Nella mia vita ho fatto solo due incidenti e tutti e due mai per colpa mia. Mancata precedenza alla stop da parte di altri. Sono stato sempre un buon autista. D’altronde mio padre che faceva l’autista di camion mi diceva sempre: "ricordati sempre che chi va piano, va sano e va lontano."
Come ho già scritto in passato, credo che oggi esista una grande incongruenze con quello che si vede e gira qui sui social, e la realtà quotidiana, quella che ognuno di noi può vivere, come me, ogni giorno.
Come nel caso poter registrare con gioia e fiducia la sensibilità espressa dal Questore di Salerno nella lettera che ho ricevuto alcuni giorni fa in risposta ad una mia lettera aperta indirizzata via mail al i Sigg.ri Prefetto e Questore di Salerno che segnalava l’increscioso episodio (*) vissuto da una mia cara amica negli Uffici Immigrazione della Questura.
(*) ANTEFATTO:
Per approfondire e comprendere l’antefatto, della lettera del Questore di Salerno (a me indirizzata), e che ringrazio ancora di cuore per la Sua sensibilità e cortesissima attenzione, vi invito a leggere anche un altro post che troverete qui sotto (sempre nel mio profilo personale di Facebook) pubblicato il 16 Luglio 2026 ore 18:18 e che riporta, sia il testo della mia segnalazione ai Sig.ri Prefetto e Questore di Salerno, sia del testo, molto toccante, del post pubblicato sul suo profilo personale dalla mia amica Sydney Vicidomini (quindi di dominio pubblico), nel quale Lei racconta l’increscioso episodio, avvenuto, un po’ di giorni fa, presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno; sia la mia lettera aperta al Prefetto ed al Questore di Salerno con la quale segnalavo l’accaduto.
Ciò, riflettendo anche sul fatto che a volte i social, rischiano di diventare solo un amplificatore di cattiveria, scorrettezze e paure infinite, rappresentandoci anche una realtà della società, un sentire comune, non reale della vita quotidiana, che può vivere ognuno di noi.
Così, come ogni strumento, gli stessi social si possono trasformare in testimonianze di solidarietà ed empatia comuni o in luoghi in cui sfoghiamo solo la nostra rabbia e le nostre frustrazioni.
Sembra quasi ovvio dire che tutti gli strumenti possono essere utilizzati in maniera diversa, ma ciò dipende solo dalle scelte che facciamo noi, ogni giorno.
Per questi motivi ho pubblicato anche qui (sotto) la lettera che ho ricevuto personalmente dal Questore di Salerno, in risposta alla mia segnalazione, per continuare a testimoniare, che ogni nostra "azione" può fare la differenza.
Ogni nostra attenzione ci può distinguere se restare umani o disumani!
Per questo, spesso utilizzo e pratico anch’io questo vecchio slogan:
"PRATICARE GENTILEZZA A CASACCIO E ATTI DI BELLEZZA PRIVI DI SENSO".
Penso che il mondo sia sempre "più prigioniero" di paure infinite ed attraverso le paure si governano solo sudditanze, nuove forme di schiavismo, dittature.
Per questo, resta indispensabile ed urgente, mai come oggi, praticare questo slogan, ogni giorno, ognuno nel proprio piccolo quotidiano.
E poi, se ne guadagna indulgenza, mi diceva sempre mia madre e mio padre che faceva l’autista di camion……
…. La mattina del 16 luglio c.a. a Livorno, mentre andavo a piedi a mare, ho vissuto questa esperienza:
Ad un tratto mi sono incrociato con un’auto che zigzagava con un ragazzo a bordo, fino a quando in una traversa più stretta, con altri passanti, siamo riusciti a farlo accostare al marciapiedi, prima che combinasse danni.
Giovanissimo, forse 22 - 23 anni. Ci ripeteva: scusa, scusa, scusa, scusa!
Si vedeva che non stava bene. Ha detto che era Tunisino e che lavorava in un cantiere di Livorno e che aveva bevuto un po’, perché la ragazza lo aveva lasciato.
Non reggeva l’alcool, in genere gli arabi sono astemi, per questo dal modo di come parlava ho dedotto che ne aveva bevuto certamente poco, perché ragionava bene, anche se il suo fisico non era abituato e gli girava un po’ la capoccia. Non stava bene.
A quel punto, accertato lo stato di salute, gli abbiamo detto in coro: ma tu cosi non puoi guidare; ne tanto tornare a casa e ci guardavamo tutti, per capire cosa fare(?)
Cosi, visto che gli altri passanti, che pure si erano fermati, erano per altre faccende affaccendate, è toccato a me, come unico pensionato nulla facente, propormi come volontario e mettermi al volante della sua auto, per riaccompagnarlo sotto casa, sano e salvo.
Si salvi chi può? No, nessuno si salvo da solo!
Per ben 10 minuti, il tempo necessario per portarlo sotto casa, ...non era lontana,... mi ha ripetuto un milione di volte: scusa, scusa, scusa, scusa, scusa...!
Mah che scuse!!! Devi stare attento!
La prossima volta, puoi trovare persone diverse da quelle che hai incontrato questa mattina. Lo sai che sei stato fortunato. Oggi hai trovato persone che hanno compreso il tuo dramma amoroso e per fortuna non hai fatto danni, perché altrimenti “te menavano di brutto!” (non so perché, ma mi esce meglio sta frase con l’accento romano, un po’ alla ciociara) o peggio ti arrestavano. Stavolta ti è andata bene sia perché non hai fatto danni a nessuno, se non a te stesso bevendo alcool e non lo reggi neppure! ..... ma anche perché hai trovato persone che ti hanno aiutato.
Scusa, scusa, scusa... e,... Va beh moh bast, però!!!
Gli ho parcheggiato la macchina sotto casa, gli ho ridato le chiavi, gli ho chiesto se aveva i documenti dell’auto a posto e di toglierli dalla macchina, perché aveva un vetro rotto e se la potevano rubare. E, così sono andato via, con la promessa che sarebbe andato a casa a bere un bel bicchiere di latte, per vomitare tutte le sue paturnie e farsi una bella dormita.
Si, le auto anch’io le ho tenute sempre in regola ed in ordine e gli tolgo sempre il libretto, quando la lascio sola. Cosi se la rubano non potranno rispondere alla domanda: "favorisca patente e libretto!
Insomma, sono più abituato, alle palette di "Alt Polizia", perché ha una sua logica.
Ripeto, sta cosa di essere fermato a piedi, non mi era mai capitata. Ciò nonostante il fatto, che per anni, ho fatto il sindacalista a Salerno, (senza se e senza ma!), .... e non ricordo che due poliziotti mi avessero mai chiesto per strada e/o sul marciapiedi di un binario: "ci favorisce i documenti"(!?).
Ho pensato, forse perché non mi conoscevano, come quelli della Digos di Salerno?
Si credo di essere stato schedato come sindacalista(?). Ci sarà anche una mia foto segnaletica, in qualche archivio. Oggi pare che non ci sia manco più bisogno di fermare le persone per strada, ci pensa la videosorveglianza con IA ed il riconoscimento facciale. Certo i Cinesi sono avanti. Immaginate tenere sotto controllo miliardi di cittadini. Penso che oggi anche noi siamo tutti schedati(!?).
Solo qualche tempo fa mi è capitato che Facebook mi chiedesse se avessi due personalità?
Gli ho risposto: aggiungendo al mio profilo la foto tessera di Clown Nanosecondo (il mio clown) aggiungendo nelle info generali del mio profilo in auto-certificazione: "me medesimo da me!".
Sì un po’ come la mia amica Sydney che se ne va in giro per Salerno e si fa chiamare Natasha. Un altro caso di doppia personalità? Tra pari, ci si intende!
Ma, devo anche dire, che in passato mi sono ri-trovato sempre ad avere a che fare, almeno all’epoca, con belle e brave persone, anche alla Digos, come adesso e ci speravo, con il Questore di Salerno, che ringrazio dell’attenzione posta al caso. Sperando nel contempo che la mia amica Sydney possa risolvere a breve il problema, del rilascio del permesso di soggiorno a suo marito anche lui mio caro amico.
In passato per le nostre battaglie sindacali, sociali e civili, anche "senza se e se ma!", ci siamo sempre impegnati a praticare la non violenza.
Piazza Giovanni Amendola a Salerno, anche sede degli Uffici della Prefettura e della Questura, da anni è testimone e teatro di sit-in e manifestazioni di grande civiltà, a tutela dei diritti di tutti, a partire dagli ultimi, dei lavoratori, dei cittadini, in applicazione dei principi sanciti dalla nostra bellissima Carta Costituzionale.
Personalmente, non ho fatto mai a botte con nessuno, anche perché certamente le avrei prese di brutte. Sono sempre stato un non violento per natura, ed ho cercato sempre di risolvere i conflitti, con la comprensione, l’ascolto e la parola. E su suggerimento di Plutarco: prendendo sempre vantaggio da cosa sostenevano i miei nemici.
Poi il mio Clown Nanosecondo mi ha insegnato un arma potentissima: l’autoironia; una forza sovraumana, per sconfiggere semmai il proprio nemico: il proprio ego! Cosi che gli altri si sentissero più forti di me!
Ora però, considerata anche l’esperienza passata, proprio per averla ora provata, nel contesto sociale attuale fatto di maggiori tensioni e paure, vi dico che è una cosa completamente diversa.
Quando si avvicinano due poliziotti a piedi, mentre neanche te lo aspetti, semmai come nel mio caso, mentre aspetti un treno e ti chiedono anche se gentilmente: "ci favorisca i documenti"(?!), Vi garantisco, che la sensazione che proverete, è tutta un’altra storia.
E’ completamente diversa da: "favorisca patente e libretto".
L’auto si avrà anche: la targa: la nazionalità; il permesso di circolazione; per giunta lei è anche comunitaria; ed è semmai intestata a voi o vostra moglie; ma è sempre un’entità materiale, che per certi versi resta anche un po’ estranea a sé stessi, ancor di più, come nel mio caso, intestata a mia moglie, ed in questo caso la cosa resta anche più complicata. Mi devo ricordare il nome e cognome, la data e luogo di nascita, etc. Figuratevi io che per ricordarmi le cose me le devo scrivere negli appunti sul cell, ma poi mi scordo in quale app li ho scritti e non me li ricordo .
Insomma come se (l’auto) ci proteggesse!?
Infatti, pensavo proprio al marito della mia amica Sydney. Straniero e per giunta Russo; senz’auto e senza patente; senza permesso di soggiorno; mi chiedo ma come si deve sentire?
Anche lui un po’ come tutti gli "extra comunitari" andrà in bicicletta o monopattino elettrico?
Ma adesso anche questi mezzi portano le targhe? E per fare le targhe ci vuole sempre il permesso di soggiorno, se no a chi intesti la targa?
Cosi che in caso di inseguimento della polizia, si possa rintracciare il proprietario?
Ma senza documenti e permesso di soggiorno si può possedere la bicicletta ed il monopattino elettrico? Ma questi mezzi non sono obbligati anche ad essere assicurati, etc? Mah? Mi devo informare meglio!
Speriamo che se può avere almeno almeno la bici a pedale, usi il giubbotto catarifrangente, perché di sera le strade qui da noi sono buie peste.
In passato non so quanti extra comunitari sono arrivati al P.S. dell’Ospedale di Salerno con le ossa rotte, perché nessuno li vedeva passare nelle strade buie della Piana del Sele in bici e li buttava per aria, semmai senza manco fermarsi a soccorrerli. Pensavo fosse un sasso sotto la ruota! Tanto non ci ha visti nessuno!?.
Quindi: Giubbotto catarifrangente e Fari accessi anche di giorno, perché finché c’è piega c’è speranza!
Bisognerebbe rilanciare una campagna per "la "emersione dal nero", così come facemmo diversi anni fa come sindacato qui da noi, regalando a tutti gli extracomunitari che lavorava nei campi della Piana del Sele: "giubbotti catarifrangenti".
Oppure si sentirà anche Lui uno sfigato?
Per giunta Russo; si ubriacherà anche lui con la Vodka? Picchierà la moglie che mo’ si fa chiamare pure Natasha? O peggio sarà una “Spia Russa”; un “Agente Straniero” che rischia il Gulag?
Nonostante il fatto che è Professore e Traduttore e conosce perfettamente diverse lingue, come la sua amata moglie. Lui, è totalmente indifeso e fragile, come "l’albero radicato nel cielo" esposto nel padiglione russo della Biennale di Venezia 2026 (?!)
Ma perché solo l’albero è radicato nel cielo e non tutti gli animali ed umani del pianete terra? Sta cosa non l’ho capita. Come se solo gli alberi potessero essere radicati nel cielo mentre le persone si incontrano a parlare sotto? E quindi?
Insomma: dove scappi a piedi?! .... Senza permesso di soggiorno, senza auto, patente, libretto, senza manco la bicicletta o il monopattino elettrico?
Nonostante che sia sposato con una Italiana. Certificata - vera original: Made in Italy (U.E.), al 100%, con tutti i suoi geni e tutte le eliche della spirale del DNA al posto giusto; madre con marito sposato di una splendida bimba! Di fatto, tutti con diritto di Cittadinanza Italiana!
Lo so adesso ci sono le circolare del Ministero degli Interni che raccomandano; emanano nuove direttive; alcune più rigide; una burocrazia infiniti rallentante e/o stancante; sperando che prima o poi dicano: ma dai questo è un paese di ...blip... me ne torno in Africa! E poi pare che ci si sia messa anche l’Europa adesso, dove spirano sentimenti brutti contro i Cittadini di nazionalità Russa in esilio(?!) Un bel casino, sic!.
Per fortuna che almeno in Africa sono arrivati i Cinesi, che a differenza degli occidentali non depredano solo, ma aiutano davvero. Certo prima o poi dovranno anche dargli qualcosa, e considerato che soldi non ne hanno, credo che baratteranno con qualche pezzo di terra. Cosi che pure l’Africa diventerà Made in Cina(?!)
Loro stanno facendo miracoli! A differenza di Trump molto impegnato a fare le solite guerre per investire nella creatività e produzione di nuovi film!
Per fortuna che da noi gli extra comunitari resistono nonostante tutto, nella nostra Piana del Sele: Tunisini; Marocchini; Pakistani; Egiziani; ognuno con la sua "specializzazione": tunisini e marocchini a coltivare i campi e lavorare sotto le serre. Lavoro durissimo che oggi nessun italiano farebbe. Avete mai provato a lavorare sotto una serra con le temperature attuali? Anche se loro sono più abituati ai caldi secchi, più che a quelli umidi e tropicali come da qui noi. Penso che stiamo correndo tutti un rischio che tra qualche anno, se ne torneranno tutti ai loro paesi, se non facciamo qualcosa per il clima impazzito.
E che dire dei Pakistani ed Indiani?
Loro hanno una propensione naturale direi sacrale(?), banalmente diremmo che sono specializzati, nell’allevamento delle nostre bellissime bufale campane, che ogni giorno ci fanno il migliore latte per le migliori mozzarelle al mondo. Sapete perché? Loro, quando allevano le nostre bufale e mucche gli dedicano le preghiere, perché sono sacre. I nostri allevatori non hanno mai dedicato preghiere alle mucche ed alle bufale!
Come gli Egiziani che almeno qui da noi li incontro di solito alle stazioni di autolavaggio, come anche impegnati nella ristorazione. Cosi come tutti gli altri. Per non parlare della cucina etnica ma adesso sono a dieta ferrea.
Per non parlare dei miei amati cinesi, con i loro shop store centry che fanno una concorrenza spietata all’e-commerce on line, almeno i Cinesi le pagano le tasse, mi danno sempre lo scontrino fiscale. Anche se ho letto da qualche parte che il Governo Cinese, avrebbe intenzione di limitare e governare diversamente tutto l’indotto economico (dal e per l’estero), che per certi versi sembra sfuggito al controllo dei flussi finanziari, economici e di riscontro fiscali in Cina. Insomma, un po’ di regole anche li contro le evasioni fiscali e per l’emersione dal nero della stessa economia. Quello che non riusciamo a fare noi, lo faranno loro(?!)
L’emersione dal nero nei diversi aspetti che si possono trattare è sempre una questione controversa.
Nel mentre devo presupporre che a noi conviene un po’ di più tenerli a nero, cosi che possiamo sfruttarli meglio, senza pagare tasse ed oneri aggiuntivi e se si ribellano, li facciamo scomparire e male che vada, gli diamo fuoco(!?)
"CI FAVORISCA I DOCUMENTI(?!)"
Non vi so spiegare, ma ve lo ripeto, non mi era mai capitato DI vivere questa sensazione e, per la prima volta sul 4° binario della Stazione di Livorno, mi sono sentito - anche se solo per poco anche io - un "clowndestino", uno "straniero".
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