Chiusura di "Avanti Pop 2026" a La Spezia: il bilancio della CGIL tra diritti, salari e sicurezza
La Spezia, 5 luglio 2026 – Si è conclusa la quinta edizione di "Avanti Pop", la festa provinciale della CGIL della Spezia. La serata finale, attesissima per la presenza annunciata del Segretario Generale Maurizio Landini, ha visto un cambio di programma, a causa di motivi personali, Landini non è potuto intervenire.

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A fare le sue veci, accolta da un caloroso applauso, è stata Francesca Re David, membro della segreteria nazionale della CGIL, che ha dialogato con Stefano Milani, direttore della testata "Collettiva".
Il confronto, durato circa un’ora, ha affrontato a tutto tondo i grandi temi del mondo del lavoro di oggi, smontando la "narrazione a reti unificate" del Governo e analizzando le criticità reali del Paese: dalle morti sul lavoro ai bassi salari, fino all’evasione fiscale e alla precarietà.
Ecco i punti salienti del dibattito, scandito dalle domande di Milani e dalle risposte di Re David.
Il dialogo si è aperto con una riflessione sulle recenti dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al congresso della UIL. Milani ha sottolineato il paradosso di un Governo in carica da quattro anni che continua a parlare di "fantasmi del lavoro" e di "precariato" con un tono quasi da campagna elettorale.
Francesca Re David ha risposto con fermezza, accusando la premier di descrivere "un mondo che non c’è". Ha denunciato le politiche di deregolamentazione dell’esecutivo, affermando che il Governo ha "lasciato libere le imprese" abbassando le tasse sui profitti e deregolamentando i rapporti di lavoro.

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Re David ha sottolineato che l’occupazione regge quasi esclusivamente per la fascia over 55 (costretta a lavorare più a lungo a causa di pensioni inadeguate), mentre i giovani e le donne subiscono una precarietà estrema o sono costretti a emigrare. Inoltre, ha criticato aspramente l’ultimo decreto del Governo in materia di occupazione, definito "tutto fatto di bonus alle imprese".
Un tema drammaticamente attuale affrontato da Milani è stato quello delle morti sul lavoro a causa delle temperature estreme, citando due recenti tragedie.
Re David ha ribadito che non si può più parlare di "emergenza", poiché il caldo anomalo è un fattore strutturale legato al cambiamento climatico, spesso negato dalle forze politiche sovraniste. Il caldo, ha spiegato la sindacalista, è un formidabile moltiplicatore di infortuni e fatalità. La soluzione proposta dalla CGIL passa per una riprogettazione del lavoro.
È necessario riprogrammare i turni, introdurre pause e utilizzare gli ammortizzatori sociali nei momenti di picco di calore specialmente nei lavori all’aperto (agricoltura, edilizia, rider).
Le aziende devono assumersi l’onere di investire per rinfrescare e mettere in sicurezza gli ambienti. Re David ha infine ricordato ai lavoratori un diritto fondamentale sancito dal Testo Unico: "Se non sei in sicurezza devi fermarti", e l’azienda non può decurtare il salario.

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Rispondendo a una domanda sulla recente rivendicazione del Ministero del Lavoro (che dichiara più ispezioni ma meno lavoratori sfruttati trovati), Re David ha smontato l’ottimismo governativo. Ha chiarito che il numero di ispettori, a causa dei continui tagli al welfare e alla sanità, è "ridicolo" rispetto al tessuto delle micro-imprese italiane, e che le ispezioni vengono spesso annunciate con giorni di anticipo.
Un passaggio fondamentale è stato dedicato alla connessione tra sfruttamento e immigrazione. Re David ha denunciato gli effetti della legge Bossi-Fini, che vincola il permesso di soggiorno a un contratto di lavoro. Molti migranti vengono chiamati dall’estero per imprese che, al loro arrivo, spariscono nel nulla, gettandoli nell’immediata clandestinità e fornendo manodopera a bassissimo costo alle reti di caporalato.
Milani ha poi spostato il focus sulla ritrovata unità di CGIL, CISL e UIL, che a metà giugno hanno presentato una proposta congiunta alle associazioni datoriali.
La sindacalista ha evidenziato come il sistema produttivo italiano sia aggredito dalla moltiplicazione dei "contratti pirata" (ormai oltre un migliaio al CNEL), accordi siglati da associazioni non rappresentative che abbassano salari e diritti, creando concorrenza sleale persino tra le stesse imprese.
La piattaforma unitaria chiede che i contratti devono essere validi solo se firmati da sindacati certificati da iscritti e voti nelle elezioni RSU, un meccanismo che assicuri ogni anno il recupero del potere d’acquisto tramite l’IPCA per evitare perdite salariali croniche, maggiore tutela e ben 40 ore di formazione annue retribuite per tutti i lavoratori.
Sul finire, il dibattito si è concentrato su due grandi tabù del dibattito pubblico italiano:

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1. Salario Minimo: Re David ha criticato aspramente la posizione governativa sul "salario giusto". Ha spiegato che i contratti più poveri (guardie giurate, multiservizi, sanità privata) sono quelli legati alle commesse pubbliche. Pertanto, una legge che fissi una soglia minima legale invalicabile è essenziale per sostenere la contrattazione e impedire al pubblico stesso di farsi promotore di salari da fame.
2. Patrimoniale e Tassazione: Rispondendo allo spauracchio della "fuga dei ricchi", Re David ha portato i numeri dell’iniquità fiscale italiana, dove solo i dipendenti e i pensionati pagano un’IRPEF media del 43% (più le addizionali locali), mentre le rendite e i profitti godono di tasse piatte o tagli. La richiesta della CGIL è semplice e costituzionale: ripristinare la progressività fiscale e istituire un contributo di solidarietà (circa l’1-1,2% sui grandissimi patrimoni) per finanziare la sanità pubblica e i servizi.
La serata si è conclusa con un richiamo alla tenuta democratica. A fronte di spazi di dissenso che si restringono (vedi decreti sicurezza e strette sul diritto di sciopero), Re David ha ribadito l’importanza degli strumenti di democrazia diretta. Ha ricordato l’impegno attuale della CGIL nella raccolta firme per le proposte di legge di iniziativa popolare su salute pubblica e regolamentazione degli appalti, battaglie essenziali per riaffermare un modello d’impresa che non uccida e una società più giusta per tutti i lavoratori.

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Qui su GirodiviteTV l’audio completo della serata...https://youtu.be/CPsQiUEM8nk?si=Q1m0fQ6AzMwWKxNc
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