Chiarezza sulla monnezza

Il Piano c’è o non c’è? A che punto è? Si vuole allargare Grotte San Giorgio e quanto? A che punto stanno con le decisioni sui termovalorizzatori?

di Luigi Boggio - domenica 11 aprile 2021 - 926 letture

L’esposto-denuncia presentato alle Procure di Siracusa e Catania dal Comitato per la salute per la mega discarica di Grotte San Giorgio ha suscitato un certo interesse e attenzione dell’opinione pubblica fuori dai confini dei Comuni della zona ed anche provinciale.

Se ne parla, ma non è finita: si è in attesa di notizie soprattutto dal presidente Musumeci per le scelte che dovrà compiere sulla chiusura o meno della discarica. Ci sono in giro comunicati e prese di posizioni politiche ambigue che non convincono. In particolare quelle che scrivono: nessun allargamento della discarica ma "cerchiamo di trovare una soluzione transitoria in attesa delle scelte definitive che dovrebbero essere contenute nel Piano rifiuti".

Il Piano dovrebbe andare all’approvazione dell’aula per alcune forze politiche, mentre per altre il Piano s’intende già approvato anche se si trova alla Corte dei Conti per l’assenso.

Una sola domanda: per favore mettetevi d’accordo e non create più caos di quello che c’è e, nello stesso tempo, cercate di decidere.

Per quanto riguarda le soluzioni transitorie, non cercate di fare i furbi e dite chiaramente quello che volete: in giro non ci sono fessi da portare a spasso per le piazze dei Comuni o delle aule pubbliche. Se ci sono degli amministratori disponibili, sono fatti loro che non disdegnano questo andare.

La soluzione transitoria non è altro che l’allargamento della discarica per lo sversamento di 1 milioni di tonnellate di rifiuti invece dei 4. Se per l’allargamento integrale era stato programmato un anno di lavoro di preparazione, per riceverne 1 milioni quanto tempo ci vorrebbe? Se poi il buco fosse stato preparato da altri, in questo caso dai commissari giudiziali, dovrebbero dirci come stanno le cose.

Non solo questo, ma dovrebbero dirci anche se stanno seguendo l’iter per l’approvazione del termovalorizzatore presentato dalla Sicula Trasporti ai confini tra Carlentini e Augusta.

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Lago di Lentini

Si tratta semplicemente di conoscere dove si va a parare, in quanto il territorio ci appartiene e che non può più essere devastato per l’ambiente, la salute e l’economia di un’intera area a ridosso di un dei luoghi più belli del territorio: il lago del Biviere con il suo specchio d’acqua e gli uccelli che vi abitano.


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