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Cena con sorpresa al Teatro Vittorio Emanuele di Messina

Autore: Neil Simon Regia: Giovanni Lombardo Radice Cast: Giancarlo Zanetti, Benedetta Buccellato, Andy Luotto, Toni Garrani, Simona Celi, Fiorenza Marchegiani.

Dal 14 al 18 aprile

di Piero Buscemi - mercoledì 24 marzo 2010 - 3976 letture

Commedia di impronta americana, al di là delle origini dell’autore, “The dinner party” è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York con un cast di sei attori bravissimi, come Henry Winkler, il “Fonzie” di “Happy Days”, e John Ritter, il protagonista di un altro telefilm statunitense quale "Tre cuori in affitto", morto prematuramente nel 2003.

Neil Simon, in questa commedia, manifesta uno stile inusuale nella scrittura, ma anche nella struttura della storia. La comicità fa da cornice, quella tipica e riconoscibile di Simon, che abbiamo apprezzato nelle famosissime "A piedi nudi nel parco" o "La strana coppia". Ma allo stesso tempo, c’è ampio spazio lasciato alla riflessione che, in alcuni frangenti, disorienta lo spettatore, in modo particolare quando la sequenza delle scene sposta l’attenzione verso quelle insicurezze e dubbi che costituiscono i drammi quotidiani dei personaggi. Ma che sono anche i nostri.

Un’elegante cena al buio, anzi “a sorpresa”, nella quale nessuno sa che incontrerà il suo ex, diventa la soluzione a tre storie finite male. Un esclusivo ristorante parigino fa da scenario a questa insolita occasione. Ma non sempre l’epilogo è quello scontato del finale ottimista, raffigurato da una prevedibile riconciliazione.

Durante la serata, le tre coppie avranno modo di analizzare il loro passato, cercando di trovarvi le motivazioni che li hanno indotti alla separazione, e il loro futuro per un’eventuale occasione di riscatto.

In questo allestimento italiano c’è un cast davvero efficace. Una varietà di attori noti per la loro arte e indiscussa professionalità come Giancarlo Zanetti, da tanti anni presente sulle nostre scene e conosciuto dal pubblico. E un sorprendente Andy Luotto, come ci garantiscono gli addetti ai lavori, che sarà capace di spaziare tra le due caratteristiche principali dei personaggi: il comico ed il drammatico.

Sul New York Times di qualche anno fa, l’autore Neil Simon ammise che in questa commedia provò a sperimentare qualcosa di diverso, rispetto a quanto scritto in precedenza. La sua iniziale idea di dare vita ad una farsa, nel corso della stesura, si è trasformata in una riflessione seria sul rapporto di coppia.

Un tentativo, con il quale, forse Neil Simon si illuse di rompere il luogo comune per il quale, una commedia non potesse sfociare mai nella realtà, neanche per un istante. Un’idea sottovalutata che è stata smentita dal risultato finale imprevedibile.


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