Cava Paradiso

Il 23 marzo 2014, domenica, escursione a Cava Paradiso, poco vicino a Pedagaggi (Carlentini, Sicilia). Tra gli asfodeli e un fiume carsico...
di Sergej - lunedì 24 marzo 2014 - 4904 letture

Il Monte Paradiso è stata una scoperta incredibile. Bianchissimo, tra colline basse e radure di prato verdissimo lasciato all’allevamento e alla pastorizia. La roccia carsica, scavata nei millenni dal fiume che s’ingrotta e emerge ai suoi piedi. Abbiamo visitato le tombe neolitiche, scavate nella roccia. E un villaggio bizantino che sorgeva lì dove emerge il fiume.

L’acqua, alla fine dell’Ottocento, fu incanalata per andare a dissetare le città di Sortino, Pedagaggi e Lentini. A Lentini l’acqua finiva nelle vasche site alle falde del Monte Pancali, e serviva a alimentare una centrale idroelettrica che dava energia a tutta Lentini. La centrale e l’incanalamento delle acque potabili fu finanziata dal barone Beneventano all’epoca, tramite una società privata. Lentini ebbe così energia elettrica, tra le prime città della Sicilia grazie a una centrale idroelettrica.

Il Monte Paradiso sorge poco prima di arrivare a Pedagaggi, sulla strada che congiunge questa frazione a Carlentini. Un paio di Km di strada sterrata ed eccolo lì. Siamo scesi fin sotto, dove sviottola il fiumiciattolo, e poi abbiamo risalito le ripide alture del monte, per poter visitare tombe e radure. La nostra guida, Italo Giordano, ci ha spiegato e fatto vedere le tombe neolitiche. Poi, dopo la sosta di mezzogiorno - con i buonissimi dolci di Simona (grazie!) -, il villaggio bizantino e la necropoli bizantina.

Molto mi hanno colpito gli asfodeli, che non conoscevo (la mia ignoranza naturalistica è abissale). Dei fiori bellissimi, di un giallo incredibile. Non solo belli, ma anche buoni: come mi hanno spiegato, le cime si possono cogliere, per farne frittate o mettere nel sugo. Una delle cose belle di queste escursioni sono proprio le cose che si imparano, il sapere diffuso che viene condiviso passo dopo passo.

Diceva Josef Koudelka: "Quando vivi in un luogo a lungo diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco". Beh, escursioni come queste servono per aumentare la capacità di vedere e di guardare, che abbiamo. Ci "aprono".

Una bellissima domenica.


Aggiornamento del 30 marzo 2014

Ops! Mi scordai di dire che tutto questo è stato possibile grazie a Natura Sicula, sezione Lentini, che ha organizzato splendidamente il tutto... :-)

Nella sezione "attività" del sito di Natura Sicula gli aggiornamenti sulle prossime iniziative.


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