Caso Mastella - De Magistris: una lesione dello Stato di dirittto
Il contrasto Mastella- de Magistris, evidenzia il pericolo di una vera e propria destabilizzazione delle istituzioni, andando a minare la separatezza dei poteri e adombrerebbe secondo alcuni un tentativo di aggirare le norme costiituzionali che tale separatezza stabiliscono
Le parole di Dominioni , presidente della Ucpi, in merito alla nota querelle, riportate oggi dalle Agenzie, a me appaiono gravi. Mi sarei aspettata che dopo una simile denuncia seguissero le reazioni degli organismi preposti al controllo del giusto equilibrio tra i poteri.
Affermare che “la politica della giustizia è fatta largamente dai magistrati posti fuori ruolo e molto meno dai ministri” e sottolineare che la magistratura in sostanza “accetta di essere presente nei luoghi della politica, facendo scelte in luogo dei politici”, a me sembra non sia cosa di poco conto, Dominioni denuncia nientepopodimeno il fatto che in un certo qual modo il principio cardine Costituzionale della separatezza dei poteri sta progressivamente andando a farsi benedire.
Ora se questi concetti fossero stati espressi da un qualunque editorialista, potrei capire che la denuncia sarebbe destinata al massimo a fomentare qualche polemica, qualche articolo dotto, ma qui si è espresso il Presidente della Unione Camere Penali e nella mia semplicità ed ignoranza mi aspetterei un qualche sussulto di consapevolezza dal Presidente della Repubblica nella sua veste di Presidente del CSM, e comunque ove questa veste non gliene affidasse la responsabilità, penso che di fronte a quello che pare proprio come un aggirare la Costituzione permettendo che dei magistrati posti fuori ruolo si intromettano nella politica della giustizia, addirittura sminuendo il ruolo del ministro della Giustizia, ledendo vistosamente il principio della separatezza dei poteri, chiami direttamente in causa il ruolo del Presidente della Repubblica che dovrebbe necessariamente intervenire.
Forse sbaglio, è possibilissimo, sono una illustre signora nessuno, ma leggo in uno schema di diritto costituzionale tra le mie carte :
“Il Presidente della Repubblica svolge funzioni di tutela della legalità costituzionale e di garanzia di equilibrio tra gli organi posti al vertice dell’apparato statale. Il ruolo di garanzia attribuito al Capo dello Stato porta l’esclusione per il Presidente dalla formazione dell’indirizzo politico dello Stato, a cui concorrono Parlamento e Governo mediante la legislazione e l’esecuzione delle legge.”
A me sembrano parole chiare, e d’altra parte quel che denuncia Dominioni a dire il vero, viene ormai da molti lamentato e denunciato come gravemente destabilizzante, e quindi non credo che alla Presidenza della Repubblica non ne sia giunta eco.
Di sicuro qualcosa non va nella giustizia, di sicuro il Paese ne soffre, e non sta certo a noi cittadini comuni stabilire se le voci che circolano sono esatte, se davvero si sta cercando di aggirare la Costituzione come ormai molti temono, e troppi non osano dire. D’altra parte non possiamo e non dobbiamo tacere, la democrazia è in pericolo, ed essa è un bene nostro, una conquista faticosa e mai compiuta di noi Italiani, a chi rivolgersi in un simile frangente se non al Presidente della Repubblica, il Presidente di TUTTI gli Italiani, il Garante della legalità costituzionale ?
Non può esser sfuggito al Presidente che il malessere della Giustizia è arrivato ad un livello non più sostenibile ; gli uni lamentano la ingerenza della magistratura nella politica, ( e sarebbe grave lesione della separatezza e dell’equilibrio tra i poteri sancita dalla Costituzione) altri invece lamentano a gran voce l’ingerenza della politica nella Magistratura, ( e sarebbe parimenti, grave lesione della separatezza dei poteri sancita nella Costituzione ). Basta per tutti vedere come l’episodio de Magistris –Mastella, ultimo in ordine di tempo, venga valutato: Dominioni ci vede appunto il segno inequivocabile del fatto che in realtà il Ministro è “prigioniero dei magistrati che occupano l’intero Ministero”, ed è cosa più che grave : lede lo Stato di diritto.
Molti vedono nell’episodio di Mastella.- De Magistris, il segno del tentativo della politica di influire sulla Magistratura, costoro arrivano ad accusare il Ministro, di aver fatto togliere in dirittura d’arrivo un fascicolo scomodo per il Ministro e per il Presidente del Consiglio ad un Magistrato perché passi ad altro che quindi dovrà ristudiare la pratica perdendo mesi, e sarà poi condizionato a sua volta dal ricordo del trasferimento e della delegittimazione del collega, temerà di esser parimenti ispezionato e delegittimato,fino a decidere di archiviare la pratica, con grave ed evidente lesione dello Stato di diritto.
Il cittadino è frastornato e confuso , ma di una cosa siamo certi tutti : la giustizia non funziona, e lo vediamo dalla cronaca dei fatti, la democrazia si assottiglia sempre più.
Credo non sfugga a nessuno che non si può continuare in questo dualismo , pronto a riaffacciarsi per altre situazioni, è necessario un intervento super partes, e a me pare di individuare nella figura del Presidente della Repubblica come quella che secondo la Costituzione dovrebbe esercitare appunto la sua funzione di garante della legalità costituzionale, difatti e ripeto perchè è importante , proprio per questo ruolo di garanzia attribuito al Capo dello Stato si ha poi l’esclusione per il Presidente dalla formazione dell’indirizzo politico dello Stato, a cui concorrono Parlamento e Governo mediante la legislazione e l’esecuzione delle legge che viene applicata dalla Magistratura.
- Ci sono 10 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Sul sito web di LUIGI IOVINO
QUESTE COSE SONO DENUNCIATE CON NOME E COGNOME DI GIUDICI CHE HANNO CONSENTITO UNA ESTORSIONE ANCORA IN CORSO...
Una cosca di GIUDICI di cui non si intravedono il numero..., sò solo che sono in tanti...
CI SONO DOCUMENTI E’ FILMATI PUBBLICI...
GRANDE ONORE A DE MAGISTRIS E FORLEO PER LA COSCIENZA CIVICA CHE STANNO AVENDO...
LA STESSA CHE IO STO’ REGALANDO DA ANNI A QUESTA SOCIETA INCIVILE...
NOMI. COGNOMI, FATTI E MODALITA’... cci vorrebbe solo qualcuno che li vada a prendere nei palazzi di ingiustizia dove sono nascosti...
COSA ASPETTATE..., ALTRI MORTI???
SE VOLETE VERAMENTE ONORARE FALCONE, BORSELLINO, LIVATINO, SCOPELLITI e tutti i martiri di questo paese svegliateVIIII
www.luigiiovino.it (Anche e soprattutto per De Magistris e Forleo e per i tanti giudici come loro...
Quella che non funziona è soprattutto la politica che ha cercato e cerca con i suoi tentacoli d’inquinare la giustizia.Sono i politici che hanno distrutto lo Stato di diritto, perciò bisogna ricreare la politica,distruggendo il nepotismo ed il clientelismo.Noi cittadini SIAMO STANCHI di vedere calpestati ogni giorno i nostri diritti( diritto al lavoro,diritto allo studio,diritto ad una giustizia equa ed uguale per tutti,diritto alla meritocrazia, diritto alla nostra dignità,calpestata giorno per giorno, in modo arrogante e grossolano ) e come cittadini onesti siamo dalla parte dei giudici onesti che sono gli unici che cercano di salvare ciò che è rimasto dello Stato di diritto.BASTA CON I POLITICI CORROTTI E TUTTA LA LORO PLETORA DI QUESTUANTI E QUERELANTI, DI PORTABORSE E LECCHINI VARI. Abbiamo bisogno di una politica e di una giustizia sana, perciò che ben vengano magistrati come De Magistris e Forleo. Mastella dovrebbe soltanto dimettersi,lasciando fare alla giustizia il suo corso,senza ricorrere a presunte immunità.Se è onesto come sostiene, che cosa teme? Di fronte alla legge siamo tutti uguali e dovremmo esser accusati o assolti con uguale garanzia di diritti.Una cittadina indignata ed anche tanto!!!
Care persone dedite al blog...
Dovete capire che essere persone poco opportune, il più delle volte, riguarda noi stessi, la nostra autostima.
Anche se fosse che Mastella non dice tutto di se stesso, esula dal compito dei giudici.
Giustamente, si deve istaurare un principio di autorità, che ci eviti la schizofrenia istituzionale, cosa propizia ad alcuni.
Proponetevi perciò (o carissimi nemici) di accusare il Governo tutto, ma anche gli stessi elettori che lo hanno eletto!
Questo sarebbe lo scandalo! quello che ci dividerebbe nelle case con le carabine rivolte ai vicini!
Perciò vergognatevi!
Mastella può essere un uomo qualunque, ma per voi è l’immagine dell’Italia!
Tutta l’Italia è da cambiare?
Vergognatevi!
Parole, parole, parole, soltanto parole, parole inutili.....Si vergogni lei che non ha neanche il coraggio di firmarsi e che è il degno o degna rappresentante di quella parte dell’Italia che a noi, poveri cittadini non così addentrati negli affari istituzionali e di diritto,non piace.Le vorrei ricordare che siamo in democrazia e sia il sig. Iovino che io,misera tapina,abbiamo il diritto di esprimere le nostre opinioni e pensarla diversamente da lei.O ci vuole condannare solo per questo? Non se la prenda,è bello poter confrontare le proprie idee con calma e serenità.Carissimo/carissima,non dimentichi la dialettica hegheliana. La saluto cordialmente.Vincenza
commenta uno scrittore anonimo il 28 ottobre
"Anche se fosse che Mastella non dice tutto di se stesso, esula dal compito dei giudici"....Mastella può essere un uomo qualunque, per voi è l’immagine della Italia"..
Premetto che non capisco bene cosa vorrebbe dirci con il suo commento, l’ho letto varie volte, ma non ci riesco. Comunque : Mastella non è un uomo qualunque, è il Ministro della Giustizia, e questo gli impone "dei limiti", oltre che dei poteri. Non credo nessuno abbia detto in questa pagina che che Mastella possa essere l’immagine dell’Italia, io non lo ho nemmeno criticato direttamente nell’articolo, nè tanto meno condannato, visto che è lavoro della Magistratura, non mio di condannarlo, non suo di assolverlo. E comunque se con la prima frase vuole affermare che chiunque abbia il diritto di non dire "tutto" ai giudici,intendendo che uno se inquisito possa avere delle reticenze, scusi, ma pure non essendo un avvocato, mi meraviglio, io credo che al giudice una persona "onesta", ha il dovere di dire tutto di sè, perchè di quel "tutto", niente lo può danneggiare, lei non crede?
Ma veramente pensa che mi importi delle verità di Mastella?
E a quali giudici premono tali cose in mezzo alle migliaia di altre degli uomini del parlamento e delle istituzioni? (ma non tutti sono dei guerrafondai!)
E a quali italiani interessa sapere cosa fa Mastella quando si annoia?
In Italia non c’è una destra e una sinistra politica. C’è il desiderio di mantenere lo scontro.
Metta pure che la II guerra è finita l’altro ieri, e ancora c’è molta gente che vive quell’attimo: aver promosso la guerra, averla persa, ma essere amici dei vincitori!
Mi scusi , anonimo, lei parla per frasi fumose a mo’ di sibilla, ripeto non si capisce cosa vuole comunicare, se vuole comunicare. Anzitutto io ho scritto del pericolo che in questo momento a me pare corrano le istituzioni, e destra e sinistra in questo non c’entrano molto, non almeno direttamente. Che si desideri lo scontro è ovvio, ma non per la guerra, non per i vinti ed i vincitori, bubbole. Si desidera lo scontro per dividere e mantenere il potere, ma ripeto, questo accade in tutto il mondo, anche in Europa, solo che le istituzioni tengono,qui non più. Quanto alla balla dei vinti e dei vincitori dopo la guerra, io non ci ho mai creduto , si arrabbi pure, io sono convinta che di sostanza è una enorme montatura che va avanti da circa 50 anni. durante il fascismo erano tutti fascisti, poche storie, ho in casa una sacco di vecchi libri con scritti osannanti al duce di certi antifascisti doc, di gente che dell’antifascismo ne fa ancora una ricca professione, bubbole e fanfaluche, si legga Pansa, le cose che lui dice mi corrispondono ai libri e documenti che ho. E poi infine smettiamola di pensare a cose vecchie trite e ritrite : molti hanno fatto col cuore la Resistenza, vanno rispettati , sia che portassero una sciarpa rossa al collo che no. Molti con la sciarpa rossa hanno fato una mini resistenza, giusto giusto gli ultimi giorni.. sono quelli che strillacchiano di più, pazienza, scordiamoli, son vecchi ormai. Ma basta, pensiamo al futuro e soprattutto lasciamo i nostri figli e nipoti liberi di vivere la loro vita, senza ingabbiarli in odi, rancori, ricordi, che non sono loro. E cerchi di dire cose nette e chiare , che si possano capire
Per esempio lei potrebbe dire se appoggia l’attuale Governo oppure l’Opposizione....
Ma non le conviene. Buona sera
Caro sconosciuto e sibillino critico, non capisco dove starebbe per me la convenienza o meno nel dire o non dire se appoggio la maggioranza di governo. Non capisco che nesso vi sia con quel che ho scritto che altro non voleva essere se non un appello al Presidente della repubblica, come organo super partes ad intervenire a che si eviti una definitiva lesione dello Stato di Diritto. Lesione il cui pericolo emerge , non dalle banali cose che posso scrivere io, una signora nessuno, ma da trasmissioni di attualita’ per esempio, con ospiti eccellenti, politici e magistrati , non che da scritti dotti , sia di tecnici del diritto che di politici, di una e della altra parte.
Solo che lei di questo non sembra interessarsi affatto, dello stato delle Istituzioni, del problema della giustizia, della crisi diffusa della Politica, intesa in senso alto, generale, prescindendo dallo specifico che fa piangere da qualunque ottica lo si guardi. Destra o sinistra debbono solo farsi un elenco dei propri errori ed omissioni, staccarsi, se ancora possono, dal potere economico che le pervade e condiziona entrambe con tutto il suo carico di malaffare equamente distribuito, e finalmente, se ne sono ancora capaci, pensare ai bisogni dei cittadini, bisogni che non sono nè di destra ne’ di sinistra, caro anonimo. Perchè per esempio, io ho necessità, per scadere nel banale, di pagare una equa bolletta della luce, nella quale siano contabilizzati solo i consumi ed il costo del servizio, e non chi sa che altro... e questa necessità accomuna chi vota a destra e chi vota a sinistra : sa chi ne resta fuori ? I TIFOSI. Quelli che credono di essere allo stadio, quelli che credono che sia legittimata solo la propria parte, quale che essa sia, quelli che intendono la appartenenza ad una partito, come la appartenenza ad una fazione, qualcosa di più addirittura che la appartenenza ad un credo religioso, quelli che sfiorano il fanatismo, quasi da fare temere a tratti che ragionino come una setta : da una parte noi , dall’altra gli "altri", da escludere ed estromettere, e che sono sempre colpevoli solo perchè non sono NOI, quindi sospettabili ed accusabili, sempre. E di simili omuncoli ne abbiamo, a dio piacendo a destra e sinistra. E fanno un gran danno al Paese. Credo di aver chiarito delle mie idee, ma temo che lei non vorrà capire, mi risparmi altri vaneggiamenti