Carnevale e le feste che verranno

Questo carnevale non è stato uno scherzo ma una realtà con i colori della giovinezza. Se non è stato uno scherzo non vorrei il perdurare di altre promesse in scherzi come...

di Luigi Boggio - mercoledì 22 febbraio 2023 - 2271 letture

Il carnevale è andato via portandosi volti, maschere, colori, musiche, balli anche le parole entusiaste delle assessore per il ritrovarsi in piazza in tanti dopo due anni chiusi in casa a causa della pandemia. Questo carnevale non è stato uno scherzo ma una realtà con i colori della giovinezza. Se non è stato uno scherzo non vorrei il perdurare di altre promesse in scherzi come la non illuminazione di villa Gorgia a Lentini e lo scarso interesse sulla riqualificazione del cinema Odeon Lo Presti per dare un luogo fruibile attraverso il cinema, il teatro, la musica e la danza impegnando le nostre migliori intelligenze in questi campi.

Quello che non si capisce è che abbiamo un luogo e le intelligenze per animare e far vivere la città. Qualcuno mi dirà: però, abbiamo palazzo Beneventano. Per altre attività culturali e associative, ma il teatro è il teatro. Quando si entra dentro uno si sente avvolto e risucchiato dai volti che scorrono sullo schermo, dalle parole dei protagonisti nelle commedie, dal suono degli strumenti e dal canto armonioso ed infine dalla bellezza sinuosa delle ballerine e dei ballerini.

Non bisogna perdere queste sensazioni e fascinazioni come urge capire che dopo marzo entreremo nel mese di aprile che precede il maggio dei Tre Santi. Ma prima avremo la settimana di Pasqua, il 25 Aprile la liberazione dai nazifascisti e il 1 Maggio la festa del mondo del lavoro e di chi non ce l’ha.

L’amministrazione ha delle idee per dare un senso a queste giornate? Spero che li programmerà anche con pochi soldi, ma con tanta attenzione per i particolari. Della villa ho già parlato, mi riferisco alle condizioni della strada da dove passerà per il Venerdì Santo il Cristo morto e delle iniziative per il 25 Aprile e del 1 Maggio, che sono ricorrenze molto sentite, ma che vanno programmate in quanto aprono alla festa dei Tre Santi del 10 maggio. La festa che unisce un popolo a prescindere delle condizioni delle famiglie, anche se in questo periodo rispetto al passato le condizioni sono peggiorate, dei fuochi e dell’eleganza per gli abiti indossati dalle donne come se fosse una sfilata di moda. La festa era e sarà anche questa.


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