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Canti della gratitudine

Canti della gratitudine / Franco Arminio. - Milano : Bompiani, 2024. - 192 p, br. - (Narratori italiani). - ISBN 978-88-301-0712-0.

di Luigi Boggio - mercoledì 17 gennaio 2024 - 703 letture

Sono stato catapultato nel mondo della poesia di Franco Erminio, i "Canti della gratitudine". Un canto di libertà e di amore per i paesi delle aree interne dell’emigrazione, abbandonati due volte da chi è partito e da chi è rimasto, silenziosi ma che ancora parlano le pietre, i volti bruciati dal sole degli ultimi abitanti e dalle sofferenze delle donne antiche che "vivevano con un cumulo di pietre sulle spalle" "a queste donne l’Italia deve dire grazie e scusa" "deve scusarsi per i figli morti a Caporetto, per i figli che non tornarono dalla Russia, per i figli emigrati e quelli morti da bambini" "mettiamo le loro foto ovunque nelle scuole e negli edifici pubblici per onorarle che sono le madri delle nostre madri regine del dolore e degli affanni".

L’amore, il dolore, la gratitudine che scorre, cammina, si ferma lungo quelle strade mute e le finestre chiuse. I bambini non ci sono, non si sente più il vocio di una volta gioioso e spensierato. Ogni tanto si sente il canto lontano dei vecchi o il pianto di dolore di chi ha lasciato questa terra. Nei canti brevi c’è la vita nel suo scorrere "continua andare in giro non per fuggire ma per conoscere il mondo perché la vita dura tutto il tempo che vuoi se non la vendi".

Nella parte delle creature del cuore azzurre il cielo si tinge dei colori dell’amore e delle passioni. "vengo ad annusare il mare sul tuo collo, il vento greco sulle tua bocca" "ascolta il tremore del mio cuore bambino che sbatte sperduto nel cuore del mondo" "prima del cielo prendiamoci la terra". "Stiamo vicini, non so come baciarti, non so come toccarti. Come se tu fossi la prima donna comparsa al mondo dopo mille anni di solitudine, come se fosse la prima volta che ho le mani, la prima volta che davanti a me c’è un viso".

Nell’Italia dei paesi il poeta "vuole portare il corpo nei luoghi e i luoghi nel corpo, questo è ciò che voglio fare". Un impegno che ha espresso nel corso della sua vita lungo le strade del Sud e che continua con la scritture e la poesia.

Questo è quello che mi avvicina ad Erminio per avere una storia comune e una conoscenza dei paesi delle aree interne della Sicilia. Luoghi ricchi di storia e di spazi infiniti di verde, silenziosi e tristi. Con i rintocchi delle ore che segna il tempo dello scorrere della vita. "Il tuo paese è questa immensità".

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Canti della gratitudine, di Franco Arminio


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