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Campagna contro lo sfruttamento di Vespa

La situazione non è più sostenibile. I dirigenti della Rai non hanno pietà. Bisogna fare qualcosa. Lanciamo la campagna contro lo sfruttamento del lavoro di Bruno Vespa.

di Lorenzo Misuraca - venerdì 22 aprile 2005 - 8696 letture

La situazione non è più sostenibile. I dirigenti della Rai non hanno pietà. Bisogna fare qualcosa. Con la presente lanciamo la campagna contro lo sfruttamento del lavoro di Bruno Vespa.

Da quando è morto Wojtyla, tra emergenza pellegrini, funerali oceanici, elezioni regionali e nuovi papi, il povero forzato della diretta non ha più abbandonato gli studi della Rai. Accendi la tv a qualsiasi ora e c’è Vespa che attende, commenta o lancia il servizio. Non lasciatevi ingannare dal sorriso sornione e dalle mani perennemente sfregate. Nessun essere umano può essere felice di lavorare 20 ore al giorno senza pausa. Sembra che dorma in una brandina posizionata in studio, tra una porta e l’altra.

È necessario mobilitarsi. Qualsiasi idea è utile: fiaccolate, manifestazioni, raccolta fondi per mandarlo in vacanza a Puket, occupazione degli studi rai.

Salviamo Vespa. Diciamo NO ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORATO.


- Ci sono 11 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> Campagna contro lo sfruttamento di Vespa
2 maggio 2005

Misuracacca sei proprio un imbecille. Se ti permetti tu di offendere allora lo facciamo anche noi. Perchè se ci riesci non diventi giornalista della rai? così dopo ti puoi candidare nalle liste del centrosinistra e saresti in buona compagnia (imbecilli ed ex giornalisti rai li abbondano). Poi dicono che la rai è al servizio della destra? A voi il premio Nobel per la faccia tosta (di merda).
    > Auguri
    3 maggio 2005, di : Annalisa

    Scusi, ma lei che problemi ha per usare questi toni? A me sinceramente la televisione oggi sembra fatta effettivamente di non-intelligenti e disonesti che raffigurano una realtà che non c’è, che porta avanti come unici ideali il successo ad ogni costo, il benessere, la bellezza fisica...il niente. Intanto fuori la gente è senza lavoro e prospettive in occidente, muore di fame, malattie e guerre (non originate da loro) nel sud del mondo. Vespa ha praticamente instaurato la dittatura televisiva dell’ignoranza (perchè la democrazia va bene, basta non far conoscere conoscere le possibilità di vita fra cui scegliere) portata avanti con maleducazione e superficialità, degna espressione di un mondo ipocrita. Se lei si sente d’accordo con questo stato di cose, tanti auguri alla sua coscienza... o alla sua anima.

    Annalisa

    > per Annalisa
    6 maggio 2005

    Io non ho nessun problema, i problemi semmai li ha chi si prende la briga di creare siti come questo dove insultare e ridicolizzare chi non la pensa come loro e m’infastidisce chi lo fa gratuitamente all’insaputa dell’interessato, io come ha potuto vedere lo faccio direttamente usando lo stesso “tono” del sig. Misuraca. In quanto alla televisione sono pienamente d’accordo con lei ci stanno riempiendo le tasche e non solo quelle di real tv, di trasmissioni d’informazione ed approfondimento che sono solo strumenti di propaganda (Ballarò), di telegiornali di partito (tg3 e tg4) e di tante altre trasmissioni dove marito e moglie o fidanzati litigano, La televisione rimane comunque un elettrodomestico ed ha un interruttore con scritto on/off, nessuno ci obbliga a guardarla basta tenere l’interruttore su off. Esiste anche un’altra possibilità quella di memorizzare solo alcuni canali così uno sente e vede solo ciò che vuol sentire e vedere. Saluti.
> Campagna contro lo sfruttamento di Vespa
2 maggio 2005

Girodivite, Misuraca, Orioles, che pochezza, che mare di ignoranza, dedicatevi a qualcosa di più bucolico e smettetela di inquinare la rete.
    > Per carità....
    3 maggio 2005, di : Lorenzo Misuraca

    Per carità non mi paragoni a Orioles: lui è un giornalista serio, io no.

    Per il resto non capisco perché proprio una rubrichetta lievemente ironica su Vespa abbia suscitato dei commenti così volgari e aggressivi.

    Stiamo parlando di una delle persone più potenti d’Italia, è possibile che in questo paese siano i pontenti a muovere a compassione invece che i poveracci? Mah...

    X misuraca
    6 maggio 2005

    Orioles sta al giornalismo come Pavarotto (quello di striscia la notizia) sta al canto, detto questo vorrei farle presente che per me sono da rispettare in eguale misura sia un potente che un poveraccio in quanto persone. Premetto che a me il sig. Vespa è profondamente antipatico, però definirlo “minorato” è offensivo sia per lui sia per chi è minorato veramente. Trovo inopportuno che lei definisca “volgare ed aggressivo” il mio precedente intervento considerando i contenuti dei vostri articoli e come sono trattati da voi, tutti quei personaggi che non vi sono politicamente simpatici da Berlusconi, al Papa. Quando una cosa la scrivete voi è “lievemente ironica” se la scrivono altri è “ volgare ed aggressiva”, questo è un comportamento arrogante e fascista.
> Campagna contro lo sfruttamento di Vespa
6 maggio 2005, di : Lorenzo Misuraca

Beh, "mare d’ignoranza" mi sembra offensivo. Comunque mi riferivo più all’altro intervento critico che al suo. Veniamo al suo messaggio. Se il compito del giornalista è scoprire le verità, soprattutto quelle nascoste e insabbiate, e renderle pubbliche in maniera indipendente senza padrini ne padroni, Orioles è uno dei pochi giornalisti seri in Italia (mi dica perché dovrebbe essere altrimenti).

Prendere in giro con malignità i pontenti di turno non è fascismo ne arroganza, si chiama satira. È una cosa che esiste da mille anni almeno, la usa il popolo contro chi comanda, da Cecco Angiolieri a Pietro l’Aretino all’anonimo "Pasquino" romano fino a Benigni. impedire o autoimpedirsi di fare satira (o almeno di provarci)è censura o autocensura.

Non è vero che i potenti e i poveracci hanno gli stessi diritti di fronte agli attacchi pubblici. La legge italiana permette una maggiore permissività rispetto la privacy dei Vip, proprio perché sono personaggi pubblici. nel caso di Vespa e berlusconi hanno anche i soldi e i mezzi per azzittire qualsiasi voce contraria in tv e querelare chi li offende. Caro mio, i poveracci prendono i calci in culo, i potenti li danno. per questo non avranno mai la stessa dignità ai miei occhi.

Senza allontanarsi troppo, guardi più attentamente questa rubrica... troverà critiche molto dure a Fassino e a Bertinotti. Quindi l’idea che questo sito sia feroce con gli avversari in quanto la pensano diversamente è una sciocchezza.

Infine, in una cosa ha ragione; chiedo scusa per il paragone tra Vespa è i minorati mentali...non vorrei offendere questi ultimi..ops ho di nuovo fatto satira! Scusi, ma non riesco proprio ad imparare..

Non è vero che il potente e il poveraccio sono

    un mare di satira
    6 maggio 2005

    Eh! Lo so che per voi gli uomini non sono tutti uguali lo avete dimostrato ampiamente io tuttavia ribadisco che lo sono. In quanto a questa rubrica sono diversi mesi che la seguo, e come può vedere dalla rapidità delle risposte, anche assiduamente e mi sembra più una valvola di sfogo per frustrati che un punto d’incontro dove confrontare i diversi punti di vista, ed ho notato com’è fatta la cosiddetta satira, dove alcuni sono ingiuriati, offesi, rappresentati con grottesche caricature ed altri sono bonariamente presi in giro e rappresentati con foto dove paiono persino simpatici cosa che al bertinotti risulterebbe difficile anche ad una festa d’addio al celibato, e capisco che fare una caricatura a fassino o a prodi è un’impresa, neanche Picasso ne sarebbe stato capace. Siete la fotocopia d’Emilio Fede quando fa vedere prodi con la bocca a culo di gallina o col bicchiere in mano e la faccia da ubriaco, lui a destra voi a sinistra, ma ugualmente: patetici, ridicoli e infantili. Vedremo, quando la sinistra sarà al governo e quindi sarà il potente di turno se la vostra satira sarà altrettanto maligna. Il vostro rapporto con la satira è come quello di Dalema che apprezzava molto la satira di Forattini fin quando non è toccato a lui, e son partite le querele. Trascurando l’angiolieri noto psicopatico con manie di sterminio, e Benigni che fa satira a senso unico, anche lui sembra Fede ma più ripetitivo meno fresco. Un mio caro amico che è vent’ anni più vecchio di me e non è riuscito ad andare oltre alla V° elementare ma è laureato in saggezza dice “ adesso li chiamano singols (lui crede si scriva così) ai miei tempi li chiamavano sfigati “ naturalmente lui lo dice in dialetto, questa frase rappresenta bene la vostra satira: se vi riferite ad un politico di sinistra lo chiamate single se di destra sfigato. Con l’ultima frase quella in cui chiede scusa ecc. ecc. non ha fatto satira, ma ha offeso nuovamente chi è veramente minorato, più che imparare sarebbe meglio capire ops! ma ciò è più difficile. Piuttosto che dire imbecillità e meglio autocensurarsi e non serve citare Angiolieri L’Aretino ecc. per emergere dal mare d’ignoranza, se le interessa la satira legga le opere di Heinrich von Melk, Rutebeuf, Walther von Vogelweide, Ruiz detto el Arcipreste de Hita e del nostro Guittone d’Arezzo. Saluti.
> Campagna contro lo sfruttamento di Vespa
9 maggio 2005, di : annalisa

Caro mio, purtroppo né io e né lei abbiamo le armi per poter rimanere immuni dai condizionamenti televisivi. La televisione non è un prodotto, ma un mezzo di comunicazione, a differenza di una lavatrice. Vengono investiti centinaia di milioni di dollari l’anno per far sì che l’ideale di vita occidentale e neoliberale si affermi attraverso i media. Ci sono fior di specialisti che non studiano altro che il modo di suggestionare le persone e ne sanno molto più di lei e me. Quando Hitler ha ucciso 6.000.000 di ebri ci siamo scandalizzati, così come contro le atrocità di Stalin. Oggi guerre e fame, create dai soli interessi economici delle multinazionali (nate tutte in occidente) fanno 50.000 morti al giorno, 18.250.000 all’anno (da almeno trent’anni), ma nessuno si scandalizza. In un mondo virtuale niente nomi da maledire. Einstein diceva che non sono i potenti a creare disastri, ma quelli che glielo lasciano fare. Tuttavia credo che oggi le persone, proprio come i tedeschi nel regime nazista, non sappiano affatto di ciò che accade fuori dalla propria casa e dal proprio mondo televisivo. Per questo chi porta avanti la cultura dell’ignoranza e della superficialità, a mio avviso si macchia oggi di un grave crimine. Certo lei penserà che io sia la solita esagerata di sinistra. Eppure mi creda, mi ci sono voluti vent’anni per conoscere queste cose e nel dirle in questo momento non mi sento affatto di sinistra, vorrei soltanto andarmene a dormire la sera sapendo che i prodotti che io posso permettermi di comprare non sono causa di malessere, disperazione e morte per nessuno. Ricambio i saluti, Annalisa
un mare di satira
10 maggio 2005, di : carla marega

Alla parola minorato non appartiene nessuna categoria di persona. Le persone con disturbi mentali sono sempre definite con la patologia che ne provoca quella che lei definisce minorazione. Mio figlio ad esempio è autistico e non lo ritengo affatto minorato. Minorato è un’offesa pura e semplice. Ho trovato il termine minorato un gioco di parole, benchè effettivamente forte. Grazie per la sua lezione di vita sul fatto che gli uomini sono tutti uguali. Non credo sia in dubbio il valore di essere umano di Vespa. In dubbio è la sua onestà nell’esercitare la sua professione. Inoltre è talmente maleducato che lui stesso dimostra di non avere rispetto degli esseri umani (ha visto come tratta quelli che lei definisce minorati o sfigati?). L’attività di giornalista di Vespa, come quella di Costanzo è feccia e non mi vergogno a dirlo. Non si tratta di antipatia, ma di disonestà ed è un’offesa quotidiana che noi subiamo (sono milioni di persone a guardarli, magari gente con non troppa cultura che poi crede anche in quello che dicono). La disinformazione e la cultura dell’idiozia sono disoneste e per questo duramente criticabili. Carla Marega, Milano
    > per Carla
    10 maggio 2005, di : Lorenzo Misuraca

    Credo che Carla abbia espresso un giudizio più equilibrato e corretto del mio. Solo che fare satira è sempre un pò esagerare, rendere grottesco. In effetti ho usato la parola minorato solo perché non ho resistito al gioco di parole. Dal signore che ha definito Angiolieri un pazzo assetato di sterminio e Benigni un Emilio Fede con più classe ho un modo di vedere satira e umorismo così distante che non credo ci siamo molti margini di confronto.
    Per Carla e Lorenzo
    11 maggio 2005

    Basterebbe aver sottomano un dizionario della lingua italiana molto semplice come il De Agostini per trovarvi la parola mi no rà to AGG. che non è normale psichicamente o fisicamente. SM. chi è anormale psichicamente o fisicamente: è un minorato mentale. S. subnormale. Quindi chi usa questo termine, offende tutti quelli che purtroppo loro malgrado hanno una patologia fisica o psichica. Ben diverso sarebbe usare termini come: pirla, stronzo, testa di cazzo ecc. dove per insultare una persona non se ne porta ad esempio un’altra che suo malgrado si trova in una determinata condizione psicofisica. Quindi il giudizio della signora Carla non mi sembra né tanto corretto né tanto equilibrato. Avete cercato di falsare la storia, ci provate con l’attualità, e ci volete pure provare con l’italiano!! Per quanto riguarda Fede e Benigni rilegga con più attenzione perché io ho scritto “e Benigni che fa satira a senso unico, anche lui sembra Fede ma più ripetitivo meno fresco” e magari si rilegga bene anche l’Angiolieri. Saluti e alla signora Carla tanti sinceri auguri per suo figlio.
La politica delle etichette
12 maggio 2005

Basta avere sotto mano lo Zingarelli per vedere che alla parola minorato psichico si dà il sinonimo di deficiente. Minorato, deficiente, scemo sono tutti termini che indicano una parzialità, una mancanza. Il termine minore (sempre secondo lo Zingarelli) vuol significare più piccolo, inferiore, subalterno. Ora il suo tentativo di classificare con un’unica parola una vastissima gamma di problemi e patologie mi sembra sinceramente riduttiva e poco scientifica oltre che molto offensiva, perchè queste persone sono probabilmente diverse, ma non hanno niente in meno degli altri esseri umani per quanto la culutura corrente la pensi proprio così. Un’altra cosa sempre molto arbitraria mi sembra questo mettermi fra i "voi" che hanno alterato la storia e l’italiano. A chi si riferisce? Se critico la prepotenza di una persona rientro fra i "voi" e i "noi" chi sono? Lei sa comela penso in fatto di politica? Vuole anche dirmi per chi voto? Credo che in politica questa superficialità non paghi. C’è bisogno di pensare piuttosto che dare etichette. Proprio così ci vuole il potere politico, dietro a barricate e senza dialogo, chiusi nei nostri ghetti mentali. Auguri a lei. Carla
    La scienza non c’entra è solo terminologia
    12 maggio 2005

    Come vede sia lo Zingarelli che il De Agostini danno grossomodo alla parola minorato la stessa definizione, che serve appunto a classificare con una sola parola una vastissima gamma di patologie, così come la parola lavoratore serve a classificare tutti coloro che lavorano, poi ovviamente c’è chi fa il muratore chi il panettiere chi il medico. Quando uno afferma i lavoratori sono dei pirla non offende solo il fornaio, ma offende indistintamente tutti i lavoratori, questo era in sostanza quello che volevo dire, e quando si da del minorato a Vespa e come se uno gli dicesse del: paraplegico, arteriosclerotico, sordomuto, marfanoide, eccetera, offendendo così non solo Vespa, di cui sinceramente non me né importa, ma soprattutto chi queste patologie la ha veramente, è il paragone che m’infastidisce, tanto per capirci e come se uno dicesse “parli a vanvera come un malato d’alzeimer”, oppure “sei goffo e sgraziato come un marfanoide”, questo volevo dire e spero di essermi spiegato. Quando lei dice “ora il suo tentativo di classificare con un’unica parola una vastissima gamma di problemi e patologie mi sembra sinceramente riduttiva e poco scientifica oltre che molto offensiva,” dice la stessa cosa che io ho detto al sig. Misuraca e cioè che non si può dire del minorato a qualcuno senza offendere tutti coloro che rientrano in questa categoria, e se qualcuno lo fa, si, divento arrogante e prepotente perchè certe cose vanno combattute con le stesse armi. Io ascolto, (in questo caso leggo) penso, e poi come dice lei etichetto (io preferisco dire che mi faccio un idea della persona con qui sto scambiando idee ed opinioni), poi potrò naturalmente e facilmente sbagliarmi. Riguardo al voi era diretto più al sig. Misuraca che si è dichiarato comunista che non a lei, anche se vi vedo politicamente vicini, ma questo non preclude sicuramente un dialogo. Vorrei chiederle il favore di non usare termini squallidi quali barricate senza dialogo e ghetti mentali. Posso accettare di essere considerato presuntuoso, sarcastico in modo eccessivo ed antipatico ma non prepotente ed arrogante. La ringrazio per gli auguri che le rinnovo.
    P.S. per Carla
    12 maggio 2005

    Guardi un pò cosa ho trovato girando qua e là per questa rubrica un altro articolo del sig Misuraca dal titolo, il pizzo di mio nonno, dove il minorato di turno preso di mira è un sordo che fa pietà o qualcosa del genere. Le riporto l’articolo buona lettura. "Chiude dopo un solo anno di vita a Palermo il telefono anti-racket istituisto dalla Confcommercio. In 12 mesi una sola chiamata è giunta al centralino, da parte di un commerciante che chiedeva informazioni (sic!). Non è possibile: a Palermo almeno il 70% degli imprenditori paga il pizzo. Sicuramente il prefisso era sbagliato, un 9 al posto di un 6.. o forse le linee erano intasate...o il centralinista era un sordo messo lì per pietà...o qualcosa del genere... Insomma tutto, fuorché accettare che dopo Cassarà, Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Falcone,Borsellino, Don Puglisi e Libero Grassi... non sia ancora cambiato nulla." A strscia direbbero "Misuraca ma che bella persona".
che squallore...
13 maggio 2005, di : Lorenzo Misuraca

beh..diciamo che essendo il centralista un lavoro che si serve innanzi tutto di un buon udito, non vedo altra ragione che l’umana pietà per mettere un "non-udente" (così è abbastanza politically correct?) in quella postazione. Ma lei senso dell’umorismo proprio zero, eh? Oltretutto, visto che si passa le giornate a commentare i miei pezzi, quantomeno si presenti.. Come si chiama? Non mi faccia sospettare che sia così vigliacco da non riuscire a firmare neanche i propri insulti...
    Che squallore ... e l’ umor che non c’e più
    13 maggio 2005

    Se le dicessi che mi chiamo Mazzoni Massimo, o Correggi Pietro a lei cosa cambia chi mi dice che lei si chiami veramente Lorenzo Misuraca, in quanto al senso dell’umorismo sembra sia lei a non averne, riesce a divertirsi solo con ciò che scrive e trova insulti le cose che scrivono altri e lei che mi ha dato del vigliacco, io non l’ho mai apostrofata in nessun modo. Se perde la calma cosi facilmente lei che come me non conta nulla s’immagini come si comporterebbe uno che si crede potente. Dovrebbe essere contento che ci sia qualcuno che legge e commenta quello che lei scrive, non si arrabbi non e stato lei ad affermare che questa e solo una rubrichetta fatta cosi solo per ridere un po’ e allora si rilassi e rida, rida come tutti quelli che sono stati bersaglio della sua satira, se ridono loro può farlo anche lei. Saluti. Juri Messori
    Che squallore ?
    16 maggio 2005

    Quando uno visita un sito o un forum deve adeguarsi allo stile che vi trova Aldo66
> Campagna contro lo sfruttamento di Vespa
16 maggio 2005

Per il signor Juri. Io trovo le sue mail offensive, se le rilegga. Lei mi dice che falso la storia e l’italiano. Lei parla di noi e di voi. Dov’è l’apertura al dialogo? E’ accecato dalla frustrazione: qui nessuno ha criticato ciò che dice una persona, ma un attengiamento prepotente e ruffiano (quando ci sarà il centro sinistra a governare Vespa sarà lo stesso filogovernativo.) Per il resto che lei debba dire a me che minorato non è un offesa (le consiglio di non usarlo di fronte a persone con problemi neurologici o psichici o metabolici perchè i parenti potrebbero tirarle dietro il suo amato vocabolario)mi sembra effettivamente presuntuoso. Adesso la saluto, sono stata a casa ammalata e ho avuto tempo di stare al computer. Torno alla mia vita normale e sinceramente ho già a che fare con tante discriminazioni tutti i giorni che andarmele a cercare sul web è da masochisti. Inoltre non ho bisogno della sua compassione. Mio figlio minorato sta bene, e l’unica cosa che si possa augurargli è di vivere in mondo in cui ci sia meno odio e discriminazioni verso ciò che non è normale. Per questo i suoi auguri se li può tenere. Mi metto in dubbio ogni giorno della mia vita e cerco di non dare mai giudizi categorici. Poi certe situazioni effettivamente nonle tollerò più. Soprattutto non tollero l’ipocrisia e la prepotenza. Qui ripeto per lamilionesima volta è stato criticato un atteggiamento e lei ci ha creato sopra un caso di proporzioni giganti chiamando in causa partiti politici e massimi sistemi. Non ho letto nemmeno una riga di apertura al dialogo in ciò che è stato scritto finora. Solo preconcetti dai quali non uscire. Cordialmente e mi scuso, ma non ho veramente tempo di stare così tanto al computer.
> Campagna contro lo sfruttamento di Vespa
16 maggio 2005

Figa quanta odiens raccoglie Vespa! Comunque vorrei dire che ignorante, pochezza, fascista, arrogante, per voi gli uomini non sono tutti uguali, voi alterate la storia ecc. non son carezze! A me paiono offese caro jurino. Comunque mi sembrava peggio Biscardi!
Mi dispiace
17 maggio 2005

Mi dispiace che la signora Carla non abbia capito quello che ho voluto dire comunque non importa, l’importante è che abbia cercato di farlo e non lo abbia scartato a priori per motivi ideologici Gli auguri che la signora Carla non ha accettato li conserverò per qualcun’altra persona più educata e meno astiosa. Per quanto riguarda l’altro commento quello che mi chiama Jurino si rilegga tutte le e-mail e vedrà che i termini che ho usato sono appropriati. Mi dispiace, ma io preferisco Biscardi, anche se non mi piace il calcio è più spontaneo e sincero di Vespa. Saluti Jurino (sono alto 192 cm per 102 Kg di peso e Jurino proprio non mi si addice)
> Vespa story
11 giugno 2005, di : uno molto addentro

Il nuovo cda della Rai, viste le notevoli pressioni dell’opinione pubblica guidata da girodivite, ha annunciato l’imminente e clamoroso licenziamento di Bruno Vespa. Il suo posto verrà preso da un comitato di giornalisti e magistrati democratici che, a rotazione, condurranno "Porta a Porta" - che verrà sottotitolato "Dimettiti!" - con l’obiettivo dichiarato di convincere Berlusconi a tornarsene a casa. A titolo di parziale consolazione, grazie ai buoni uffici dello scalatore Rcs Ricucci, Vespa otterrà l’editoriale domenicale del Corriere al posto di Enzo Biagi. Quest’ultimo potrà finalmente tornare in Rai come conduttore di una nuova versione de "La corrida". In compenso, sul Corriere della domenica smetteremo di leggere che gli italiani muoiono di fame.
    > I sogni son desideri
    13 giugno 2005, di : Lorenzo Misuraca

    A quel punto Girodivite ringrazierà gli amici che hanno lottato contro lo sfruttamento del povero Vespa a cui offrirà un lavoretto part-time come telefonista della Telecom: "Buonasseeeeera, sono Bruno, in cosa posso servirla?" Non dovrebbe riuscirgli neanche tanto difficile...