Sei all'interno di >> GiroBlog | L’Uomo Malpensante |

Cambio di prospettiva

La nostra libertà è un concetto molto mobile
di Emanuele G. - lunedì 16 marzo 2020 - 526 letture

Stavamo studiando come andare su Marte ed improvvisamente ci siamo rintanati nella nostra casa senza poter uscire. Un bel cambio di prospettiva. Non c’è che dire. E’ come se il nostro orizzonte si fosse rimpicciolito. Dal tutto al nostro. La moderna tecnologia ci aveva resi "sfrontati" nel senso che ambivamo all’insieme. Nulla era impossibile. Tutto era possibile. Volevamo un qualcosa che ci piaceva? Uscivamo di casa e andavamo ad acquistarlo. Oppure bastava un clic sul computer per soddisfare i nostri bisogni. Ora, invece, tutto sembra delineato al mero ambito della nostra casa.

Le libertà che avevamo sono sottoposte da qualche settimana a un rigido controllo. Di fatto, essa - la libertà - è in fase di "diminutio" cioé di contrazione. Prima era il sinonimo dell’immensa volontà di creazione di ognuno di noi. Non è più così. Questa contrazione ha ridotto l’ambito su cui si esercita la facoltà di ognuno di noi di fare quello che si vuole. Non solo si riduce la nostra libertà, ma ci si dice come comportarci con quella poca libertà che abbiamo a disposizione "ope legis".

Questo comporta un cambiamento profondissimo del nostro io. Questo io fautore e creatore di goni volontà oramai ridotto a un perimetro di casa. Certamente la "diminutio" imposta per legge avrà delle conseguenze sulla psiche di molte persone. Sorgerà un conflitto molto dialettico e dinamico fra il nostro io che ambisce alla piena libertà e il ristretto in cui noi vivamo. Abbiamo imperiosa la necessità di rompere quelle catene. Eccome se l’abbiamo! Ci sentiamo imprigionati. Ci manca persino l’aria per respirare... Quindi capite che il nostro spirito si trova in una situazione di sofferenza vivissima e particolare.

Da qui la necessità di adagiare questa volontà ipertrofica alla nuova situazione che si è venuta a creare in questi giorni. Dobbiamo trovare nuovi spunti vitalistici anche se siamo confinati entro le nostre case. Dobbiamo massimizzare la "diminutio" che ci è stata imposta. In quei pochi metri del nostro "elan vital" dobbiamo costruire un nuovo modello di vita. Che fare? perché fare? Che c’è da fare? Come fare? Come far passare il tempo? In breve, si tenta - in maniera affanosa - di determinare un nuovo equilibrio stante la situazione perché prima potevamo tutto, mentre attualmente abbiamo seri ostacoli. Altrimenti non è possibile alcunché. Abbiamo la necessità - per un certo lasso di tempo - di costruirci una "nuova vita" poiché quella "normale" è al momento irrangiungibile. Solo sostituendo quella usuale con un’altra potremo parare il colpo.

Per un certo periodo la nostra vita sarà "un cielo in una stanza" in attesa di ritrovare "il Cielo"...


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Versione per la stampa Versione per la stampa
Ricerca
Inserisci la parole da cercare e premi invio

:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica