Cambio di direttore ad “Avvenire”

Salta trasmissione di Giletti – Giornalista Usa ancora in prigione – Meloni, 7 milioni di follower, ma… – Internet va male in Germania – I 100 canali Tv di Pluto – Rai: centro produzione a Milano

di Adriano Todaro - mercoledì 26 aprile 2023 - 1622 letture

IN GERMANIA VA MALE INTERNET – In Germania il 6% della popolazione, fra i 16 e i 74 anni, cioè quasi 3,4 milioni di persone non hanno mai usato Internet. Come previsto, la percentuale più alta di persone che non usano Internet si trova tra gli anziani. Nella fascia di età compresa tra i 65 e i 74 anni, il 17% non è mai stato online. Secondo l’Ufficio federale di statistica (Destatis), la Germania è leggermente al di sotto della media dell’Unione Europea (Ue), pari al sette per cento. Secondo i dati, nei Paesi scandinavi, in Lussemburgo, nei Paesi Bassi, in Belgio e in Irlanda, meno del quattro percento dei giovani tra i 16 e i 74 anni non ha mai usato Internet. Le percentuali più alte di persone senza accesso a Internet si registrano invece in Grecia e Portogallo (14%) e in Croazia e Bulgaria (13%). Secondo le stime dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit) delle Nazioni Unite, nel 2022 circa 2,7 miliardi di persone (circa il 34% della popolazione mondiale) non utilizzano Internet. Gli italiani che utilizzano Internet sono più di 43 milioni, un numero in crescita (10% in più rispetto allo scorso anno).

100 CANALI PER PLUTO TV – Il servizio di streaming gratuito della Paramount Global ha annunciato, a un anno dal lancio, di aver raggiunto 100 canali. Pluto Tv è gratuito e senza abbonamento. Per vedere i programmi di Pluto TV da Smart TV è necessario scaricare l’app sulla Tv smart. Dopodiché entrare e scegliere il numero del canale. Con oltre mille canali a livello globale, Pluto TV vanta un’offerta gratuita che spazia tra diversi generi, tra cui cinema, serie tv, reality, contenuti per bambini, life style, crime e comedy, e un’offerta lineare. Ha una presenza internazionale che si estende su tre continenti in 35 Paesi.

NIENTE TRASMISSIONE PER GILETTI – Domenica scorsa avrebbe dovuto andare in onda, su La7, uno “speciale” condotto da Enrico Mentana per parlare del caso che ha coinvolto Massimo Giletti. Invece lo stesso Mentana ha comunicato, via sociale, che la trasmissione era saltata. Da parte sua Giletti ha così dichiarato: «Sono appena uscito dalla Procura di Firenze e questo vi fa capire la situazione complessa, difficile e delicata che stiamo vivendo. Per questo, pur dicendo davvero grazie a Enrico Mentana, non mi è possibile partecipare allo speciale previsto per domenica su La7… lo devo soprattutto ai magistrati che stanno lavorando su questa indagine e lo devo anche per rispettare me stesso. Parlerò sicuramente ma questo non è il momento, né il modo giusto per farlo».

AVVENIRE CAMBIA DIRETTORE – Dal 5 maggio Marco Tarquinio va in pensione e lascia la direzione di Avvenire. Al suo posto Marco Girardo che dal 2011 è responsabile della redazione Economia, autore e conduttore di format economici sul network radiofonico InBlu2000. Tarquinio, invece, resterà come editorialista. Tarquinio guidava il quotidiano della Cei dal 2009, dopo le dimissioni di Dino Boffo avvenute a causa degli attacchi da parte di Vittorio Feltri del Giornale. Boffo era stato accusato da Feltri di avere subìto una condanna per molestie e per la presunta omosessualità. Il Gip del Tribunale di Terni aveva smentito il tutto. Marco Tarquinio aveva esordito alla Voce ed era approdato all’Avvenire nel 1994. Ha lavorato anche al Corriere dell’Umbria, nella catena dei quotidiani locali La Gazzetta e al Tempo. Al quotidiano Cei, prima di assumerne la direzione, ha guidato il desk centrale di Milano per due anni e la redazione romana per dieci, dal 1997 al 2007, fino a diventare vicedirettore con Boffo. L’Avvenire è un quotidiano in ottima salute soprattutto dopo la posizione “pacifista” che ha assunto a seguito della guerra Russia-Ucraìna.

EVAN GERSHKOVICH ANCORA IN CARCERE – Il giornalista americano del Wall Street Journal è apparso in tribunale, a Mosca. L’agenzia Adnkronos riporta che il giornalista ha presentato ricorso contro la sua detenzione con l’accusa di spionaggio. È la prima volta che Evan Gershkovich, 31 anni, appare in pubblico da quando, lo scorso 29 marzo, è stato arrestato dal servizio di sicurezza federale russo a Ekaterinburg con l’accusa di aver tentato di ottenere informazioni riservate su una fabbrica di armi russa. Sempre secondo l’agenzia Adnkronos, il giornalista ha incontrato in carcere l’ambasciatrice statunitense a Mosca, Lynne Tracy, presente anche lei in tribunale. Al termine dell’udienza, il tribunale ha disposto che Gershkovich resti in carcere.

RAI, CENTRO PRODUZIONE A MILANO – Approvato dal Cda Rai il Piano immobiliare tra Rai e la Fondazione Fiera di Milano per la rilocalizzazione del Centro di Produzione Rai. Secondo un comunicato, l’accordo «getta le basi per la riqualificazione della presenza Rai su Milano con un centro di produzione innovativo e tecnologicamente avanzato, e si presenta come un punto nodale del piano immobiliare che il servizio pubblico vuole realizzare nell’arco di 10 anni per ammodernare e razionalizzare le proprie infrastrutture».

SOCIAL, MELONI VINCE, MA… – Ha 7 milioni di follower Giorgia Meloni ma solo il 15% dei contenuti della Rete mostra di apprezzarla mentre il 33% è critico nei suoi confronti. La segretaria del Pd, Elly Schlein, invece ha il 46% di “sentiment” positivo. Meloni è più citata. Tra febbraio e marzo 2023, la Presidente del Consiglio ha raccolto 46 mila citazioni online, contro le 29 mila della ex vicepresidente dell’Emilia-Romagna. Il trend temporale, continua l’analisi, dimostra come l’attenzione del web nei confronti della leader del PD si sia concentrata in occasione della sua vittoria alle primarie, salvo poi affievolirsi nelle settimane seguenti. L’attenzione mediatica nei confronti della presidente del Consiglio risulta invece essere in crescita nelle prime settimane di marzo. Schlein viene percepita come coraggiosa nel 17% dei casi e affidabile da un altro 15% dei commenti, ma deve scontare un 13% di conversazioni che la indicano come incompetente. Il 7% la ritiene inoltre inaffidabile. Più critico il ritratto di Giorgia Meloni: il 27% dei commenti in Rete la ritrae infatti come inaffidabile, il 16% come incompetente, il 10% come divisiva. Il 4% dei commenti la ritrae inoltre come autoritaria, un tratto pressoché assente quando si parla di Schlein. Rispetto alla rivale di centrosinistra, Meloni viene tuttavia percepita come maggiormente empatica (il 6% dei commenti presenta questo tratto, contro il 4% di Schlein). Meloni, invece, stravince il confronto numerico sui social. La leader di maggioranza può contare su oltre 7 milioni di seguaci, distribuiti tra Facebook (2,7 milioni), Twitter (1,8), Instagram (1,5) e TikTok (1,1). La rivale Schlein, entrata da poco nell’arena politica nazionale, si ferma a un decimo dei follower (719 mila) e non ha ancora inaugurato un profilo TikTok.


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