CARO CARBURANTI IN SICILIA: A.BA.CO. SCRIVE ALL’ANTITRUST “RINCARI SOSPETTI E SENZA GIUSTIFICAZIONE: I CONSUMATORI NON POSSONO PAGARE LE SPECULAZIONI”
Catania, 6 marzo 2026 – L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.) ha presentato una segnalazione formale all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) chiedendo l’apertura immediata di un’istruttoria sull’anomala e improvvisa impennata dei prezzi di benzina e gasolio registrata a partire dal 1° marzo 2026. Secondo l’associazione, l’aumento dei prezzi alla pompa appare del tutto scollegato dai reali costi industriali di estrazione e raffinazione del petrolio. “Siamo di fronte a rincari che presentano tutte le caratteristiche di una dinamica speculativa”, dichiara Luigi Iasci, Presidente di A.Ba.Co.. “Il Brent oscilla tra gli 82 e gli 83 dollari al barile, ma nel giro di pochi giorni il prezzo del diesel alla pompa è aumentato con una rapidità che non trova alcuna giustificazione economica reale”.
In Sicilia i dati ufficiali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano chiaramente il peso di questi aumenti sui cittadini. I prezzi medi registrati oggi sono già estremamente elevati:
• Gasolio SELF: 1,870 €/l
• Benzina SELF: 1,763 €/l
• GPL servito: 0,760 €/l
• Metano servito: 1,754 €/l
Numeri che pesano come macigni su una regione dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto su gomma e dove l’aumento del carburante si traduce immediatamente in un incremento dei costi per famiglie, lavoratori e imprese. Per A.Ba.Co. non si può escludere che dietro questa improvvisa impennata dei prezzi possa nascondersi un coordinamento anomalo dei listini tra compagnie petrolifere, con effetti diretti sui margini industriali e indiretti sui portafogli dei cittadini.
Per questo l’associazione ha chiesto all’Antitrust di verificare l’eventuale esistenza di intese restrittive della concorrenza e di accertare se i prezzi praticati alla pompa riflettano realmente i costi della filiera energetica oppure se siano il risultato di condotte speculative ai danni dei consumatori. “I cittadini non possono diventare il bancomat di dinamiche speculative che nulla hanno a che vedere con il mercato reale”, conclude Iasci. “Serve chiarezza immediata. Il diritto alla mobilità e alla sopravvivenza economica delle famiglie non può essere sacrificato per gonfiare margini industriali”. A.Ba.Co. resta ora in attesa dell’apertura di una specifica istruttoria da parte dell’Autorità Antitrust, affinché venga fatta piena luce su una dinamica che rischia di trasformarsi nell’ennesimo colpo ai danni dei consumatori.
A.BA.CO Sicilia
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