C’era una volta il softpower
C’era una volta il softpower : Quando il dominio voleva sedurti : Genealogia, metamorfosi e dinamiche dell’egemonia culturale e del soft power. - Roma : ZeroBook, 2026. - 140 p. - ebook ISBN 978-88-6711-256-2.
Questo saggio è frutto di un lavoro di redazione all’interno di Girodivite. Nasce da una domanda spontanea che ci siamo posti all’interno delle discussioni di redazione: "Ma chi minchia mi rappresenta stù sòffitipàuar?". Ci siamo così messi a documentarci, accumulando un bel po’ di fonti di secondo livello per noi le più facilmente accessibili in poco tempo e tramite Internet. Rastrellando anche quanto era presente fisicamente nelle nostre librerie casalinghe (così i testi di Edward Bernays, Frances S. Saunders, Ariel Dorfman e Armand Mattelart ecc_). Abbiamo poi assemblato il tutto chiedendo a NotebookLM di fare ordine. Siamo poi intervenuti correggendo e dando un senso – sulla base di quello che avevamo letto e del nostro punto di vista. E intervenendo sui diversi capitoli man mano che ci accorgevamo delle lacune e ci ricordavamo delle mancanze, ricorrendo a ricerche parziali e su determinati argomenti.
Questo opuscolo non ha lo scopo di essere una lettura/fonte primaria, ma serve quasi esclusivamente come instant-book redazionale.
Si ringrazia per la collaborazione tutti i redattori che hanno messo il naso a questa tematica.
"C’era una volta il softpower" è in vendita in tutti gli e-score di ebook italiani. Per la copertina abbiamo ripreso un’opera di Banski. Il saggio esce il 27 aprile, in occasione dell’anniversario della morte di Antonio Gramsci.

- Copertina di C’era una volta il softpower, edito da ZeroBook nel 2026
Sintesi
Il saggio è articolato secondo i seguenti nuclei tematici:
1. L’Architettura del Consenso: Un’analisi della distinzione gramsciana tra "dominio" (forza) e "direzione" (egemonia intellettuale). Viene approfondito il concetto di "guerra di posizione" e delle "casematte" della società civile come trincee del potere moderno.
2. L’Archetipo della Seduzione: Un’incursione nella letteratura e nell’iconografia del male. Dal Faust di Goethe, dove Mefistofele cerca di spegnere lo streben (anelito) umano con il piacere, al Diavolo innamorato di Cazotte, in cui il demone assume sembianze umane per sedurre il cuore. Si integra il monito di Papa Francesco sulla "dialettica raffinata" del seduttore che si insinua nei pensieri.
3. L’Arsenale dell’Attrazione (1945-2000): Il capitolo centrale dedicato alla ricerca di Frances Stonor Saunders. Si documenta come la CIA abbia finanziato segretamente il Congress for Cultural Freedom per distogliere l’intellighenzia europea dal marxismo. Viene analizzato il ruolo di riviste come Encounter e Tempo Presente, la promozione dell’espressionismo astratto (Pollock) come "arte della libera impresa" e l’uso di scrittori come Orwell e Silone nella "battaglia per le menti".
4. La Teoria del Soft Power: L’evoluzione dal "bastone e la carota" al "miele" dell’attrazione normativa di Joseph Nye. Viene discussa la critica di Steven Lukes sulla "terza dimensione del potere" che plasma la volontà altrui in modo invisibile.
5. Egemonia Complessa e Subalternità: L’applicazione dei concetti gramsciani nel sud globale (India), attraverso il lavoro di Guha e Chatterjee sulla "dominazione senza egemonia" e la gestione governamentale delle popolazioni.
6. Il Tramonto dell’Impero Morbido: La crisi del soft power americano sotto l’amministrazione Trump (potenza transazionale) e l’ascesa dello sharp power cinese e russo.
- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
