Buon Anno Padano

Indagati ben 62 consiglieri regionali lombardi. Con i nostri soldi non si facevano mancare nulla: dai ristoranti ai lecca-lecca

di Adriano Todaro - martedì 25 dicembre 2012 - 2425 letture

La giustizia, si sa, deve fare il proprio corso e si sa, anche, che un imputato non è colpevole conclamato se non dopo il giudizio definitivo. Per questo noi, che siamo garantisti irriducibili, aspettiamo la sentenza, quando verrà se verrà, che riguarda i 22 consiglieri regionali della Lombardia accusati di peculato per aver sottratto, per le loro spesucce istituzionali, 2 miliardi di euro di denaro pubblico. (In tutto gli indagati sono 62).

In attesa delle indagini della magistratura e della sentenza, crediamo opportuno formulare a loro i nostri auguri. Come redazione di girodivite riteniamo che queste persone stiano passando e subendo un attacco mediatico senza precedenti, solo perché hanno applicato il regolamento. Vogliamo citare solo alcuni di questi personaggi di cui si conoscono le accuse, in ordine alfabetico, perché tutti sono accomunati dagli stessi problemi e non vogliamo creare protagonisti.

Buon Anno a Davide Boni ex presidente del consiglio della Lombardia, dimissionario perché inquisito per altri motivi. Esponente sanguigno della Lega, è accusato di una "cena di rappresentanza" per 644 euro di cui 180 per 30 grammi di tartufo. Si sa che il tartufo è caro ma Boni non ha nessuna colpa dell’aumento del costo dei tartufi anzi non sa proprio nulla della "cena di rappresentanza". Nel nostro Paese ci sono persone che regalano case ad insaputa di chi ci abita. Quindi è possibile che il leghista abbia mangiato a sua insaputa visto che ha scritto su Facebook: "I giornalisti mi inseguono e chiamano per sapere. Vorrei sapere anch’io".

Buon Anno a Giovanni Bordoni del Pdl che si è fatto rimborsare, sempre per motivi istituzionali, 54 mila euro.

Buon Anno a Guido Boscagli del Pdl. Lui vive un dramma familiare. E’ cognato del Celeste Furmigun e in famiglia è trattato un po’ come il parente povero. Ma Giulio, invece, è generoso al punto che il 23 aprile 2008 ha invitato in un ristorante di Lecco 111 persone spendendo 4.995 euro. Forse dovevano parlare dell’imminente anniversario della Liberazione. Intanto Giulio si è liberato di circa 5 mila euro, nostri.

Buon Anno a Cesare Bossetti della Lega. Con quel nome non avrebbe potuto che finire in quel partito. Qua c’è un dramma nel dramma. Primo perché il suo è un nome da piccolo Bossi e poi perché Cesare ha un problema di salute: è diabetico. Secondo l’accusa, nel 2011, ha speso 15 mila euro in dolci e pasticceria. Accusa risibile visto che è diabetico. Lui dice: "E’ tutto in regola; il regolamento prevede che posso spendere sino a 18 mila euro". Se va avanti così bisognerà preparare un ettolitro di insulina.

Buon Anno al mitico Renzo Bossi. Poteva stare fuori dall’elenco? Certo che no. E ci entra facendosi rimborsare spese istituzionali di birra Red Bull, sigarette e videogames e un localizzatore di Autovelox. Siccome è tipo di buon cuore, va a mangiare con gli amici al ristorante "Mangia e tas" (Mangia e taci) e noi paghiamo per tutti. Un famoso slogan leghista era, appunto, rivolto ai lombardi, "Paga e tas". E noi abbiamo pagato e taciuto.

Buon Anno al leghista Fabrizio Cecchetti che ha sostituito Boni come presidente del consiglio regionale. Lui è accusato di aver speso 60 mila euro. Nostri.

Buon Anno ad Angelo Ciocca, sempre della Lega. A lui vengono contestati 70 pranzi ma come lui stesso fa notare non ha nulla da rimproverarsi anche perché "io in aula ci sono andato ben 400 volte quindi ho chiesto poco rispetto a quanto avrei dovuto". Forse voleva farne 100 di pranzi, a nostre spese.

Buon Anno ad Alessandro Colucci, figlio d’arte, del Partito della Libertà. Libertà nel poter mangiare anche due volte al giorno. E’ accusato di aver pranzato e cenato alla vigilia di Natale del 2009 al ristorante Solferino per un totale di 600 euro. Embè cosa c’è di male. Almeno due volte al giorno si deve mangiare. O no?

Buon Anno al capolista della Lega, Cesare Galli. Fra i rimborsi ha messo anche le spese sostenute per il matrimonio della figlia Valeriana. Sposare una figlia costa tanto e noi cittadini l’abbiamo aiutato volentieri. Per sapere qualcosa di più, i giornalisti gli telefonano ma invano. A Radio Capital, invece, Galli parla. E’ personaggio molto raffinato come si conviene ad un capogruppo della Lega e a chi contesta quella spesa lui risponde: "Me ne sbatto i coglioni". Ora, vedere Galli mentre si fa una maionese con i suoi coglioni non è un bel vedere. Un consiglio: acquisti una scatola di valeriana così si calma. E non dimentichi di farsela rimborsare dalla Regione. Galli ci fa sapere di aver provveduto "spontaneamente" a restituire i 6 mila euro del pranzo nuziale.

Buon Anno all’ex assessore del Pdl, Angelo Gianmario che spende e si fa rimborsare 27 mila euro per noleggi auto e rimborsi taxi. Ora sta sobriamente con Monti ma sembra che in passato abbia pagato ai bagnanti di Alassio 90 euro di gelati, ma solo se provenienti dalla Lombardia. Lui è fatto così, è molto generoso. Un’altra volta ha speso 200 euro per un evento natalizio (?). Prendevo tanti taxi ha spiegato "così non guidando potevo studiare le attività del Consiglio regionale".

Buon Anno a Massimo Guarischi, ex socialdemocratico ed ex socialista con condanna definitiva incorporata, nel 2009. Lui è stato parco; ha speso solo 40 mila euro per taxi e ristoranti.

Buon Anno ad un altro leghista, tal Alessandro Marelli. Anche lui ha una figlia e oggi i figli costano molto mantenerli. E così i giocattoli li paghiamo noi. E anche i gelati. Si fa rimborsare un cono da 1,50 euro. Ma non di soli regali si vive. Ed ecco allora le spese di macelleria, i fuochi d’artificio per Capodanno, una fotocamera, un computer, tre IPod, pizzerie napoletane, drink in locali notturni. Questo mi sa che farà carriera.

Buon Anno a Rosi Mauro, la ex badante del Grande Guerriero e, incredibilmente, vicepresidente del Senato. Lei dice che chiarirà tutto: "Ho comprato solamente materiale informatico per il lavoro politico". Spesa: 7.500 euro.

Buon Anno a Nicole Minetti componente del cenacolo di Arcore che annovera, fra gli altri, due profondi e integerrimi intellettuali come Lele Mora ed Emilio Fede. Lei, sempre per motivi istituzionali, ha speso 27 mila euro per creme per il viso, 899 euro per IPhone 5 e varie cene ed aperitivi in famosi locali milanesi. Ma siccome è donna di cultura, non disdegna la lettura e si fa rimborsare 16 euro per l’acquisto di un testo indispensabile come "Mignottocrazia". Negli anni ’70 del secolo scorso, si diceva che rubare libri non era reato. Lei, invece, i libri non le ruba. Se li fa pagare da noi. D’altronde, afferma Nicole: "Quel libro parla di me ed era necessario che io lo leggessi, non c’è nulla di illegale". E i barattoli di sabbia, l’oggettistica acquistata all’Ikea e da Leroy Merlin? Sono legittimi, risponde, servono per "arredare il mio ufficio". Solo nel 2011 ha speso, rimborsati pronta cassa, 15 mila euro.

Buon Anno a Massimiliano Orsatti il leghista che acquista il dvd "Benvenuti al Sud" forse per studiare le terre meridionali e capire dove sta ’sto Sud e un cd di Bon Jovi. Viene tutto rimborsato.

Buon Anno al fisioterapista del Milan, Giorgio Puricelli. A suo tempo, Berlusconi l’ha messo nel listino bloccato di Formigoni e così i massaggi che si fa fare, li paghiamo noi. Puricelli, fra un massaggio e l’altro, ha trovato il tempo di spendere 20 mila euro: taxi, telefono ristoranti, confezioni regalo di spumante brut, olio, cioccolato. E non disdegna di andare a farsi i cocktail al Kandisky Cafè o al Socrate Cafè. Questo Puricelli deve essere un studioso, seguace dell’etica di Socrate.

Buon Anno a Monica Rizzi, un’altra leghista ruspante. Lei se ne fotte della linea e predilige i ristoranti non solo di Milano ma anche di Darfo Boario, di Desenzano, Salò, Lonato, Brescia. Ha una veggente di fiducia, sua collaboratrice (4 mila euro) per ora non toccata dall’inchiesta. Famosa per aver scritto un fondamentale testo: "La mia vita con gli spiriti". Per ora Monica, più prosaicamente, si interessa dei menu dei ristoranti.

Buon Anno a Luciana Ruffinelli, altra quota rosa della compagnia. La gentile Luciana, leghista, argomenta le accuse rivolte con molta nonchalance, ma nello stesso tempo in modo sottile, con una logica ferrea. Si è fatta pagare anche due Mon Chéri Ferrero da 1,7 euro? "Ma si figuri non mi piacciono neanche, li avrò regalati...". Ha speso 400 euro per 10 coperti alle Robinie Golf di Solbiate? "Noi non abbiamo i ticket come tutti gli altri impiegati e possiamo avere mille euro di rimborsi per i pranzi. Mi attengo alle regole che mi sono state date". E il dvd del cartone animato? "No, non era mio". E la spesa di 35 euro fatta in Francia? "Spesa? Ma va, si figuri: ho comprato dei biglietti di auguri di Natale molto belli, molto". La leghista ha bevuto anche, a nostre spese, frappé e ha acquistato fiori.

Buon Anno ad un altro leghista, Pierluigi Toscani. Altro leghista, altro golosone. Se non sbaglio in siciliano si direbbe "liccu". Lui predilige il cioccolato (quello di Modica?), biscotti e dolci vari ma non disdegna le ostriche e per averle spende 127 euro. Altri 72 euro li spende per zucchero, farina e salsicce ma, mi raccomando, che siano di Norimberga. Poi ha bisogno di wurstel viennesi e per farci risparmiare va in un discount Lidl: 60 euro. Mentre è in autostrada gli viene voglia di succhiare le caramelle Ricola, le svizzere che fanno tanto bene alla gola. Subito fatto. Si ferma ad un autogrill e le acquista: 5 euro. Poi tenta la fortuna con il gratta-e-vinci e va a mangiare Da Pier dove si trova bene. Una volta spende 480 euro, un’altra 720 per una ventina di commensali. Va avanti e indietro da Brescia a Milano e viceversa in taxi: 150 euro a botta. Ma Pierluigi è anche cacciatore e per sparare ha bisogno di cartucce: 752 euro. Lui però chiarisce tutto: "E’ stato un disguido: la segretaria credeva fossero quelle della stampante. Sto già provvedendo a restituire i soldi".

Buon Anno al capogruppo Pdl Paolo Valentini, accusato di aver utilizzato 115 mila euro di rimborsi vari riguardanti gli ultimi 5 anni. In pochi mesi ha acquistato 6 computer e una webcam. A mangiare va al ristorante Berti che è comodo, ad un passo dalla Regione. Una volta spende 584 euro. Ma Valentini pensa anche agli altri ristoratori e così spende 800 euro a Le Cose Buone Bistrò e un’altra, 1.560 euro. Il pesce lo va a mangiare nel rinomato A Riccione: 300 euro. Per non farsi vedere nazionalista, 420 euro li spende al Club La Dolce Vita, in Romania. Compra anche libri per bambini. Sempre a nostre spese.

Questi citati sono solo una parte. In totale, come detto, sono 62 (su 80) i consiglieri indagati. Gli inviti a comparire riguardano 22 consiglieri, 11 del Pdl e 11 della Lega. Tre sono già indagati in precedenza e 37 i nuovi indagati (22 del Pdl e 15 della Lega). Altre indagini riguardano i gruppi Pd, Sel e Idv e dopo le festività sapremo se anche loro hanno speso soldi pubblici per motivi privati.

Il Celeste Furmigun, molto esperto di scontrini e fatture pagate, a sua insaputa, è fiducioso: "Credo proprio che i nostri gruppi abbiano rispettato le regole, perché in Lombardia sono chiare e assolutamente diverse da quelle di altre regioni". Ma che regola è quella che io debbo pagare, oltre a tutte le altre cose, anche i Mon Chéri Ferrero a questa banda di pezzenti?

E sono questa banda di pezzenti sciamannati che fra poco ci chiederanno nuovamente il voto, sono gli stessi che conducono battaglie contro i cittadini stranieri, che si scandalizzano perché i profughi ricevono, per alcuni mesi, 43 euro al giorno dall’Europa, che cianciano di "Padroni a casa nostra", che vogliono che le tasse pagate dai lombardi rimangano in Lombardia. Gli stranieri sono dipinti, da queste menti fervide, come coloro che vivono alle spalle dei tanti cittadini lombardi onesti. E chi si fa pagare il matrimonio della figlia cos’è? Un benefattore? E quello che ci prende per il culo dicendo che quando si faceva pagare le cartucce, la segretaria ha capito che erano per la stampante, cos’è? Forse il Candido di Voltaire?

L’Oscar delle insulse dichiarazioni, però, se lo aggiudica Matteo Salvini, segretario della Lega in Lombardia, quello che voleva riservare alcuni vagoni della metropolitana alle donne e ai milanesi: "Un impegno: in Lega chi sbaglia paga". Forse in seguito. Per ora abbiamo pagato noi. Anche il cono-gelato.


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