Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Curiosità |

Blob anche in estate

Televisione generalista è dunque Blob, che fa storia e lezione di montaggio, che si fa satira e pensiero leggero.

di Armando Lostaglio - martedì 7 agosto 2012 - 2018 letture

Per fortuna che c’è Blob (RaiTre ore 20) a rammentare che la canicola non ci annebbia del tutto la vista e la coscienza. Meno male che le sue immagini (magistralmente montate) ci raccontano l’oggi in relazione con la storia di ieri, di vent’anni fa, con i processi di Mani pulite così attuali, così da commedia all’italiana, così drammaticamente comici da sembrare irreali.

Meno male che c’è Blob, malgrado la sua ostinata programmazione in un orario improbabile d’estate, con la luce ancora forte di fuori. In uno degli ultimi numeri è stato encomiabile nel racconto a spezzoni, con Stanlio e Ollio che irridono con frequenza alle sbavature macchiettiste di questo o quel personaggio, di un Rutelli qualsiasi (mentre si difende con il conto a mo’ di lenzuolo per la truffa del suo tesoriere) e Forlani con la bava alla bocca sotto processo (vent’anni fa), fra un Cusani e un Cirino Pomicino che cercano invano di difendersi dalle accuse di corruzione e truffa.

E a chiosa di tale satira una lezione di cinema elevato, di commedia come pochi al mondo hanno saputo fare: le sequenze di quel dialogo pressoché perfetto (scritto da Age e Scarpelli) dal film di Dino Risi “In nome del popolo italiano”: il giudice Bonifazi (Ugo Tognazzi) che accusa di omicidio l’impenditore senza scrupoli Santenocito (Vittorio Gassman).

Una sequenza da manuale di un film datato 1971 che descrive come fosse oggi la volontà di giustizia che si annida nella società e, di contro, la difesa ad oltranza di un potere che si rigenera sempre e comunque, costi quel che costi. “Io rappresento tutto ciò che lei odia..col suo zelo inquisitorio e nell’odio ideologico” esprime con rabbia Santonocito-Gassman, che sembrano le stesse esternazioni pronunciate dall’ex premier quando si difende dalle accuse.

Attualità letta in anticipo, dunque, come sa fare il grande cinema. E tuttavia, Dino Risi aveva pure voluto riflettere, già allora, sull’ampiezza del potere discrezionale di cui i magistrati dispongono, e “di cui forse talvolta potrebbero abusare in nome di un fine di giustizia che giustificherebbe l’uso di mezzi non ortodossi”.

Un film di una ampiezza totale, da rileggersi ancor prima della disputa interpretativa dei due mostri sacri come Gassman e Tognazzi, semplicemente irripetibili. Televisione generalista è dunque Blob, che fa storia e lezione di montaggio, che si fa satira e pensiero leggero, che guarda al passato per descrivere il presente. E’ parte della nostra cultura, calura permettendo.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -