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Biblioteca Condivisa ufficialmente aperta

Vi aspettiamo ogni martedì dalle ore 16:30 alle 19:30 a Messina in via Castellammare 6.
di Aromi Letterari - sabato 24 gennaio 2015 - 2564 letture

aromi letterari

La biblioteca condivisa dell’associazione "Aromi letterari" consiste in una raccolta di libri, effettuata per mezzo di donazioni personali o di case editrici, messa a disposizione della cittadinanza il martedì dalle ore 16:30 alle 19:30. I libri, previa adesione all’associazione, saranno dati in prestito a costo zero. Vi aspettiamo quindi in via Castellammare n. 6 perchè possiate dare un’occhiata ai nostri testi, consultabili anche on line al sito http://aromiletterari.altervista.org/

Potrete leggere gratuitamente scegliendo tra oltre 600 titoli. Alcuni esempi? Eccovi uno stralcio di passioni letterarie:

"E con questo sembrava intendere non soltanto che il coraggio più degno di fiducia e più utile è quello che sorge dalla giusta stima del pericolo da affrontare, ma anche che un uomo che non abbia nessuna paura è un compagno di gran lunga più pericoloso di un vigliacco". (XXVI; p. 157)
 ("Moby Dick" di Herman Melville vi aspetta nella "biblioteca condivisa"!)

"E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita."
 (Siddharta" di Hermann Hesse vi aspetta nella "biblioteca condivisa"!)

"Probabilmente mi innamorerò sempre di qualcuno che ama qualcun altro. Perché? Così. Ho un talento particolare per le situazioni impossibili. Tutti hanno talento per qualcosa."
 (Qualcuno con cui correre", D. Grossman , uno dei libri della biblioteca condivisa)

"Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita. Le cose che ci accadono non sono mai fini a se stesse, gratuite, ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato, la comprensione di se stessi nasce dalla disponibilità di accoglierli, lasciare la pelle vecchia come le lucertole al cambio di stagione".
 (Và dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro)

"Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sé, dinoccolata e malsicura; una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Leo seduto sul divano; un’oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto".
 (Dal libro "Gli Indifferenti" di Alberto Moravia)

"Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!"
 (Sei personaggi in cerca d’autore, Luigi Pirandello)

"Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada?, sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto".
 (Alessandro Baricco, City)

"Voglio scrivere racconti diversi da quelli che ho scritto finora, pensò Junpei. Racconti come quello di qualcuno che attende impaziente la fine della notte, il rischiararsi del cielo, per stringere forte nella luce le persone che ama, storie di questo tipo. Ma almeno per il momento devo restare qui, a proteggere queste due donne. Non permetterò a nessuno, nessuno al mondo, di metterle in quella scatola strana. Neanche se il cielo dovesse cadere, neanche se la terra dovesse spaccarsi con un boato".
 (Tutti i figli di Dio danzano, Murakami Haruki)

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