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Berrettini, erede di Federer

6-4/7-6 in finale ad Auger-Aliassime e Marco Berrettini trionfa a Stoccarda
di Piero Buscemi - domenica 16 giugno 2019 - 1338 letture

Giocare sull’erba non è semplicemente giocare a tennis. La superficie veloce, imprevedibile e viscida, crea dei rimbalzi, anzi delle scivolate della pallina, difficilmente gestibili se non si possiedono doti di velocità, non solo nella corsa, ma in modo particolare nella reattività ai colpi ricevuti dall’avversario dall’altra parte del rettangolo.

Se poi l’avversario di turno, in una finale che, ereditaria del successo conseguito da un certo Roger Federer l’anno precedente e rinunciatario a questa edizione, era la promessa, già in parte mantenuta, del tennis mondiale, ossia il canadese "abbronzato" Auger-Aliassime, il risultato finale non era certo scontato.

La partita, in effetti, è stata molto equilibrata e il punteggio finale, 6-4/7-6, con un tie-break durato quasi quanto un set (13-11), ha lasciato il pubblico presente sugli spalti nel dubbio che la partita potesse avere una coda con un terzo set che, a parte i nazionalismi di rito, il canadese meritava di giocare.

Così non è stato e registrare un’importante vittoria del nostro campione romano, qui a Stoccarda era uscito vincitore anche Fognini nel 2013, è una buona notizia in vista del ricambio generazionale di questo sport che, senza qualche incertezza, aspettiamo da tempo nel nostro paese.

Con il successo a Stoccarda, Marco Berrettini, dopo le vittorie a Gstaad nel 2018 e di Budapest dello scorso aprile, raggiunge la sua terza vittoria nel circuito Atp e, per gli amanti delle classifiche, da lunedì, sarà il nuovo numero 22 del mondo. Considerando il rientro a certi livelli di Seppi, oggi vincitore contro Zverev senior nel torneo di Halle, il raggiungimento di un certo consolidamento ai vertici di Fognini, la mina vagante Cecchinato e un Sonego a corrente alternata, possiamo confidare in un futuro immediato di piccole e grandi soddisfazioni, in attesa che i decani di questo sport si decidano a lasciare spazio e a mietere ulteriori vittorie in tornei anche più importanti.

Altra nota positiva di questa giornata di tennis, è sottolineare i 23 anni di Berrettini e i quasi 19 di Auger-Aliassime, un segnale importante sulle prospettive future di questo sport che, almeno nei risultati, possa far parlare di se con nuovi personaggi e protagonisti. Se ci limitiamo ad accontentarci di abituare i riflessi visivi e la percezione del gioco a velocità e potenza dove il tocco di classe o creativo di certi interpreti del tennis, diventerà nel tempo sempre più un motivo di nostalgia. Sarà per questo che stanno prendendo sempre più spazio e risonanza certe divagazioni di questo sport, tra paddle, beach tennis e altre forme fantasiose che si verranno a creare, per rendere il tennis, o quello che sarà, un po’ più spettacolare di una sorta di tiro al piattello, nel quale lo abbiamo trasformato?

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