Benvenuti alla Grotta del Crocefisso... ovvero a Santa Maria alla Grotta

Il 10 dicembre 2023 visita alla Grotta del Crocefisso di Lentini, ad ammirare lo splendido affresco del Cristo Pantocratore di foggia bizantina...

di Sergej - mercoledì 13 dicembre 2023 - 1015 letture

Grazie ai volontari e al buon ruolo della parrocchia della Chiesa di sant’Alfio, domenica 10 dicembre abbiamo potuto visitare la Chieda del Crocifisso. Un comodo servizio di navette organizzato da Archeoclub, con partenza dalla piazza Umberto di Lentini, ci porta attraverso via Bricinna (a lato della chiesa di San Luca) fin verso il Castellaccio e poi per la stradina stretta che porta al cancello della Grotta. Un grazie ai due volontari culturali, guide per l’occasione, che abbiamo trovato: Enrico Sesto e Raffaella D’Amico (quest’ultima ha collaborato al restauro degli affreschi), gentilissimi, che hanno accolto diversi gruppi di turisti provenienti da diverse città: organizzando i gruppi e spiegando puntualmente tutte le meraviglie presenti in questa preziosa grotta, che ha avuto la fortuna di essere stata finanziata dal Fondo FAI per ben due volte. E a buon riguardo.

Grazie a Lidia Messina, già direttore dell’Archivio di Stato di Siracusa, è stato possibile tra l’altro aggiungere un importante tassello alla storia di questo monumento [1].

Sappiamo che il sito, nel corso dei secoli, ha avuto vari utilizzi. Nel settecento era presente, nella parte sinistra, un putridarium con una parte sotterranea in cui i cadaveri venivano poggiati per la perdita dei liquidi, e poi successivamente le ossa venivano accolte nell’ossario che si trovava in alto (rispetto al sotterraneo) secondo una pratica comune nei monasteri cappuccini e prima della costruzione dei cimiteri "fuori le mura". La parte sinistra era probabilmente anche la parte, nella chiesa bizantina originaria, che era aperta ai fedeli - con un accesso testimoniato da antichi massi tagliati e dalla presenza di buchi lasciati dalle antiche incardinature.

La parte destra, che è quella su cui oggi c’è l’accesso diretto (con l’architrave datato 1764), era quella riservata ai sacerdoti. Qui, entrando oggi immediatamente sulla destra è l’altare scavato nella roccia, con il restaurato Cristo Pantocratore in affresco. Ma, sostiene Lidia Messina, non era questo ad aver dato il nome all’attuale chiesa, bensì un affresco posto in alto, alla sinistra dell’incavo del Pantocratore, raffigurante un Crocefisso: siamo ai primi del Seicento, ed è questo affresco (che è ancora da restaurare) ad aver dato il nome alla storia recente della chiesa.

Perché prima, sostiene Lidia Messina, documenti alla mano, la chiesa era detta di santa Maria alla Grotta. Il mutamento (lo "scippo") della consacrazione è dunque anche qui - come de resto il cambiamento imposto a Lentini, che passa dalla devozione verso santa Maria La Cava al culto dei martiri santi Alfio Filadelfo e Cirino - "recente".

All’interno della grotta vi sono ancora visibili due affreschi dedicati alla Madonna, uno posto di fronte al Cristo Pantocratore e ancora da restaurare, una Maria dell’uccellino - come viene detta per la presenza di questo volatile nel riquadro; mentre nella parete a destra del Pantocratore in cui sono presenti circa 12 affreschi dedicati al culto mariano, vi è la Maria o Madonna del latte (restaurata). Quando la Grotta era indicata come chiesa di Santa Maria alla Grotta, una delle due Marie era il centro del culto - o in successione lo fu, nel tempo, prima l’una e poi l’altra.

Quando usciamo dai locali della grotta, il nostro sguardo volge all’Etna, maestoso sulla nostra sinistra e sulla valle sottostante, con i terrazzamenti dei giardini d’arance e tra le rocce calcaree, altre grotte nascoste dalla vegetazione. Sulla destra, le propaggini delle prime case di Carlentini sulla collina.


Alla Grotta del Crocefisso e ai suoi affreschi abbiamo dedicato un corposo dossier.


JPEG - 447.9 Kb
Chiesa del Crocefisso - 001 - L’entrata odierna, con l’eremo sovrastante
JPEG - 195.7 Kb
Chiesa del Crocefisso - 001b - Particolare dell’ingresso con la datazione
JPEG - 192.1 Kb
Chiesa del Crocefisso - 002 - La Madonna del Latte
JPEG - 215.8 Kb
Chiesa del Crocefisso - 003 - Il Pantocratore - sulla sinistra in alto, non visibile, l’affresco del Crocefisso
JPEG - 221.1 Kb
Chiesa del Crocefisso - 004 - Lidia Messina, in verde, con alle spalle la Madonna del latte
JPEG - 227 Kb
Chiesa del Crocefisso - 005 - Il Pantocratore
JPEG - 243 Kb
Chiesa del Crocefisso - 006 - Esterno della Grotta
JPEG - 221.7 Kb
Chiesa del Crocefisso - 007 - Esterno della Grotta, direzione Etna
JPEG - 191.4 Kb
Chiesa del Crocefisso - 008 - Le pendici di Carlentini

[1] Cfr. Quaderni del Mediterraneo, n. 20, anno 2021. - La rivista diretta da Paolo Giansiracusa, ed edita da Tyche, ha dedicato questo numero proprio alla Chiesa del Crocefisso.


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -