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Bangladesh: una tragedia infinita

Dopo il passaggio del ciclone Sidr dello scorso 15 novembre, ancora una tragedia umana si è abbattuta contro uno dei paesi più poveri del mondo.

di Piero Buscemi - giovedì 6 dicembre 2007 - 2457 letture

Pubbichiamo un breve resoconto sulla situazione in Bangladesh, dopo il passaggio del ciclone SIDR, che ha costretto 3 milioni di persone ad abbandonare la loro casa. Ringraziamo per le informazioni, utili a questo breve dossier, ActionAid International, Agire (Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze),

Sono state più di 3 milioni, le persone costrette ad abbandonare le loro case e oltre 2 mila, le vittime accertate dopo il passaggio del ciclone SIDR nei distretti di Khulna, Baribal, Barguna e Mongola in Bangladesh. I numeri di questa tragedia sembrano destinati a crescere, purtroppo.

Le Ong ActionAid, Save the children, Terre des Hommes. VIS e WWF sono presenti in queste zone per apportare i loro aiuti umanitari, grazie anche alle donazioni raccolte da Agire.

Marco Bertotto, direttore di Agire, ci comunica che "la situazione è davvero preoccupante e le stime non ufficiali, che parlano di almeno 10.000 vittime, sono da considerarsi realistiche". Ad aggravare la situazione, c’è il forte rischio di epidemie, causato da una emergenza sanitaria, già in condizioni normali, compromessa.

L’alluvione non ha risparmiato siti scolastici, edifici, strade, ma cosa ancor più grave, ha distrutto la quasi totalità del raccolto di riso, fonte primaria alimentare di queste popolazioni.

L’attività di soccorso è stata suddivisa in tre fasi: una prima distribuzione dei beni necessari alla sopravvivenza di circa 1.000 unità familiari (circa 5.000 persone) nei distretti di Khulna, Patuakhali, Pirojpur, Gaerhat e Borguna; la seconda fase ha visto conivolti i distretti di Morrelganj, Bagerhatt, a Zianagar, a Bhandaria, a Mothbaria, a Patharghata, a Kalapara, a Nilgonj, Khapravanga e Mithagonj.

Durante queste due fasi, sono stati distribuiti 28.000 chili di riso, 5.000 litri di olio, 5.000 chili di sale, 1.000 contenitori di plastica, 6.000 pacchetti di soluzione di sale orali per la reidratazione, 6.000 coperte, 5.000 chili di legumi.

La terza fase, avviata il 27 novembre, prevede un intervento massiccio di aiuti umanitari verso 9.000 unità familiari nelle zone di Borguna e Pirojpur.

Un altro problema affrontato è quello riguardante le attività agricole e di pesca, la fornitura di bestiame, la ricostruzione degli edifici scolastici con conseguente apporto di materiale scolastico per circa 5.000 ragazzi. Non ultima, l’assistenza sanitaria per circa 5.000 persone.

L’Associazione Agire e l’Ong ActionAid comunicano che, coloro che desiderano offrire il proprio sostegno, possono:

- collegarsi al sito www.agire.it,

- chiamare il numero verde 800132870

- linkare su http://www.actionaid.it/donazioni/form.jsp


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