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BALKANS: Raffaella Coletti, a cura di "La Questione Orientale, I Balcani tra integrazione e sicurezza" (Donzelli Editore)

L’obiettivo del saggio è sollecitare un dibattito sulle prospettive di adesione della regione in un momento delicato per le relazioni tra questa e l’Unione europea, proponendo in particolare una riflessione sul contributo che la società civile offre o potrà offrire in futuro
di Emanuele G. - venerdì 19 aprile 2019 - 1100 letture

A che punto siamo con i Balcani? La domanda è lecita in quanto si tratta di una vasta area europea che ha rivestito un’importanza fondamentale nella storia europea, ma che tuttavia sembra vissuta dall’Europa occidentale come una periferia indefinita ed indefinibile.

A colmare questa lacuna ci pensa un agile saggio scritto a più mani e coordinato da Raffaella Coletti. Il titolo è dei più adeguati: "La Questione Orientale"...ma anche il sotto-titolo: "Integrazione e sicurezza". "Integrazione" e "sicurezza" sono due termini che individuano alla perfezione la storia dei Balcani nell’ultimo ventennio. L’integrazione verso l’Unione Europea e la sicurezza perché i Balcani hanno avuto proprio negli anni novanta una storia tragica le cui ferite, purtroppo, tardano a sanarsi.

La storia dell’adestione all’Unione Europea degli stati afferenti a quell’area geopolitica non è facile. Per diversi motivi. Prima di tutto in quanto c’è un’oggettiva difficoltà da parte di Bruxelles di gestire un’Europa così allargata. Inoltre, gli stati appaiono non proprio pronti a soddisfare i dettagliati programmi di adesione anche perché spesso oggetto di autentiche crisi istituzionali.

Tutto questo ha prodotto un’involuzione democratica con la diffusione di tendenze nazionaliste ed autoritarie. Con il risultato di aver risvegliato dei fantasmi del passato. Di un passato recente e/o lontano che tante tragedie ha prodotto in quell’area.

Da qui la necessità di rafforzare la simbiosi fra i Balcani e l’Unione Europea. Unica soluzione per democratizzare l’area e stabilizzarla. Tutto ruta attorno al c.d. "processo di Berlino" dove si sviluppò una politica avente come scopo di integrare sempre di più i Balcani occidentali all’Unione Europea.

Il volume raccoglie il contributo di vari studiosi che passano in rassegna gli innumerevoli punti all’ordine del giorno nei Balcani più una coinvolgente introduzione a firma di Piero Fassino. Ovverossia la cooperazione regionale, le politiche finanzierie dell’Unione Europea per quell’area, la radicalizzazione islamica di alcuni stati, la questione giovanile, le tematiche afferenti alla libertà di stampa ed, infine, la rivalità di altre potenze nell’area.

Insomma, nei Balcani c’è molto da fare perché è lì che si misurerà il successo del sogno europeo di integrare come presupposto ad un’efgfettiva demcocrazia.

"La Questione Orientale" è un saggio che consiglio vivamente per avere una panoramica davvero ben approfondita e puntuale della situazione dei Balcani.

- Sito della casa editrice:

Donzelli Editore

- Photo credits:

La foto di copertina è fornita dalla casa editrice


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