Auguri al commissario per il nuovo ospedale di Siracusa

Presidenza del Consiglio e presidenza della Regione Sicilia trovano l’accordo: Giusi Scaduto commissario per il nuovo ospedale di Siracusa.
di Luigi Boggio - domenica 16 agosto 2020 - 977 letture

Il comunicato stampa di Regione Sicilia

C’è l’intesa tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sul nome del commissario che dovrà coordinare le iniziative per la realizzazione del nuovo ospedale di #Siracusa. La scelta concordata è per il prefetto del capoluogo siracusano Giusi Scaduto.

Il nuovo nosocomio è nel programma del governo Musumeci, che ha commissionato e fatto eseguire uno studio per individuare l’area più idonea ad ospitare l’importante opera. Il finanziamento è pari a 200 milioni di euro, fondi riservati alla Sicilia dall’art. 20 sull’edilizia sanitaria. L’assessore Ruggero Razza ha già disposto, attraverso l’Asp, il concorso di progettazione dell’opera: sono scaduti i termini e presentate le proposte progettuali. Il commissario dovrà operare con il supporto tecnico dell’Asp di Siracusa.

“Ci siamo trovati d’accordo col premier sulla opportunità di nominare commissario il prefetto Scaduto, per la serietà e affidabilità della persona. Adesso bisogna correre e bruciare le tappe”, ha dichiarato il governatore Musumeci.

“La prima sarà la nomina della commissione che dovrà selezionare il progetto. Con l’assessore Razza e i vertici dell’Asp daremo al commissario tutto il supporto necessario affinché Siracusa e la sua provincia possano vedere realizzato un sogno a lungo inseguito”.


Qualche parola, di Luigi Boggio

Bene la scelta per aver fatto fuori i vari pretendenti, non pochi, con i loghi in petto, anche se nutro seri dubbi sull’apporto che potrebbe dare l’Asp di Siracusa. Che invece di pensare a questo farebbero bene a risolvere le non poche criticità che presentano le sedi territoriali come quella di Lentini. E poi dove è finita l’innovazione gestionale e tecnologica di cui si parla da tempo? Ancora si è all’età della pietra rispetto ad altre aziende sanitarie siciliane e fuori di ogni contesto istituzionale per i mancati rapporti annuali sullo stato dell’azienda provinciale e dei distretti territoriali. Altro che trasparenza! ma anche per disinteresse dei sindaci che sono i responsabili della sanità pubblica dei propri comuni.

Per farsi rispettare li inviterei a leggere e rileggere il testo dell’Atto Aziendale e di fornirlo anche ai consiglieri comunali. La conoscenza è fondamentale per capire come muoversi e non farsi prendere per la giacca da certi personaggi che non meritano nessuna fiducia e sotto tutte le bandiere al mutare del vento.


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Giusi Scaduto - prefetto e commissario


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