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Appello dei docenti ai partiti dell’Unione

I docenti chiedono ai partiti dell’Unione l’abrogazione senza se e senza ma delle leggi Moratti dalla scuola dell’infanzia all’università.

di foruminsegnanti.it - giovedì 3 novembre 2005 - 4669 letture

I docenti chiedono ai partiti dell’Unione l’abrogazione senza se e senza ma delle leggi Moratti dalla scuola dell’infanzia all’università.

Crediamo opportuno e urgente rivolgerci, in questo momento, ai partiti dell’Unione, impegnati nell’elaborazione del programma, affinché esprimano una chiara, inequivocabile ed univoca posizione a favore dell’abrogazione della riforma Moratti impegnandosi a costruire un progetto per la scuola che sia graduale, democratico e condiviso. Per questo motivo è stato diffuso attraverso la rete internet il seguente testo, che molti insegnanti da ogni parte d’Italia hanno sottoscritto ed inviato a Romano Prodi al seguente indirizzo: http://www.romanoprodi.it/contatti/caro_romano.html

I nostri SI’ e i nostri NO

Noi insegnanti diciamo...

NO alla scuola azienda classista e selettiva.

SI’ alla scuola motore di promozione sociale, spazio di democrazia e partecipazione, luogo di incontro di differenze.

NO ai finanziamenti statali alle scuole private.

SI’ alla detraibilità delle spese per l’istruzione dalla denuncia dei redditi.

NO ai "tagli" della spesa scolastica.

SI’ a consistenti investimenti per sanare il precariato scolastico in tutte le sue forme, per rendere più moderne le attrezzature e sicure le strutture , per garantire il diritto allo studio dei soggetti in situazioni di handicap.

NO alla scuola dell’apparenza, progettificio del "tutto culturale".

SI’ alla scuola della sostanza, manifestazione di una progettualità orientata a migliorare le competenze in lettura, scrittura e conoscenze scientifiche, al recupero degli alunni svantaggiati, all’integrazione degli stranieri.

NO ad un astratto "diritto-dovere" all’istruzione.

SI’ all’ "obbligo scolastico" fino a 18 anni.

NO alla gerarchizzazione dei docenti, a pseudo-carriere e a differenze retributive.

SI’ allo stipendio europeo per tutti.

NO ai carichi burocratici che sottraggono tempo ed energie ai compiti specifici dei docenti.

SI’ all’aggiornamento disciplinare e metodologico-didattico.

NO alla logica del risparmio a scapito della didattica, come l’allontanamento dalle classi degli insegnanti in compresenza per utilizzarli nelle supplenze.

SI’ alla didattica cooperativa e all’individualizzazione dei percorsi finalizzata al raggiungimento di obiettivi comuni alla classe, da attuare attraverso un impiego funzionale delle compresenze.

NO, soprattutto, a riforme imposte dall’alto.

SI’ a provvedimenti graduali che vadano incontro alle esigenze più avvertite della scuola.

Perciò chiediamo...

ai partiti dell’Unione di esprimere una chiara, inequivocabile ed univoca posizione a favore dell’abrogazione della riforma Moratti e l’impegno a costruire un progetto per la scuola che sia graduale, democratico e condiviso.

Hanno sinora aderito all’iniziativa:

Forum Insegnanti

Associazione Scuola Iqbal Masih

Fuoriregistro

Coordinamento TPL

Comitati Insegnanti Precari

Forum Scuola Imola

Territorio Scuola


Rispondere all'articolo - Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> Appello dei docenti ai partiti dell’Unione
7 novembre 2005

Bene la scuola, come punto di acculturamento capillare dei giovani. No alla priorità alla spesa scolastica senza controllo. I metodi didattici, vengano discussi e rinnovati, a prescindere dal parere dei docenti, che debbono aggiornarsi sulle conclusioni di esperti appositamente chiamati a decidere il tracciato formativo più opportuno. La didattica può essere dispersiva, inefficace, non idonea ai tempi e all’economia della società. Si dia meno peso agli insegnanti la cui capacità è attestata dalla sola laurea. L’innovazioni trovi nella scuola il giusto riscontro negli elementi scelti all’esterno, formati dalla vita a certe competenze. Si deve pensare al discorso della didattica, ai suoi punti di arrivo, non al destino che la didattica serva alla didattica (purtroppo è così, ma ogni insegnante deve sapere quando finisce il suo compito, e che deve svolgerlo in fretta). La scuola è un ottimo investimento per la società. Se immaginiamo una società di ignoranti, con le conseguenze che ne seguono, dobbiamo obbligatoriamente pensare al disfacimento di ogni forma di convivenza. La scuola privata non ha titolo per entrare nel discorso.. Non si può pensare che le basi educative siano affidate a chi si mette in concorrenza con la scuola finanziata dallo Stato. Bisogna controllare invece meglio la scuola dello Stato. Ogni atteggiamento svalutativo verso la scuola statale, è perciò da considerarsi come l’emanazione di una visione cupa e sfiduciata del mondo. E’ una strada che non si sa dove porti, chiunque l’ha ideata. E’ il concetto della ricerca della perfezione che rovina sempre in malo modo. Attualmente, la scuola è lontana anche dai traguardi che possedeva in precedenza. Allora.. chi la vuole una società piena di ignoranti incalliti? Per chi è meglio? Spendiamo per la scuola il giusto. la gente senza educazione non andrà nemmeno a lavorare!
Appello dei docenti ai partiti dell’Unione
22 marzo 2006, di : mariangela

mia figlia mangia gli insetti morti,si inginocchia quando vede le sue compagne,stupra suo padre e i barboni,mi dice zoccola e chiede se voglio scopare con lei.Cosa posso fare?
Appello dei docenti ai partiti dell’Unione
22 marzo 2006, di : mariangela

come posso aiutare mia figlia per i suoi handicap mestruatori?