Anche lui?

Sono ancora io, un enigma dentro un indovinello, avvolto nel mistero, per dirla con Churchill, e nemmeno io mi capisco e ci capisco...

di Deborah A. Simoncini - lunedì 17 luglio 2023 - 1445 letture

Sono ancora io, un enigma dentro un indovinello, avvolto nel mistero, per dirla con Churchill, e nemmeno io mi capisco e ci capisco. Ho cambiato più volte indirizzo e fatico a ritrovare la strada del diritto, ho perso da tempo la diritta via e una definizione convincente di giustizia. Sono stato magistrato per quarant’anni, e mi sento ancora male. Lo diceva Terenzio: amatissimae irae amoris integratio est … che vorrà dire? Traduciamo: i dissidi degli amanti sono un’integrazione dell’amore. Ma dove stanno gli amanti e dov’è l’amore?

In una via di mezzo, tra lo zecchino d’oro e Lotta Continua, se do della baldracca alla mia segretaria non la voglio offendere, forse sono un po’ leggero, ma non commetto abuso d’ufficio. Con me dovreste sempre esercitare una benevola indulgenza, così come faccio io con voi. Ci troviamo di fronte a interpretazioni normative così volatili che la stessa Cassazione più volte ne ha dato di opposte sulla medesima norma.

Qui lo dico e qui lo nego: chi non è organico alla mafia, se ne agevola il compito, è mafioso a tutti gli effetti. Negli anni ’80 ho condotto e diretto l’inchiesta sulle Br venete: ho sempre contestato il reato associativo anche a chi si prestava semplici contatti, dal soccorso medico al volantinaggio, e li ho fatti condannare tutti come appartenenti alla banda armata. Il concetto di concorso esterno è un ossimoro: o si è esterni, e allora non si è concorrenti, o si è concorrenti, e allora non si esterni. Più chiaro di così!

Questi argomenti, per trovare una soluzione vanno affrontati con animo freddo e pacato, sono polemiche sterili. Figuriamoci se mi sento in imbarazzo. Aspetto il seguito. Di cosa si parla quando si parla di concorso esterno? Non è facile dirlo e comunque non sono certo di saperlo, ma bisognerà pur provare a fornire una definizione. Voglio che in Italia prevalga la consuetudine inglese di mantenere l’ordine e la piena consapevolezza della presenza magistrale del cuore e della mente. Va sostenuta l’attenzione giudicante, selettiva, nei confronti di se stessi e degli altri, momento dopo momento. Vi invito a mantenervi svegli, vivi, ben radicati nelle esperienze che attraversate, insomma ricordatevi del presente. Perché dite che il mio modo di essere vi può creare qualche difficoltà?

Sarebbe meglio che tacessi? Forse ognuno deve trovare da sé cosa significhi “concorso esterno.” Proverò comunque a parlarne. Fate attenzione e state attenti. Il punto di passaggio è come raggiungere la libertà della mente. Questo è il punto culminante. Voglio dare forma operativa al mio programma.

E’ impossibile scomporre quel che sono, quel che faccio e come lo faccio. Sono un seme e un meme. La mia peculiare attività è vivere consapevolmente. Vedo le cose della vita così come sono. Sono esponente di una corrente magistrale particolarmente rigorosa. Mi infiamma un ardore quasi mistico. Conduco un’esistenza ispirata autenticamente ai dettami del Vangelo. Sono dotato di risorse culturali e capacità organizzative notevoli. All’interno della magistratura costituirò un gruppo aggressivo, militante, animato da una grande fiducia in sé stessi e da una autentica intransigenza ideologico-culturale. Il regime lavorativo del magistrato porta con sé evidenti vantaggi, ma anche sofferenza e solitudine. Guardo con scetticismo al lavoro da remoto e ho preso provvedimenti per limitarne la funzione. I dipendenti vanno visti, per poterli controllare.

Presa l’abitudine di indossare pantaloni con enormi tasche, una borsa gli penzolava dalla spalla e ne rallentava i movimenti. Per avere il passo sicuro metteva solo scarpe da ginnastica, per la loro comodità. Quando superò con un balzo una buca larga due metri e arrivò sano e salvo dall’altra parte, urlò: incredibile ma vero, ho riflessi pronti, muscoli d’acciaio, mente sveglia e una buona dose di sfacciataggine, con un abbigliamento adatto.

Il venerdì vado in banca a depositare l’incasso settimanale. Sulla via del ritorno si fermò al bar e prese un caffè senza zucchero per fronteggiare il fatto che ormai il peggio era passato. Più avanzo con gli anni e più diventa facile schivare i pericoli. In ogni caso sono una buona persona. Per paura di precipitare nella miseria, dato che il settore edile è allo sbando e non ci si può fidare di nessuno, ho assunto il compito di vendere gialli: li amo alla follia. Ho dovuto combattere fin dall’inizio contro i cliché.

Gli uomini, non c’è niente da fare, hanno davvero un debole per le bionde: vedi Giorgia. Come istituire un sistema democratico stabile, che rispetti le libertà umane e ricorra all’azione e alla partecipazione popolare per migliorare la società? Per liberarsi dalle dittature è necessaria un’attenta pianificazione strategica, vigilare e lavorare duro con disciplina. La giustizia non è gratis.

Le popolazioni oppresse desiderano ardentemente la libertà, ma bisogna essere in grado di cogliere ciò che serve. Per me tutto sta nell’ospitalità: segno messianico per eccellenza. Si capisce da ciò di che pasta sono fatto, ma se dite di me: Muso de mona, uomo disgustoso, al punto che viene voglia di lavarsi le mani dopo aver stretto la sua, non lamentatevi se poi vi lascio volare un ficozzo sulla testa e in nome della giustizia garantista vi faccio venire la pelle d’oca e la strizza al culo, con rispetto parlando e senza offendere nessuno.


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