Amarcord - Commodore 64 del 1987, appena revisionato, perfettamente funzionante

Dopo trentanni di onorato riposo dentro la sua scatola malconcia e dopo una piccola e dovuta manutenzione di pulizia, il cuore del vecchio e glorioso Commodore 64 ritorna a battere assieme a quello di tantissimi nostalgici di questa stupenda macchina che dopo tanto tempo riesce ancora ad emozionare. Un altro pezzo si aggiunge al futuro "museo dell’elettronica e dell’informatica"
di Giuseppe Castiglia - martedì 11 febbraio 2020 - 1122 letture

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Commodore 64 (del 1987)

Il C64 utilizzava come microprocessore MOS Technology 6510, con 64 kB di DRAM e 20 kB di ROM con il KERNAL e con interprete BASIC in versione 2.0, mentre la grafica e il sonoro disponevano ognuno di un processore dedicato: il video era gestito dal MOS VIC-II e l’audio dal MOS SID. Poiché il processore 6510 poteva utilizzare un metodo di indirizzamento capace di gestire 64 KB di memoria in tutto, 20 kB della RAM erano nascosti dalla ROM. Un registro permetteva di mappare in memoria la RAM nascosta escludendo la ROM, cosa molto utile nei programmi assembly che non avevano bisogno dell’interprete BASIC. Il C64 poteva essere connesso a un comune televisore sfruttando il cavetto dell’antenna. Il segnale rintracciabile sulla banda era diverso nei vari Stati del mondo (in Italia si utilizzava canale 36 sullo spettro UHF poiché era libero in quanto nessuna emittente televisiva trasmetteva su questa frequenza) ma vennero anche prodotti dei monitor da parte della stessa Commodore.

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Scatola Commodore 64, registratore a cassette e joystic

La porta per le cartucce era di dimensione più ridotte rispetto al Commodore VIC 20, e come quest’ultimo aveva un porta input/output e una per il datassette, ma due porte a nove pin invece di una. Inoltre, disponeva di un bus che dava la possibilità di formare un collegamento a cascata di vari dispositivi: una periferica (un disco drive o una stampante) connessa al C64 e le altre connesse una all’altra. Allo scopo la Commodore produsse - attraverso terze parti - il Commodore 4015; ciò permetteva di connettere fino a 8 Commodore 64 e condividere le loro periferiche.

"Il Commodore 64 (abbreviazioni diffuse: C64, C=64) è un home computer della Commodore Business Machines Inc. commercializzato dal 1982 al 1994.

Fu immesso sul mercato due anni dopo il Commodore VIC-20, con capacità di memoria, grafiche e sonore superiori rispetto a quest’ultimo, oltre a una buona compatibilità con le sue periferiche. La macchina venne venduta sino al fallimento della società, ed è stata la più venduta nella storia dell’informatica, con circa 22 milioni di unità prodotte e vendute. Il successivo Commodore 128 ne mantenne la compatibilità hardware e software grazie a una modalità dedicata".

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Commodore 64 (del 1987)

"In Italia il Commodore 64 è stato presentato in anteprima allo SMAU del 1982 (17–23 settembre 1982 – Fiera di Milano – Milano) dove Commodore International Ltd. era presente ufficialmente con un proprio stand. I visitatori non hanno potuto vederlo in funzione ma solo ammirarlo dietro una vetrinetta posizionata al centro dello stand. L’importazione e la distribuzione autorizzata del Commodore 64 in Italia venne curata direttamente dalla Commodore International Ltd. attraverso la propria consociata italiana Commodore Italiana S.r.l. che lo ha reso disponibile per la vendita al dettaglio a partire dal marzo 1983 con un prezzo di listino di 973.500 lire" (Wikipedia).

Chi ha a ancora vecchie apparecchiature e volesse donarle per contribuire al progetto " museo dell’elettronica e dell’informatica" può rivolgersi alla UPGRADE ELECTRONIC SERVICE a Lentini SR

Questo pezzo e i suoi accessori sono stati gentilmente donati dal carissimo amico Alfio Scala.



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