Altri danni del software didattico SmartEdu a Unict

Un Dipartimento costretto ad adattarsi al software invece che il software alle esigenze didattiche del Dipartimento
di Alberto Giovanni Biuso - martedì 2 aprile 2019 - 1382 letture

Da alcuni anni al Dipartimento di Scienze Umanistiche di Unict i docenti approvano le tesi formulando contestualmente un giudizio che contribuisce alla formazione del voto di laurea.

Il software SmartEdu -del quale Girodivite.it ha parlato qualche tempo fa - ha reso impossibile tale procedura per la sessione di laurea che si aprirà il prossimo 15 aprile.

È dunque accaduto che una pratica didattica assai semplice e insieme molto utile sia stata resa impossibile da uno dei numerosi e gravi limiti di tale software. Per implementare l’inserimento di un giudizio nel codice sorgente del programma -giudizio consistente in una sola parola- credo che sarebbe bastata qualche ora di lavoro da parte dei programmatori dell’azienda SmartEdu. Ma questo non è accaduto, nonostante le richieste del Dipartimento.

Si dice che si cercherà di provvedere per la prossima sessione estiva ma intanto abbiamo dovuto cambiare le procedure e costringere il personale amministrativo del Disum -davvero e sempre encomiabile- a un aggravio di lavoro, tanto è vero che le due persone che lavorano in modo specifico e diretto alle lauree hanno dovuto sospendere il loro ricevimento da oggi al 24 aprile. Ulteriore disservizio, questo, nei confronti degli studenti.

I responsabili di una situazione così grave -i cui danni non sono certo finiti e anzi è possibile che si moltiplichino- hanno nomi e cognomi, che il CudA (Coordinamento Unico di Docenti, ricercatori, PTA e studenti di UNICT per un’Università pubblica libera, aperta e democratica) ha indicato. Ma costoro rimangono serenamente al loro posto e anzi pretendono riconoscimenti di varia natura. Un esempio, questo, di cattiva amministrazione.

www.biuso.eu


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