Allarme Acqua nella provincia Siracusana: Gestione in mano ai privati e spettro di bollette insostenibili

Il "bene comune" finisce sotto il controllo di Aretusacque S.p.A. Il Forum Acqua Pubblica denuncia: «Soci pubblici relegati a spettatori, i cittadini rischiano rincari pesanti».

di Giuseppe Castiglia - lunedì 22 dicembre 2025 - 747 letture

SIRACUSA E PROVINCIA – Il futuro dell’acqua in provincia di Siracusa si tinge di tinte fosche. Mentre il dibattito sulla gestione delle risorse idriche dovrebbe essere al centro della democrazia locale, un accordo firmato nel silenzio delle stanze commissariali rischia di trasformare il diritto all’acqua in un privilegio a caro prezzo.

La denuncia arriva direttamente da Alessandro Acquaviva, portavoce del Forum provinciale Acqua Pubblica, che lancia un grido d’allarme sulla recente convenzione tra l’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) e la società Aretusacque S.p.A.

Il "colpo di mano" della governance: il pubblico conta meno del privato?

Il punto centrale della contestazione è un ribaltamento dei ruoli che appare paradossale. Nonostante la maggioranza della società sia pubblica, la gestione operativa – e soprattutto la delicatissima attività di riscossione delle bollette – è stata affidata al socio di minoranza privato.

I comuni, e quindi i cittadini, si ritrovano così in una posizione di estrema debolezza: i soci pubblici avranno un mero ruolo di "vigilanza", lasciando il timone del servizio essenziale a chi, per natura, persegue il profitto.

«Questo modello solleva serie perplessità circa il reale controllo pubblico su un servizio essenziale», si legge nella nota del Forum. Il timore è chiaro: se chi incassa i soldi è un privato che gestisce l’azienda, quale sarà l’interesse prioritario? Il risparmio del cittadino o il dividendo societario?

L’allarme più grave riguarda le tasche dei cittadini. Senza una gestione pubblica forte e diretta, il rischio di rincari sproporzionati nelle bollette dell’acqua diventa una minaccia concreta e imminente. Il Forum si rivolge direttamente al Presidente dell’ATI, Francesco Italia, e ai sindaci della provincia, accusandoli di un silenzio assordante che avalla l’operato del commissario regionale.

Quali garanzie ci sono per scongiurare bollette insostenibili? Al momento, nessuna. Per questo motivo viene chiesto con forza al Comitato di Gestione, presieduto da Roberto Cocozza, di rendere pubblico immediatamente lo schema delle tariffe e la Carta dei Servizi. Si chiede trasparenza: "L’acqua non è una merce"

L’opacità dell’iter che ha portato alla firma della convenzione è l’altro grande interrogativo che pesa sul territorio. Il Forum chiede al Presidente del Consiglio di Vigilanza, Giuseppe Assenza, di pubblicare le valutazioni tecniche ed economiche che hanno giustificato questa scelta.

I punti critici richiesti con urgenza:

* Cronoprogramma degli interventi: Quando verranno ammodernate le reti idriche colabrodo?

* Piano Tariffario: Quanto pagheranno realmente le famiglie nei prossimi mesi?

* Partecipazione: Perché i cittadini sono stati esclusi da decisioni che riguardano un bene vitale?

La battaglia per l’acqua pubblica si riaccende. In un territorio già provato da crisi economiche, l’idea che la gestione della risorsa idrica scivoli verso logiche puramente privatistiche e di profitto rappresenta un pericolo che la collettività non può permettersi di ignorare.

COUNICATO STAMPA

Con riferimento alla recente firma della convenzione tra l’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) di Siracusa, attualmente commissariata, e la società Aretusacque S.p.A., esprimiamo profonda preoccupazione per le modalità con cui è stato gestito l’iter e ribadiamo la nostra contrarietá al modello di governance adottato.

La convenzione affida al socio di minoranza (privato) la gestione dell’azienda e l’attivitá di riscossione delle bollette, relegando i soci pubblici di maggioranza a un mero ruolo di vigilanza sul rispetto delle norme e dello statuto. Questo modello solleva serie perplessità circa il reale controllo pubblico su un servizio essenziale.

Alla luce di ciò chiediamo al Presidente dell’ATI Francesco Italia e ai Sindaci che avallano con il proprio silenzio questo modus operandi del commissario regionale, quali garanzie intendano fornire ai propri cittadini per scongiurare inevitabili rincari in bolletta e per assicurare che il servizio risponda alle esigenze della collettività

Ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio di Vigilanza, Giuseppe Assenza, affinché renda pubbliche e dettagliate le valutazioni tecniche ed economiche che hanno condotto alla sottoscrizione della convenzione.

Chiediamo al Presidente del Comitato di Gestione, Roberto Cocozza, di convocare con urgenza una conferenza stampa per presentare al territorio il cronoprogramma dettagliato degli interventi di ammodernamento della rete idrica, lo schema delle tariffe che verranno applicate agli utenti e la Carta dei Servizi che garantirà i livelli di qualità.

L’acqua è un bene comune fondamentale. Chiediamo trasparenza, partecipazione e che gli interessi dei cittadini siano posti al centro di ogni scelta.

Alessandro Acquaviva Forum provinciale Acqua pubblica

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