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Alla ricerca di luce

Vista per girodivite.it "giovani artisti messi a nudo" Personale di fotografia di Raffaella Zurlo ne ilCAntinonearte Teatri di Montepulciano.

di Francesco Chiantese - domenica 2 ottobre 2005 - 34419 letture

“Ci sono cose, quando fotografo, che mi emozionano enormemente, e non posso fare a meno di fermarle in un’immagine. Un sentimento fortissimo in mezzo al petto, un orgasmo, un’assenza di pensieri, l’adrenalina che attraversa il corpo, i miei piedi nudi sulla terra, il contatto con la persona che ho di fronte: e a questo punto semplicemente e magicamente scatto ”.

Così afferma la fotografa Raffaella Zurlo nel doverci raccontare qualcosa del suo fotografare.

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autoscatto icona della mostra
Uno dei eprcorsi stilistici su cui sta ricercando l’artista è la ricostruzione di note opere pittoriche in fotografia.

Un progetto di una che ha avuto inizio nel 2004, a Firenze, nella casa dove viveva con due amiche, due studenti americane, due artiste.

L’intoccabile macchina fotografica 6x6 prestata da suo padre solo per un pomeriggio di aprile, ma che poi ha continuato a seguirla, mese dopo mese e città dopo città, ritraendo non solo quelle due ragazze ma i suoi amici più cari; tutti accomunati dall’amore per l’arte tanto da definirsi “artisti”, ognuno nel suo campo, dalla pittura alla fotografia, alla danza, al restauro, alla scultura. Riprenderli nudi: il modo scelto per avvicinarsi il più possibile alla loro natura umana, per riuscire a vederli senza protezioni, senza maschere. E poi gli autoscatti: per scoprire anche se stessa, e quindi per trovare la propria definizione di artista.

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Uno dei soggetti
Persone che entrano ed escono dalla vita artistica e personale dell’artista spesso diventano soggetti dei suoi scatti.

Raffaella Zurlo ha studiato presso il liceo artistico Orsoline di S.Carlo di Milano,e successivamente ha frequentato l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, scuola statale di restauro, laureandosi nel dicembre 2003. La sua esperienza nel mondo della fotografia è iniziata nel 2001, frequentando una settimana di corso organizzato dal TPW, in camera oscura, con Jim Megargee. Successivamente ha partecipato ad altri workshop alla Fnac di Milano con Berengo Gardin, Alex Majoli e David Alan Harvey

Quello che soprattutto rende interessanti i suoi scatti è quella sua incapacità a saziarsi davanti alle persone, quella sua voglia di approfondire, di incontrare e lasciarsi incontrare. Una ricerca che la porta agli altri ed a se e che, nel chiaroscuro delle sue foto, si manifesta in una presenza quasi ossessiva di squarci di luce.

La mostra arriva quasi ad anticipare il fittissimo cartellone de ilCAntinonearte Teatri che avrà il via il prossimo 12 novembre.

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Luci
I tagli di luce che incontrano e definiscono i corpi sono tra le carattersitiche di questa fotografia istintiva.

Per informazioni visitate il sito www.ilcantinonearte.it oppure scrivete a info@ilcantinonearte.it


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