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Alessandro Colletti “Il Welfare e Il Suo Doppio” (Ledizioni)

Come lo Stato esce sconfitto nel Meridione dal confronto con le mafie
di Emanuele G. - lunedì 17 ottobre 2016 - 2805 letture

Ho letto tutto d’un fiato il saggio di Alessandro Coletti in quanto è una fotografia reale e senza ipocrisie di cosa è oggi il Meridione. Questo oggetto misterioso del nostro paese di cui si parla da secoli, ma che precipita sempre di più ogni giorno che passa. Un Meridione utilizzato come bancomat da una politica senza scrupoli e che è diventato un’enorme prateria ad uso e consumo della mafie.

“Il Welfare e Il Suo Doppio” non è il solito saggio sociologico, fondato su fumosi presupposti empirici, che addiviene alle solite conclusioni. Note da decenni. Rimaste sostanzialmente lettera morta. Mentre la politica e le politiche d’intervento nel Meridione battono in ritirata. “Il Welfare e il Suo Doppio” si basa su un solidissimo impianto di indagine sociologica e statistica nonché di repertoriamento delle fonti. Infatti, la prima parte del saggio viene spesa in un’articolata quanto precisa descrizione del metodo di analisi e delineazione del saggio. Sono indicate le persone o gli organismi che hanno contribuito mediante la metodologia dell’intervista ad acquisire i dati su cui poi costruire la parte centrale del saggio.

Il titolo è particolarmente indovinato. Da una parte ci dovrebbe essere il Welfare dello Stato, ma nel corso dei decenni se n’è creato uno parallelo. Quello, appunto, rappresentato dalla Camorra perché il saggio prende in considerazione la situazione della Campania e più precisamente della provincia di Caserta. Anticamente conosciuta come “Terra del Lavoro”. L’autore ricostruisce in maniera minuziosa la storia della Camorra in quei posti per poi passare ad un’analisi scientifica di come si organizza sul territorio. Quindi, si appunta l’attenzione su come è organizzato un clan camorristico, su come si strutturano i rapporti fra i clan, sull’aspetto economico-finanziario (qui abbiamo a che fare con gente che sa come redigere un business plan!) e su tutti i servizi che la Camorra destina ai suoi adepti. Si ha l’impressione di una stato abusivo nato sotto quello ufficiale e resosi forte a causa delle debolezze dello Stato. Uno stato abusivo in grado di incidere in maniera positiva sulla vita dei propri adepti.

Infatti, il saggio prosegue analizzando le risposte dello Stato. Risposta che si sostanza su due lati: l’assistenza sociale e la confisca dei beni. Una risposta molto parziale e inefficace. Per spiegare la situazione dell’assistenza sociale nei territori del casertano l’autore parla a lungo della normativa e come si articola sul territorio. Dovrebbe essere un esercito pronto a contrastare il fenomeno mafioso, ma la crisi economica dei comuni – su cui si basa il Welfare ufficiale – e le collusioni evidenti delle strutture del Welfare con la Camorra fanno si che l’esercito è sconfitto ben prima di partire per la battaglia. La stessa cosa si può dire per la confisca dei beni. Si ci sono alcune esperienze positive, ma la farraginosità delle procedure spesso destina all’abbandono e all’incuria il bene sequestrato/confiscato.

Voglio chiudere con alcuni dati che sono più utili di mille parole. A pagina 104 del saggio c’è una tabella che riporta gli stipendi mensili che il CLAN SCHIAVONE assicura ai suoi adepti (i dati sono della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoili e del Tribunale di Napoli – 2008/2012):

- AFFILIATO 1400 EURO AL MESE;

- CAPOZONA 1900 EURO AL MESE;

- CASSIERE/TESORIERE 1900 EURO AL MESE;

- CAPOGRUPPO 2400 EURO AL MESE;

- AFFILIATO/EX-REGGENTE 2500 EURO AL MESE;

- CAPOBOSS DI ZONA 4000 EURO BASE AL MESE.

Come potete notare la Camorra professionalizza meglio dello Stato, del settore privato e degli ordini professionali i propri adepti. Solo le mafie assicurano per assurdo un “REALE ASCENSORE SOCIALE” che non esiste più nello Stato, settore privato e ordini professionali. Ma poi chi glielo fa fare a un giovane del casertano di diventare insegnante, avvocato, geologo, commercialista e carabiniere quando c’è mamma Camorra che assicura uno stipendio sicuro e una protezione sociale completa?

LINK UTILI:

https://www.facebook.com/Ilwelfareilsuodoppio

http://www.ledizioni.it/

CREDITI ICONOGRAFICI: La foto della copertina ci è stata fornita dalla casa editrice


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