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Ai nastri di partenza il "Ravello Festival"

Ottanta giorni di programmazione, oltre cento eventi e più di ottocento artisti provenienti dai cinque continenti. E’ questa, in cifre, l’edizione 2006 del Ravello Festival...

di Vincenzo Raimondo Greco - mercoledì 31 maggio 2006 - 5278 letture

Ottanta giorni di programmazione, oltre cento eventi e più di ottocento artisti provenienti dai cinque continenti. E’ questa, in cifre, l’edizione 2006 del Ravello Festival, che si svolgerà dal 30 giugno al 17 settembre 2006. I dettagli della manifestazione, ormai conosciuta in tutto il mondo, saranno resi noti nella conferenza stampa che si terrà martedì 6 giugno ore 11.30 Presso la Sala Mastai - Palazzo dell’Informazione Piazza Mastai, 9 - Roma.

All’incontro prenderanno parte: Afonso Andria, consigliere Fondazione Ravello; Gennaro Avella, amministratore Ente Provinciale del Turismo di Salerno; Vito Caponigro, direttore Ente Provinciale del Turismo di Salerno; Domenico De Masi, presidente Fondazione Ravello;, Marco Di Lello, assessore al Turismo e Beni Culturali regione Campania; Gabriello Mancini, presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena; Ermete Realacci, consigliere Fondazione Ravello; Giuseppe Zampino, Soprintendente per i B.A.P.A.E. di Salerno ed Avellino.

Il Ravello Festival si propone “come possibilità di pensare e sperimentare un modello di vita fondato sull’introspezione, sull’ozio creativo, sull’emulazione solidale, sull’etica, sull’estetica. Un modello di vita libero dai deliri della competitività distruttiva e dell’attivismo insensato”.

Già negli anni Trenta del secolo scorso, l’orchestra del Teatro di San Carlo si esibì più volte a Villa Rufolo, con programmi legati a Wagner che ivi aveva soggiornato. Vent’anni dopo Paolo Caruso ripropose quest’idea, aggiungendovi l’ardita soluzione logistica di un palco sospeso nel vuoto. Poi fu un susseguirsi di idee fino ai “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor” che prendono corpo nel 1953, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Wagner.

A partire dalla metà degli anni Settanta il festival si è avvalso della consulenza artistica di Roman Vlad che ha impresso alla rassegna un segno di originale qualità. Per anni Wagner è rimasto nume tutelare del festival e tuttora l’evento sinfonico clou di ogni edizione viene devotamente riservato alle sue musiche. All’incontro del 6 giugno parteciperanno, anche, i direttori del Festival; Alessandro Carpiti, coordinatore generale; Lorenzo Ferrero, direttore Sezione Musica Sinfonica; Elio Macinante, direttore di Produzione; Remigio Truocchio direttore Sezione CineMusic; Stefano Valanzuolo, direttore Sezioni Camera e Passeggiate Musicali; Alessio Vlad, direttore Sezione Tendenze; Lina Wertmuller, Direttore Sezione CineMusic.


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