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Aggressività nei titoli = Più copie vendute?

Querele temerarie: A che punto siamo? - I giornalisti non muoiono. Vengono uccisi - RadioNorba va a Mediaset - Repubblica e annessi - Aggressione a giornalista. Condannati militanti di Casa Pound

di Adriano Todaro - mercoledì 17 dicembre 2025 - 684 letture

ANTI-SLAPP: A CHE PUNTO SIAMO – Si è svolta alla Camera dei deputati un’iniziativa dell’Ordine dei Giornalisti per fare il punto sulla cosiddetta anti-Slapp (Strategi Lawsuits Against Public Partecipation) pensata in Ue per contrastare le querele temerarie e i procedimenti giudiziari intentati con finalità intimidatorie contro giornalisti, attivisti e cittadini impegnati nella partecipazione pubblica, ma che non piace alla maggioranza politica italiana. Come ricorda l’Ordine dei Giornalisti, l’Italia è tra i Paesi europei più colpiti dal fenomeno delle querele temerarie, spesso utilizzate come forma di pressione economica (cause per danni con richieste economiche esorbitanti) e psicologica sulle redazioni. Il tema è tornato con forza dopo il voto della Camera del 4 dicembre di cui i giornalisti hanno commentato criticamente l’esito, sottolineando che la delega al governo per l’attuazione della direttiva rischia di essere un intervento solo formale. Il testo approvato circoscrive infatti l’applicazione alle “controversie con implicazioni transfrontaliere”, come previsto dalla formulazione europea, escludendo però la maggior parte delle cause che in Italia colpiscono giornalisti e operatori dell’informazione. Ossigeno per l’informazione ha registrato nei primi sei mesi del 2025 un aumento del 78% delle minacce e delle intimidazioni rispetto allo stesso periodo del 2024.

REPUBBLICA E ANNESSI – Dopo lo sciopero attuato dai giornalisti delle testate Gedi-Elkann contrari alla vendita delle testate al gruppo greco di Antenna della famiglia Kyriakou, il Sole 24 ore ha parlato della possibilità che Leonardo Maria Del Vecchio rilanci l’offerta a Elkann. Secondo Del Vecchio «Ho messo sul piatto 140 milioni per investire e rilevare il Gruppo Gedi e lo ho fatto rispettando la tempistica dettata dall’offerente. Ero pronto a rilanciare ancora. Questo investimento e il mio impegno personale nel realizzarlo è un gesto di amore verso l’Italia, un atto di responsabilità verso il futuro». Non «un’operazione di mera acquisizione, ma un patto di lunga durata con l’Italia: investire in contenuti di qualità, in indipendenza, in pluralismo, volto anche a formare nuove generazioni di giornalisti e comunicatori». Per l’Italia si sacrificano tutti.

RADIONORBA VA A MEDIASET – L’emittente RadioNorba è stata acquistata da Mediaset. L’emittente pugliese è un punto di riferimento per tutto il Sud, molto radicata nel territorio. Con questa acquisizione, Mediaset diventa il primo gruppo radiofonico italiano tenendo conto che già è proprietaria di Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo e Radio Subasio. Secondo le ultime rilevazioni di Audioradio, l’emittente pugliese ha un ascolto giornaliero di circa un milione di persone.

RSF: I GIORNALISTI NON MUOIONO, VENGONO UCCISI – Così s’esprime Rsf nel suo ultimo report considerato che il numero delle vittime è tornato a crescere, a causa – continua Rsf – delle «pratiche criminali delle forze armate regolari o non regolamentate e della criminalità organizzata… I giornalisti sono gradualmente diventati vittime collaterali, testimoni oculari scomodi, pedine di scambio, pedine nei giochi diplomatici, uomini e donne da ‘eliminare». A Gaza i giornalisti uccisi dalle forze armate israeliane, secondo l’Onu dall’inizio della guerra del 7 ottobre 2023, sono almeno 247. Non cambia la situazione in altri teatri di guerra come in Ucraina e nel Sudan. Il triste primato va al Messico per numero di giornalisti uccisi e detiene, inoltre, il primato assoluto per il maggior numero di reporter scomparsi. A livello globale, Rsf ha registrato l’uccisione di 67 giornalisti nel corso del 2025; di queste, 9 si sono registrate in Messico, un dato che posiziona il Paese subito dietro alla Striscia di Gaza. I giornalisti incarcerati, invece, superano i 500. Il vergognoso primato è appannaggio della Cina (121), poi la Russia (48). Terzo il Myanmar (47). Poi ci sono giornalisti che si sono perse le tracce. È il caso della Siria con 37 giornalisti scomparsi.

AGGRESSIONE A GIORNALISTA: CONDANNATI MILITANTI DI CASA POUND – Sono stati condannati, in primo grado di giudizio, a un anno di carcere per lesioni aggravate quattro militanti di Casa Pound di Torino accusati dell’aggressione al giornalista de La Stampa, Andrea Joly. I fatti erano avvenuti il 20 luglio 2024, di sera, davanti al circolo “Asso di Bastoni” di via Cellini, sede torinese di Casa Pound, nel corso di una festa. Il giornalista stava filmando cosa avveniva in strada tra fuochi d’artificio e torce accese, quando i militanti si erano avvicinati chiedendo perché riprendesse e chi fosse. Poi era partita l’aggressione documentata anche da filmati, compreso uno registrato dal cronista. Oltre alla condanna, il Tribunale ha disposto il risarcimento in favore della vittima, dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale Stampa italiana, che si erano costituiti parte civile. La difesa dei militanti di Casa Pound ha annunciato che ricorrerà in Appello.

AGGRESSIVITÀ ꓿ COPIE VENDUTE? – I titoli aggressivi dei quotidiani della destra produrranno copie in più? Lo vedremo quando ci saranno i dati Ads (Accertamento diffusione stampa). Intanto sappiamo che Il Giornale (Sallusti) ad ottobre ha venduto 23.508 copie (meno 9,13% su ottobre 2024); La Verità (Maurizio Belpietro), 22.005 copie (-10,90%); Libero (Mario Sechi), 17.031 copie (-7,51%). Tutti i quotidiani, in realtà, sono in calo ad eccezione de Il Fatto Quotidiano (Marco Travaglio) che, seppur di poco, cresce (53.051 copie contro le 51.766 dello scorso anno). I tre quotidiani della destra, complessivamente, vendono 62.817 copie. A scopo informativo, il Corriere vende, ogni giorno 190.503 copie, la Repubblica (91.706) Il Sole 24 ore (79.836), la Gazzetta dello Sport (77.645).

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