Sei all'interno di >> :.: Città invisibili |

Aggressione a un infermiere della Neuropsichiatria Infantile al policlinico di Messina

Il sindacato USB denuncia la mancanza di sicurezza nei reparti ospedalieri.

di Redazione - lunedì 4 agosto 2025 - 734 letture

Un grave episodio di aggressione ai danni di un infermiere della Neuropsichiatria Infantile è avvenuto al policlinico G. Martino di Messina ieri 3 agosto.

L’infermiere, che si trovava da solo a gestire 15 pazienti senza la presenza di un medico perché reperibile a casa, è stato aggredito verbalmente e fisicamente da un parente di una bambina ricoverata nel reparto.

Sul posto sono dovuti intervenire le forze dell’ordine chiamati dall’ operatore che ha avuto bisogno di cure per ferite guaribili in tre giorni , ma il professionista è distrutto anche psicologicamente e ha continui attacchi di panico.

JPEG - 61.4 Kb
me_neuropsichiatria

Questo episodio è inaccettabile e rappresenta una grave violazione della sicurezza e del benessere dei lavoratori sanitari. Il sindacato chiede alle autorità ospedaliere di adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori sanitari nei reparti ospedalieri e di fornire supporto e protezione adeguati agli infermieri e agli altri operatori sanitari che lavorano in condizioni di rischio. Non è possibile rischiare la vita sul posto di lavoro, e non è accettabile in un reparto così a rischio lavorare da soli e senza medico.

"La sicurezza dei lavoratori sanitari è fondamentale per garantire la qualità dell’assistenza sanitaria e la salute dei pazienti", dichiara Rosa Lisitano del coordinamento nazionale sanità USB "È inaccettabile che gli infermieri e gli altri operatori sanitari debbano lavorare in condizioni di rischio e senza la protezione adeguata. Chiediamo alle autorità ospedaliere di prendere misure immediate per garantire la sicurezza dei lavoratori sanitari.

Rosa Lisitano Coordinamento nazionale sanità USB


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -