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Adriano - Shevchenko - Trezeguet: attenti a quei tre

Alla prima di campionato si è sempre in rodaggio, ma se si ha la “fortuna” di avere quei 3 in squadra tutto è permesso.
di Antonello Consiglio - giovedì 1 settembre 2005 - 2833 letture

Adriano - Shevchenko - Trezeguet. Ovvero non ce n’é... per nessuno. Sicuramente i primi 3 attaccanti al mondo, ed in grado di decidere da soli qualsiasi incontro.

Alla prima di campionato si è sempre in rodaggio (elementi nuovi da inserire, preparazione atletica precampionato da poco ultimata, o magari variazioni tattiche da apportare), ma se si ha la “fortuna” di avere quei 3 in squadra tutto è permesso. Ognuno con le proprie valenze tecniche, sicuramente fantastici atleti: in ogni caso campioni.

Sì perché la prima di A si condensa attorno a loro. Quindi tutto nuovo, niente di nuovo. Potremmo citare l’arbitro De Santis (troppo zelante nel far disputare l’incontro in quel di Ascoli Piceno), indirettamente avversario di un Milan che con quel campo infame ne esce sicuramente penalizzato. Le solite polemiche in tal occasione (stavolta di Galliani). Ma una volta per tutte: nella fattispecie è proprio il regolamento che fa acqua..... Gli altri verdetti parlano del primo esonero stagionale: Tesser sulla panchina del Cagliari.

Patron Cellino richiama Arrigoni. Ma forse era meglio richiamare Zola... Reggio Calabria sarà pur stata espugnata da Totti & Co., ma la poca consistenza dell’undici amaranto (già notata in Coppa Italia in quel di Napoli) prefigura un campionato amaro per i reggini. Ma forse, alla fine, è già stata una conquista l’aver iscritto la squadra al massimo torneo. I sospetti sulla regolarità della fidejussione ed una conseguente campagna cessioni (solo quella c’e stata!), sono sintomi poco rassicuranti. Che vi sia un altro caso Torino? In casa viola, i grossi nomi (Toni, Fiore) mettono lo zampino nella vittoria interna contro la Samp, prospettando un torneo di primo piano (molto dipenderà dall’operato del bravo Prandelli).

Ordinaria routine negli altri incontri.

Menzione per il giovane attaccante del Livorno - Palladino -. Un talento da tener d’occhio. Infine una curiosità. Raul Gonzalez Blanco come Ambra. L’attaccante spagnolo si scopre emulo della stellina di Non è la Rai. Infatti, nell’incontro valevole per il Trofeo “Santiago Bernabeu”, il talentuoso attaccante madrileno si è esibito con tanto di auricolare, pronto a ricevere radio-suggerimenti del proprio tecnico (Luxemburgo) a bordo campo.

Raul, al termine dell’incontro, si è definito entusiasta dell’esperienza fatta. Affascinato (e fors’anche favorevole) dell’idea, il nostro Fabio Capello. Ci mancava pure il calciatore robottino. Alla faccia dell’istinto, della fantasia, dei fuorigioco in linea o meno o delle diagonali sbagliate o meno. Eh no! Noi malati di calcio non ci stiamo! Noi legati al nostro caro vecchio buon calcio. Fatto di nandrolone, di scommesse, di sudditanze psicologiche varie, di acqua benedetta. Già. Quella del caro, buon vecchio Trap.......


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