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Addio allo scrittore Antonio Pennacchi

di Redazione - martedì 3 agosto 2021 - 762 letture

È morto la sera del 3 agosto 2021 Antonio Pennacchi. Aveva 71 anni.

Nato a Latina, si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti alle organizzazioni di sinistra, si iscrive al MSI. Ben presto entra in contrasto con i vertici del partito e viene espulso. Dopo una lunga riflessione si avvicina al marxismo, aderisce ai maoisti dell’Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti) e partecipa alla contestazione del Sessantotto. Nel frattempo inizia a lavorare come operaio all’Alcatel Cavi di Latina (all’epoca chiamata "Fulgorcavi"), dove rimarrà per oltre trent’anni. Alla fine degli anni Settanta entra nel Psi, quindi nella Cgil, dalla quale viene espulso. Entra allora nella Uil, passa al Pci e di nuovo alla Cgil, da cui è espulso nuovamente nel 1983. Lascia quindi la politica e si laurea in lettere all’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l’attività di scrittore. Il suo romanzo di esordio è "Mammut". Nel 1995 arriva "Palude", vincitore del Premio Nazionale Letterario Pisa, dedicato alla sua città, e "Una nuvola rossa" (1998), in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l’anno prima nell’omonima cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale. Nel 2001 lascia l’editore Donzelli e passa alla Mondadori. Nel 2003 esce l’autobiografico "Il fasciocomunista", vincitore del Premio Napoli. Dal romanzo è stato poi tratto il film "Mio fratello è figlio unico", per la regia di Daniele Luchetti, con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano. Nel 2007 si iscrive al Partito Democratico. Nel 2008 è uscito il saggio "Fascio e Martello", in cui descrive le città di fondazione del fascismo in tutta l’Italia. Il 2 marzo 2010 esce "Canale Mussolini", romanzo sulla bonifica dell’Agro Pontino. Il libro, definito dall’autore come "l’opera per la quale sono venuto al mondo", vince il 2 luglio la 64a edizione del Premio Strega, il Premio Acqui Storia come "romanzo storico dell’anno", il Premio "Libro dell’Anno" del TG1 ed è finalista al Premio Campiello. Il romanzo conquista gran parte della critica e sale in testa alle classifiche di vendita. Il 20 novembre esce il suo primo romanzo di ambientazione fantastica, "Storia di Karel", storia di fantascienza edita da Bompiani. In questo romanzo Pennacchi abbandona la sua Latina e l’Agro pontino per stabilire il suo racconto in una lontana galassia dell’universo dove i coloni, centro dell’opera, spinti da audaci personaggi si ribellano al loro misero destino. Nel 2015 esce "Canale Mussolini, parte seconda", pubblicato sempre da Mondadori. Nel 2018 pubblica, con la stessa casa editrice, il libro "Il delitto di Agora - una nuvola rossa", in cui modifica e corregge alcune parti del suo romanzo del 1998 "Una nuvola rossa". -

Fonte: RaiNews.



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