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Addio a Stavros Katsanevas, direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo

di Redazione - lunedì 28 novembre 2022 - 1077 letture

Stavros Katsanevas, direttore di EGO, ci ha lasciati la scorsa notte (27 novembre 2022). Il nostro pensiero va alla moglie e alla sua famiglia, a cui esprimiamo le più sentite condoglianze. Fisico di livello internazionale e figura intellettuale poliedrica, Stavros Katsanevas ha guidato l’Osservatorio Gravitazionale Europeo, EGO dal 2018 ad oggi, dando un contributo fondamentale a questi anni di straordinari sviluppi scientifici dell’astronomia gravitazionale e multimessaggera. Di seguito una breve nota stampa sulla sua figura e la dichiarazione del vide-direttore di EGO Massimo Carpinelli e dello spokesperson di Virgo, Giovanni Losurdo.


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Stavros Katsanevas

Di origine greca, ha condotto gli studi universitari e quindi tutta la sua carriera accademica in Francia, dove dal 2004 è stato professore dell’Université Paris Denis Diderot (confluita nel 2019 nell’Université Paris Cité). Ha svolto ricerche nell’ambito della fisica delle particelle, lavorando al Fermilab di Chicago, al CERN di Ginevra e ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. All’inizio degli anni 2000 Stavros Katsanevas è stato uno dei padri della cosiddetta fisica delle Astroparticelle in Europa, ricoprendo il ruolo di primo Chairman dell’Astroparticle Physics European Coordination (APPEC). È stato, dal 2002 al 2012, vice-direttore del IN2P3/CNRS, l’Istituto di Fisica Nucleare e delle Particelle del CNRS e quindi dal 2014 al 2018 direttore del Laboratorio di Fisica delle Astroparticelle e Cosmologia (APC) di Parigi.

Ricoprendo questi incarichi il professor Katsanevas ha dato un impulso decisivo allo sviluppo in Europa di un nuovo campo di ricerca al confine tra la Fisica delle Particelle, l’Astrofisica e l’Astronomia, chiamata Fisica delle Astroparticelle. Ha svolto un ruolo cruciale nel sostenere l’adesione al progetto Virgo, proposto all’inizio degli anni ’90 da Alain Brillet e Adalberto Giazotto, da parte del francese Centre National de la Recherche Scientifique – CNRS. Il CNRS ha fondato nel 2000 insieme all’italiano Istituto Nazionale di Fisica Nucleare l’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) di Cascina, che è oggi la casa istituzionale di Virgo, del cui Council Katsanevas è stato presidente dal 2003 al 2012. Da sempre interessato all’esplorazione dei territori di confine tra le discipline, il professor Katsanevas si è dedicato anche alle sinergie tra fisica, astrofisica e geologia e recentemente alla proposta progettuale per la costruzione di un rivelatore di onde gravitazionali sulla Luna.

Scienziato di straordinaria cultura ha sviluppato in anni recenti riflessioni estremamente acute sul rapporto tra Arte e Scienza e intense collaborazioni con artisti contemporanei di rilievo internazionale, come Liliane Lijn, Tomas Saraceno e molti altri. Un interesse che ha trovato un’espressione significativa nella curatela della mostra “Il Ritmo dello Spazio” ospitata nel 2018 al Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi di Pisa. Il suo impegno e le sue riflessioni a largo spettro in ambito culturale e il suo interesse alla diffusione del pensiero critico e del coinvolgimento dei cittadini nella ricerca scientifica lo hanno reso una figura di riferimento nel panorama europeo su questi temi. È stato insignito dell’ordine di Chevalier de l’Ordre National du Mérite dal presidente della Repubblica Francese e del Premio di Fisica dell’Accademia di Atene.

“La straordinaria intelligenza e sensibilità umana di Stavros Katsanevas ci mancheranno enormemente – hanno dichiarato il vice-direttore di EGO Massimo Carpinelli e lo spokesperson di Virgo, Giovanni Losurdo – Nonostante le sue difficili condizioni di salute degli ultimi mesi, ha continuato a lavorare e a dare il suo eccezionale contributo di idee e di visione fino all’ultimo momento. Il nostro pensiero va alla moglie e alla famiglia, alle quali esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. Faremo del nostro meglio per onorare i suoi sforzi e la sua memoria, continuando a lavorare per la missione di Virgo e EGO, a cui Stavros ha dedicato un impegno così strenuo.”


Di seguito le dichiarazioni del presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, del presidente del Council di EGO Marco Pallavicini e di di Fernando Ferroni, amico e collega, già presidente dell’INFN e oggi al Direttorato del progetto Einstein Telescope.

“Stavros è stato uno scienziato di ampia visione e grande determinazione, grazie alle quali ha segnato il passo della ricerca in fisica fondamentale in Europa, in particolare di quel settore che lui stesso ha contribuito ad avviare e che oggi è uno dei più promettenti, la fisica astroparticellare”, sottolinea Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN. "Con Stavros perdiamo uno scienziato di alto valore e massimo impegno, un collega acuto con cui era sempre stimolante confrontarsi, una persona di grandissima cultura”.

“Stavros è stato un esempio di dedizione e visione per tutto il suo mandato”, ricorda Marco Pallavicini, presidente del Council di EGO e vicepresidente dell’INFN. “Ho avuto il piacere di confrontarmi e parlare con lui in tante occasioni, apprezzando la sua vulcanica vitalità. Solo due giorni fa, quando l’ho chiamato per sentire come stava, mi ha risposto parlando di fisica e del futuro di EGO. La sua prematura scomparsa è un grande dolore e una grave perdita per la nostra comunità, ci mancherà moltissimo”.

“Siamo diventati amici nel 1977 a una scuola del CERN, lo siamo rimasti per sempre” è il ricordo di Fernando Ferroni, amico e collega, già presidente dell’INFN e oggi al Direttorato del progetto Einstein Telescope. “Una persona di una profondità e di una cultura senza uguali. Al mio matrimonio ha recitato un brano dell’Iliade! Una brillante carriera, dal Fermilab al CERN, dagli esperimenti nelle profondità marine alle onde gravitazionali. Ha amato l’arte e il suo incontro con la cultura scientifica. Ha dedicato a EGO, di cui è stato fino a ieri il direttore, ogni stilla di energia che la sua difficile condizione di salute gli ha permesso. Addio amico di una vita. Ciao Stavros”.



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