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Addio a Alan Merrill

Sarà ricordato per sempre per essere stato il co-autore di una delle canzoni cult del panorama rock degli anni ’70.
di Piero Buscemi - martedì 31 marzo 2020 - 565 letture

"The Coronavirus took my father this morning. I was given 2 minutes to say my goodbyes before I was rushed out". Sono state queste le parole sofferte della figlia Laura, che ha annunciato la morte del padre Alan Merrill, cantante degli Arrows, gruppo rock degli anni ’70 ricordato negli annali dei libri di questo genere musicale per il pezzo I love rock’n roll, diventata una delle canzoni più conosciute del periodo.

Ha costituito insieme a Jake Hooker e Paul Varley uno dei casi più ambigui della storia della musica rock. Una sorta di meteora artistica che, se non fosse arrivata la notizia della morte di Alan Merrill, a causa di complicanze a seguito del contagio da Covid-19, sarebbe rimasta dormiente chissà per quanti anni ancora. Per le generazioni più recenti la canzone degli Arrows, che li ha resi famosi, era ritornata alla ribalta grazie ad una versione rivista in chiave pop da parte della cantante Britney Spears una ventina di anni fa. Una versione più rock era stata incisa negli anni ’80 dalla cantante rock Joan Jett, fondatrice a metà degli anni ’70 del gruppo rock al femminile Runaways.

Un gruppo sicuramente insolito quello degli Arrows, vista la scarsa produzione musicale e curiosamente più legato ad una serie televisiva che ad una vita di rocker in giro per il mondo o a produrre dischi in serie come molti dei musicisti di quegli anni. La carriera del gruppo si chiuse precocemente nel 1976. Alan Merrill, statunitense figlio d’arte, la madre era una cantante jazz e il padre un sassofonista, era nato il 19 febbraio del 1951. E’ morto il 29 marzo 2020.


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