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Abdulrazak Gurnah è premio nobel per la letteratura 2021

di Redazione - giovedì 7 ottobre 2021 - 845 letture

Il premio Nobel per la Letteratura 2021 va al romanziere Abdulrazak Gurnah "per la sua intransigente e compassionevole penetrazione degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel divario tra culture e continenti".

Il Premio Nobel per la Letteratura 2021 è stato assegnato al romanziere Abdulrazak Gurnah "per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti". E’ la motivazione annunciata dall’Accademia di Svezia. ​Il prestigioso premio prevede una medaglia d’oro e 10 milioni di corone svedesi (oltre 1,14 milioni di dollari).

Gurnah è nato nel 1948 e cresciuto nell’isola di Zanzibar ed è arrivato in Inghilterra come rifugiato alla fine degli anni ’60. E’ stato professore di inglese al Postcolonial Literatures at the University of Kent a Caterburry. Il suo romanzo ’Paradise’ è stato selezionato per il Booker Prize nel 1994. Gurnah apparteneva al gruppo etnico vittima dell’oppressione sotto il regime del presidente Adeid Karume e dopo aver terminato la scuola è stato costretto a lasciare la sua famiglia e a fuggire dal paese, allora la neonata Repubblica di Tanzania. Aveva diciotto anni. Solo nel 1984 gli è stato possibile tornare a Zanzibar dove ha potuto rivedere suo padre poco prima della morte.

Gurnah, 73 anni, è autore di dieci romanzi e di una serie di racconti, tutti attraversati dalla questione del rifugiato e nei quali ha stravolto la prospettiva coloniale per evidenziare quella delle popolazioni indigene. Il suo principale interesse accademico riguarda la scrittura postcoloniale e i discorsi associati al colonialismo, in particolare concernenti l’Africa, i Caraibi e l’India. Ha curato due volumi di saggistica sulla scrittura africana e pubblicato articoli su numerosi scrittori postcoloniali contemporanei, tra cui V. S. Naipaul, Salman Rushdie e Zoë Wicomb.

Ha inoltre collaborato come redattore con la rivista Wasafiri dal 1987 e ha supervisionato progetti di ricerca sulla scrittura di autori quali gli stessi Rushdie e Naipaul, G.V. Desani, Anthony Burgess, Joseph Conrad, George Lamming e Jamaica Kincaid.

A oggi, è il quinto autore africano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, dopo Wole Soyinka (Nigeria, 1986), Naguib Mahfouz (Egitto, 1988), Nadine Gordimer (Sudafrica, 1991) e John Maxwell Coetzee (Sudafrica, 2003).

Fonte: RaiNews, La Stampa, Il Libraio.



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