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ASL 3 SALERNO: accordo sindacale per eliminare il precariato

I principi di buona gestione economica stanno facendo presa dopo anni di battaglie (velleitarie) portate avanti dai lavoratori contro gli appalti di mera “intermediazione” di manodopera...

di Enzo Maddaloni - giovedì 1 febbraio 2007 - 3600 letture

Grande soddisfazione per settanta lavoratori, attualmente dipendenti di una ditta che gestisce le pulizie delle strutture dell’Azienda Sanitaria Locale n. 3 di Salerno.

Giovedì 18 gennaio 2007 le OO.SS. Cgil, Cisl, Uil di categoria e la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria hanno sottoscritto un importante pre-intesa che dovrà essere definita e convalidata in sede di Ufficio Provinciale del Lavoro nei prossimi giorni.

L’intesa viene realizzata anche sulla base dei principi dell’accordo sindacale fatto nel 2002/2003 (ex art. 2112 c.c.) sempre nell’Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione di Salerno per i 51 lavoratori dipendenti della ditta di pulizia e per i 33 Lavoratori che gestivano la conduzione degli impianti dell’Azienda Ospedaliera di Salerno sempre in appalto.

Speriamo che presto anche questi 70 lavoratori potranno passare alle dipendenze dirette della stessa ASL 3 SA, eliminando un’altra piaga di precariato.

I principi di buona gestione economica stanno facendo presa, dopo anni di battaglie (velleitarie) portate avanti dai lavoratori, contro gli appalti di mera “intermediazione” di manodopera.

Da questa esperienza sindacale partita da Salerno nel 2003 e per fortuna continua ancora oggi, speriamo che possa nascere in tutta Italia un grande movimenti dei lavoratori per eliminare la piaga del precariato e di questa tipologia di appalti che negli anni passati hanno rappresentato anche precisi "interessi illegali" ai danni dei lavoratori e dei cittadini.

Solo alcuni mesi l’arresto del ex Direttore Generale dell’ASL 3 SA Dr. Claudio Furcolo per fatti rilevati dalla Procura della Repubblica di Caserta riguardanti proprio la gestione di appalti relativi al periodo di quando è stato anche Direttore Generale dell’Ospedale di Caserta.

Tutto ciò riqualifica semplicemente la spesa del personale, senza "costi aggiuntivi", anzi si possono certamente realizzare economie di gestione, come si è potuto verificare a suo tempo nel caso dell’Azienda Ospedaliera di Salerno.

Ciò non è reso possibile dalle ultime norme finanziarie regionali, che per certi versi ridurrebbero le possibilità di assunzione di queste figure (ausiliarie) per i tagli indiscriminati operati dalla delibera di Giunta Regionale n. 1843/06, ma solo dalla capacità dei lavoratori e dalla volontà politica di eliminare precariato ed ogni "distorisione del sistema".

Un’attenta gestione delle risorse, fa bene alla salute perché riconquista la speranza per un futuro più dignitoso per tutti.


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