Ancora disinformazione sull’affare Xirumi, Lentini SR

Cos’è disinformazione? Un esempio tra tanti, ma particolarmente attuale, ci è fornito dall’articolo “Disco verde della Regione per il villaggio USA”, a firma F.M., apparso su La Notizia del 24 aprile.
di Redazione - mercoledì 16 maggio 2007 - 5374 letture

ANCORA DISINFORMAZIONE sull’affare XIRUMI,

Cos’è disinformazione? Un esempio tra tanti, ma particolarmente attuale, ci è fornito dall’articolo “Disco verde della Regione per il villaggio USA”, a firma F.M., apparso su La Notizia del 24 aprile.

Ancora una vota fandonie, ancora una volta il miele del possibile lavoro, e ancora una volta farneticazioni sui “temi della tutela dell’ambiente” che “vanno però armonizzati con i temi del lavoro e dello sviluppo economico”.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalle fandonie propinate da F.M. “La società Scirumi SRL è una delle più grandi imprese di costruzioni del Paese, con oltre 600 dipendenti ed una produzione nel 2005 di oltre 190 milioni di euro”, scrive l’informato F.M. e continua raccontandoci tutto ciò che avrebbe costruito questa fantastica società concludendo le lodi con: “Insomma una società solidissima in grado di realizzare un investimento di queste dimensioni”.

Ebbene ci sembra giusto ricordare che: a) La società Scirumi SRL non ha mai costruito nulla, perché non è un’impresa di costruzioni, ma una società, nata il 12 dicembre del 2004, che ha per oggetto sociale “l’acquisto e/o la compravendita di terreni agricoli e/o l’assunzione e la gestione degli stessi, ecc.”

b) La Scirumi non ha nessun dipendente, non ha un suo ufficio e la sua sede legale è ospitata nello studio dell’avvocato Siciliano di Catania;

c) La Scirumi non ha un solo euro di fatturato ed ha un capitale sociale di 50.000 euro, in più ha contratto un mutuo ipotecario per quasi 5 milioni e 400 mila euro con il Banco San Paolo IMI (oggi Intesa-San Paolo, quattrini passati ad alcuni dei suoi stessi soci (i Ciancio, che gioiscono per l’affare) come pagamento per l’acquisto delle terre di contrada Cappellina-Xirumi. E su questi episodi ci aspettiamo che la magistratura indaghi con diligenza.

Questo per quanto riguarda la “solidissima società”! Ma in fondo quest’infortunio dell’incauto fan della Scirumi SRL è di poco conto, F.M ha “solamente” scambiato la Scirumi per uno dei suoi soci, la Maltauro costruzioni.

Ma perché mai la Maltauro costruzioni, che tra l’altro ha appena siglato (febbraio 2007), insieme alla Mc Arthur Glenn di Roma ed il Comune di Fiumefreddo di Sicilia, un protocollo di intesa per una struttura ricettivo alberghiera di 167 mila mq, dovrebbe nascondersi dietro il paravento della Scirumi?

Perché si continua a parlare di Sigonella quando a tutt’oggi non esiste alcuna committenza della stessa?

Perché si continua a vagheggiare la costruzione di 1000 e più villette, l’assunzione di manodopera locale, i 4 milioni di euro per opere di urbanizzazione, i 7 milioni di euro per la concessione edilizia, l’ICI per 700 mila euro annui, quando non esiste ancora nessun piano di lottizzazione presentato e nulla si sa di cosa e quanto vogliano costruire quelli della Scirumi SRL?

Ricordiamo ancora una volta quanto scrive la stessa società: tutte le somme promesse saranno modulate “in relazione alla reale realizzazione dei complessi insediativi ricadenti nei due lotti di terreno oggetto del cambio di destinazione d’uso”. E allora perché F.M. e soci continuano a spendersi con così voluttuosa untuosità per qualcosa di assolutamente incerto?

Perché continuano con questa ossequiosa propaganda per la Scirumi SRL?

Gli interrogativi sono tanti ed a nessuno di questi è stata data una risposta ragionevole.

F.M. conclude con una più che sintomatica frase: “I temi della tutela dell’ambiente, ai quali bisogna prestare grande attenzione, vanno però armonizzati con i temi del lavoro e dello sviluppo economico”. E se non si potessero armonizzare? Fan culo la tutela dell’ambiente: ecco il succo della scaltra filosofia. E bravo il nostro F.M.! Davvero in linea con i tempi! Noi riteniamo indispensabile il contrario. Riteniamo sia venuto il tempo di muoversi per armonizzare il tema del lavoro e dello sviluppo con la tutela della salute e dell’ambiente. Riteniamo che si debbano progettare occasioni di lavoro a partire dalla valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico, archeologico, rurale.

In tutti i piccoli, medi e grandi Comuni d’Italia ci si muove ormai in questo senso, solo a Lentini e laddove i comitati d’affari hanno la meglio sulla comune progettualità, gli adoratori del cemento continuano a propinarci ed imporci la loro visione del mondo.

Come avevamo previsto l’affare Xirumi era l’apripista di una serie di scriteriate modifiche al PRG.

Si è aperta una fase in cui i gruppi che stanno allungando le mani sul territorio cominciano ad affrontarsi in modo cruento. Per tutto ciò dobbiamo ringraziare il nostro lungimirante ed autonomo ceto politico.

Tuttavia la storia di Xirumi non è ancora finita.

X.L. (che sta per Comitato Xirumi Libera)


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