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AA.VV. a cura di Samir Amghar “Les Islamistes au Defi du Pouvoir” (Michalon)

Un viaggio all’interno del composito mondo arabo e islamico al fine di capire meglio ciò che sta accadendo da un due anni a questa parte

di Emanuele G. - martedì 27 marzo 2012 - 3341 letture

I complessi fenomeni geopolitici che stanno interessando i paesi arabi ed islamici fanno emergere in maniera urgente la necessità di affinare gli strumenti di analisi. Ma non solo questo. Si avverte il bisogno – impellente – che noi europei si cominci ad interessarci di quei popoli e di quei paesi secondo modalità scevre da tentativi o ambizioni neo-colonialiste. Fino a quando esisterà tale frattura fra le due rive del “mare nostrum” non vedo spiragli positivi per migliorare la situazione complessiva dell’area. Da qui la necessità di analizzare, e ritorno all’inizio dell’articolo, in modo approfondito, rigoroso e attento le plurime dinamiche geopolitiche in atto in quell’area. Con due obiettivi di fondo. Primo, comprendere le matrici di quei eventi. Secondo, ottenere utili informazioni per raffrontarci con quelle realtà.

Si questo duplice binario si muove un pregiatissimo saggio scritto a più mani sotto l’attenta supervisione di Samir Amghar. Uno dei più talentuosi analisti di cose arabe ed islamiche in attività in Europa. Il titolo del saggio è intrigante. “Les Islamistes au Defi du Pouvoir”. Cosa significa tale titolo? Rappresenta un problema di capitale importanza per delineare l’evoluzione degli eventi. In che modo gli islamisti giunti al potere gestiscono il potere? E’ un interrogativo intrigante. Fino a qualche anno fa gli islamisti rappresentavano l’opposizione in tutti i paesi maghrebini e dell’Asia Minore. Oggi sono al potere. Capirete che la prospettiva cambia in maniera del tutto radicale. Quindi, la storia – per così dire – ha lanciato agli islamisti una sfida.

Si tratta di una sfida non univoca. Perché, innanzitutto, c’è necessità di sfatare un mito. Per noi europei le formazioni politiche che si rifanno alla parola di Maometto sono tutte identiche. E qui avviene il nostro primo errore. Marchiano. Grave. Non sapete la varietà ideologica dei movimenti politici islamici che esiste attualmente nei paesi appartenenti all’Africa Settentrionale e al Medio Oriente. Ognuna ha delle caratteristiche ben precise che li differenzia dalle altre. Hanno un background diverso. Una struttura di leadership non comparabile. Modalità di azione non raffrontabili. Questo anche perché i paesi fra di loro hanno storie sì somiglianti, ma non convergenti verso una forte identità reciproca. Ad esempio, nel Marocco si ha un islamismo liberale e laico. Cosa che non è assolutamente riproponibile nell’Egitto della Fratellanza Musulmana e dei Salafiti. La Turchia ha un componente politico-religiosa che può rassomigliare alla Dc di De Gasperi. Mentre in Libano abbiamo a che fare con un islamismo dall’identità simile a quella di Giano Bifronte: terroristica e di potere. Insomma, andiamoci piano con l’utilizzo di idee preconcette.

Il libro avanza una tesi affascinante. Tesi che da valore aggiunto a un libro che ripercorre la storia della sponda meridionale del Mar Mediterraneo. La seguente. Il fatto che l’islamismo sta riuscendo in molti paesi a diventare esso stesso potere sta modificando in maniera decisiva la religione islamica intesa come ideologia base dell’attività di governo. Prima di tutto, deve farsi carico del futuro di un’intera nazione. Il che cambia la sua prospettiva operativa. Deve governare e non è più opposizione. In secondo luogo, il fatto di essere la base costitutiva di uno stato sta spingendo l’islamismo a intraprendere un percorso di laicizzazione tralasciando nel tempo quegli estremismi tipici di un ideologia di protesta. Ed ecco perché noi occidentali dobbiamo porre la massima attenzione a quanto sta accadendo lì. Sono in atto dei cambiamenti storici che se ben valutati potrebbero apportare un immenso beneficio a noi europei in grave mancanza di un’identità ben precisa.

“Les Islamistes au Defi du Pouvoir” è un saggio fondamentale per ottenere un quadro complessivo e dettagliato della situazione in atto in paesi dominati fino a qualche tempo fa da ideologie che si rifacevano al socialismo panarabo fascista del Baathismo. Anche se non è ancora disponibile nell’edizione in italiano credo che sia fatto obbligo per voi lettori averne una copia. Sono libri come “Les Islamistes au Defi du Pouvoir” che arricchiscono la nostra capacità di essere parte attiva nel mondo.


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