A testa alta

Scontro casalingo sui genitori di Renzi e su Salvini. Ha vinto mia moglie
di Adriano Todaro - martedì 26 febbraio 2019 - 1165 letture

Quando c’è, a casa mia, qualcosa che non va me ne accorgo subito da come mia moglie Ninetta mi guarda. È uno sguardo sprezzante, quasi minaccioso, senza dubbio aggressivo. Mentalmente ripasso le cose che non avrei fatto per meritarmi uno sguardo simile: la spazzatura? No, ieri sera l’ho messa fuori, il pane? No, l’ho acquistato, dovevo aggiustare una maniglia e l’ho fatto, in ritardo di due mesi, ma l’ho fatto. E allora? Ninetta entra in cucina per fare colazione. Io l’ho già fatta da mo’ perché mi alzo presto anche perché vado a letto presto. Lei, invece, a letto ci va relativamente tardi per guardare in Tv l’ultimo Tg. Quella mattina era furente. La sera prima aveva appreso dei domiciliari a babbo e mamma Renzi nonché la decisione del “popolo” M5stelle di salvare Salvini. Come al solito la prende alla larga: “Sai che hanno messo ai domiciliari i genitori di Renzi?”.

‒ Certo, l’ho appena letto

‒ Che schifezza

‒ Cosa? Che siano stati messi ai domiciliari?

‒ Proprio. In galera li dovevano mettere! Se erano dei poveri cristi, finivano dietro le sbarre.

‒ Ma dai. Dopotutto sono due anziani…

‒ … anziani un paio di balle (Ninetta, quando s’incazza, sa essere, diciamo così, un po’ volgare-Ndr). Se il figliolo non alzava a 250 mila euro il limite per l’omesso versamento dell’Iva erano dietro le sbarre.

‒ Sono due vecchietti. Per la verità alquanto dimessi. Lei ha sempre quella giacchettina rossa. Lui con il cappellino…

‒ …intanto si sono fregati 724 mila euro e mandavano i volantini al macero e ci guadagnavano sopra. E facevano fallire le cooperative.

‒ Questa è l’accusa. Bisognerà aspettare che la giustizia faccia il proprio corso prima di dire che sono colpevoli. Del resto, hai sentito le nobili parole di Scalfarotto… ha deciso di fare il partigiano…

‒ Lo Scalfarotto mi ha proprio rotto. Di nobile quello ha solo… (qua Ninetta ha citato una parte del corpo che non è corretto descrivere-Ndr). Non sa neppure dove sta di casa e parla di fare il partigiano. Lo voglio proprio vedere con lo zaino in spalla. Non è vero che c’è in ballo la libertà di tutti ma solo la libertà dei genitori del suo capo. Li voglio proprio vedere i vari Fassino, Morani, Zingaretti, Orfini e compagnia bella che fanno le barricate. Forse le faranno a Capalbio.

Ormai Ninetta è un fiume in piena ed è difficile fermarla, tanto più che voleva sfogarsi sulla vicenda di Salvini. E così introduce altri elementi.

‒ E cosa mi dici dei “tuoi” 5 Stelle?

‒ Cosa ti dico? Intanto non sono i “miei” e come sai non ho votato per loro. Ciò non toglie che qualcosa cominciavano a farla.

‒ Cosa? Dovevano chiudere l’Ilva ed è aperta. Sul Tap e Terzo valico hanno mollato. Così come sul Decreto sicurezza. Sul Tav stanno facendo il giochino delle tre tavolette. Chi non pagava le tasse continuerà a non pagarle. Tutto come prima.

‒ Beh, però, sul reddito di cittadinanza…

‒ Lascia stare quella cazzata lì che è difficile anche a farla funzionare. Ci vuole il Tom Tom...

‒ … veramente il navigator…

‒ … sì, insomma, quella cosa lì. E poi l’autonomia regionale dei ricchi. E ora salvano anche un personaggio come Salvini.

‒ Lì ha deciso la Rete…

‒ Ma quale Rete? Che democrazia è mai che per non prendere posizione in prima persona la fanno prendere a quattro sciammannati con il computer… Il fatto è che i 5 Stelle non ci sono più. Di Stelle ne è rimasta una sola e anche quella poca luminosa. Del resto se da una parte esprimono Orfini e dall’altra Toninelli, Salvini e compagnia possono stare tranquilli. E tranquillo starà pure il vecchio rimbambito di Arcore. Povera Italia. Ma chi gliel’ha fatto fare ai partigiani, quelli veri, non quelli tipo Scalfarotto, salire in montagna, combattere, soffrire, morire nei lager o essere fucilati per dare a noi la democrazia di scegliere. Le nostre scelte non valgono a nulla. Le scelte le fanno sempre “loro” anche se oggi si dicono democratici.

A questo punto, come succede sempre, Ninetta sbatte la porta e se ne va a rassettare la casa. Dentro di me le parole di mia moglie restano aggrovigliate e penso che abbia una buona parte di ragione. Poi però leggo il commento sulla vicenda da parte di un faro della democrazia anzi, per stare in tema, di una stella, una stella del Pd, Alessia Morani: “Con te @matteorenzi sempre. Anzi, sempre di più. La verità arriva, dobbiamo avere la pazienza di aspettarla. Andiamo avanti a testa alta, senza paura”.

Anch’io a testa alta e senza paura mi reco all’agenzia delle Entrate per pagare le tasse. La verità arriva sempre, è vero. Mentre l’attendo, io continuo a pagare le tasse. “Loro” continuano ad evadere. Forse Ninetta non ha tutti i torti. Di stelle non ne sono rimaste più. “Andiamo avanti a testa alta, senza paura”, dice la pugnace Alessia. Dove? Già, bella domanda. Io una proposta l’avrei. Li portiamo tutti a San Vittore (non a Bollate come il Celeste Formigün). E per la prima volta sarebbe d’accordo con me anche Ninetta. A testa alta, però.


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