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A teatro per Gabriele

"A liggi s’è liggi, si leggi" di Orazio Abbate, 23 e 24 maggio, doppio appuntamento con il teatro della beneficenza a Nizza di Sicilia.
di Piero Buscemi - mercoledì 13 maggio 2015 - 3661 letture

gabriele

Ancora il teatro a Nizza di Sicilia (Me), protagonista nella diffusione dell’arte unita al sostegno di un’iniziativa solidale. Stavolta è Gabriele, un ragazzino di dieci anni di Furci Siculo costretto alla sedia a rotelle dalla nascita a causa di una paralisi cerebrale, ad avere mobilitato la sensibilità della cittadinanza della riviera jonica messinese. Diverse le iniziative e gli eventi organizzati, finalizzati alla raccolta fondi per aiutare la famiglia di Gabriele a sostenere le spese che, un intervento riabilitativo, con più sedute, e il soggiorno in Spagna comporteranno dal prossimo 13 luglio.

La compagnia teatrale "I Comunali" di Nizza di Sicilia ha raccolto con entusiasmo e un grande senso di altruismo, legato alla passione per il teatro, l’invito offerto dall’Associazione Dispari e dell’Avis di Santa Teresa di Riva (Me), mettendo a disposizione il proprio tempo e la "goliardica", come amano definirla gli attori della compagnia, dedizione alla commedia dell’arte in dialetto siciliano, allestendo per sabato 23 maggio, con inizio alle 20,30 e domenica 24, con inizio alle 19,00 un’opera in due atti scritta da Orazio Abbate.

Una compagnia che poggia la propria attività artistica sulla personale interpretazione recitativa degli attori, frutto di un dilettantistico ma spontaneo bisogno di trasmissione comunicativa, attraverso le brillanti battute dialettali scritte da Abbate e contenute nei dialoghi folcloristici del copione. Il tutto farcito con un’ispirazione compositiva che l’autore scava nel passato della sua infanzia e nei personaggi, forse mai del tutto anacronistici, che hanno lasciato e che lasceranno una traccia storico-culturale nella tradizione di queste realtà locali e di periferia nel suo più stretto ed emblematico significato intrinseco. Quello, per intenderci, che ha attirato da sempre, la curiosità e una certa gelosia culturale, delle migliaia di visitatori che frequentano la Sicilia, ogni anno.

Certo, il motivo conduttore di questa occasione per esporsi al giudizio dello spettatore, si arricchisce di un significato più nobile, se ci fosse il bisogno di aggiungere altri aggettivi per identificare il teatro come mezzo espressivo e di aggregazione sociale. Avere il coraggio di dedicare la propria indole artistica, seppure in forma amatoriale per una causa umanitaria, dove un bambino rappresenta ancora una volta un’opportunità di riscatto di un’intera comunità, è sufficiente per attribuire all’intera compagnia, il titolo di "professionisti della solidarietà".

spettacolo teatrale i comunali anno 2015

i comunali


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