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150 giovani per gli Europei dell’inclusione sociale

A Napoli arriva “Dialect” il progetto contro discriminazioni e razzismo.
di ActionAid - lunedì 13 luglio 2020 - 861 letture

I discorsi d’odio trovano terreno fertile soprattutto tra gli adolescenti. Da questa constatazione parte la voglia di sperimentare una nuova pratica calcistica per promuovere l’inclusione sociale. Combattere odio e razzismo. Nasce il progetto “DIALECT - Sconfiggere la polarizzazione: costruire comunità fondate sul rispetto reciproco attraverso il calcio” che coinvolgerà i giovani di quattro paesi europei, Italia, Grecia, Serbia e Ungheria.

Al centro del progetto il calcio come strumento per promuovere i diritti umani e combattere l’intolleranza e la xenofobia. In Italia il progetto si svolgerà sul territorio della Città Metropolitana di Napoli e coinvolgerà 150 adolescenti, con background migratorio e non, che parteciperanno a un torneo itinerante dall’area nord della città al centro storico, passando per la periferia occidentale, all’area Flegrea fino al litorale Domizio.

Grazie alla metodologia innovativa Football3 i ragazzi e le ragazze verranno aiutati a sviluppare il fair play promuovendo uguaglianza e rispetto. In Football3 non ci sono arbitri e allenatori. Le regole del gioco vengono discusse e concordate insieme dalle squadre in collaborazione con giovani mediatori e mediatrici di comunità. Vince chi ottiene più punti in base alle regole e non in base al numero dei gol segnati.

La stessa metodologia consentirà ai rappresentanti della società civile e degli enti locali di identificare e contrastare forme di discriminazione e intolleranza. Le famiglie, insieme agli educatori e ai rappresentanti istituzionali, saranno coinvolte in una ricerca sulla percezione della connessione esistente tra attività sportiva giovanile e diffusione dei discorsi d’odio. Verranno anche formati 10 giovani mediatori e mediatrici di comunità. Svilupperanno le loro capacità di risoluzione di conflitti diventando un punto di riferimento tra pari.

“DIALECT diffonde il messaggio del calcio per tutte e tutti, privo di retoriche estremiste e discriminanti. Giovani protagonisti e protagoniste impareranno a giocare in modo diverso sperimentando nuove capacità di risoluzione dei conflitti. Inoltre, l’obiettivo è anche quello di riunire adolescenti e famiglie, organizzazioni della società civile, associazioni sportive, autorità municipali e pubbliche per creare una forte rete in grado di costruire una nuova idea di comunità inclusiva” afferma Daniela Cabalbo Project Manager DIALECT per noi di ActionAid Italia.

DIALECT è cofinanziato dal Programma diritti, uguaglianza e cittadinanza 2014-2020 dell’Unione europea. In Italia è promosso da ActionAid, in Grecia da ActionAid e dal Centro nazionale per la ricerca sociale, in Ungheria da Otlalom Sport Association, in Serbia da Football Friends e si svolge in collaborazione con Streetfootballworld in Germania e Melissa Network in Grecia.


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