Analisi costi e benefici di una centrale nucleare... in pillole.


Un’ analisi dei costi per la costruzione, per mettere in sicurezza le scorie e per lo smantellamento finale ( si calcola in 40 anni la vita media di una centrale nucleare, possono andare più oltre ma poi succede come in Francia ) in rapporto all’ energia che sarà prodotta, dà un risultato nettamente negativo. Warren Buffet ( il famoso magnate) ha affermato che non investirebbe mai in una centrale nucleare.


di Giuseppe Castiglia pubblicato il 31 luglio 2008

Vi sono poi le spese per affrontare i problemi di sicurezza ed i fermi dovuti a vari problemi tecnici delle centrali per il riprocessamento del combustibile. Il periodo previsto, inoltre, per le operazioni di dismissione delle centrali esaurite avverrà in un arco di tempo di ben 130 anni; per le scorie i tempi sono molto più lunghi.

Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, in alternativa ha detto: "Un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento della cosiddetta sun-belt ( cintura del sole ) di cui fa parte naturalmente la Sicilia.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. Gli impianti solari termodinamici a concentrazione costerebbe molto meno delle centrali nucleari, non vi sarebbero problemi di scorie, l’ energia solare infatti è praticamente infinita, pulita,sicura. In Nevada è stato costruito un impianto per la produzione di energia solare, su progetto spagnolo.

Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi.

In Italia possiamo costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali ( a Priolo è già stato costruito ). Per quanto riguarda la questione della notte, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente".

Che ne dite costruiamola questa centrale nucleare !!!

CG

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