Velma a Zò, sound strumentale corretto a digitale


I velma, quartetto di Losanna hanno proposto al pubblico del centro culturale Zò il loro sound. Sono rimasti tutti piacevolemte sorpresi


di Tano Rizza pubblicato il 19 maggio 2004

Anche gli svizzeri riescono ad essere un pò fuori di cerevello. Puntuali si ma nel distribuire bit elettronicie ed un buon sound strumentale. Batteria martellante, chitarra graffiante, voce totalmente schizoide ed elettronca pungente. Queste le sensazioni suscitate dai Velma e trasmesse al pubblico del centro culturale Zò di Catania.

All’inizio questo quartetto elvetico è parso per lo meno strano aglio occhi degli ascoltatori della sala grigia di Zò. Sul palco batterista e chitarista si presenatano in tenuta da manager svizzeri, il chitarista dal canto suo si propone con i suoi strani occhiali da sole, dietro di loro uno strano tipo che pennino in mano ci somministra bit tramite un foglio elettronico. A completare il quadro sei minischermi su cui scorrono per tutta la durara del live dei cortometraggi.

Esteticità che riflette il loro modo di intendera la musica. Dopo l’iniziale straniamento l’attenzione passa da loro look al loro sound. E qui nulla da criticare. Suono strumentale di buon livello corretto a tecnologia e suoni elettronici. Innovativi questi svizzeri. Quasi due ore di concerto che ha lasciato il segno nelle orecchie dei presenti.

Zò chiude per le ferie. Ultimo regalo ai suoi affezionati è il concert di sabato 22 Maggio. Ospiti d’onore per il party di chiusura sono i Matmos, ultimo ed importante appuntamento da non perdere.

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