Battere il Galles per essere finalmente "grandi"


La scorsa settimana l’Italia si è svegliata improvvisamente da un grosso torpore. Quella grossa scatola che guida i pensieri di molti connazionali chiamata tv ha cominciato a parlare di uno sport: il rugby.


di ilborzi pubblicato il 10 marzo 2007

La scorsa settimana l’Italia si è svegliata improvvisamente da un grosso torpore. Quella grossa scatola che guida i pensieri di molti connazionali chiamata tv ha cominciato a parlare di uno sport: il rugby.

Per farlo è stata necessaria un’impresa della nazionale italiana in terra scozzese. Una netta vittoria contro una nazione che fa del rugby uno degli sport più affermati e praticati a livello nazionale.

Questa settimana la formazione allenata da Berbizier e che, per chi non lo sapesse, conta fra le proprie file un catanese di spicco come il "barone" Lo Cicero , incontrerà un’altra britannica affermata a livello internazionale come il Galles. Attenzione quindi a pensare che la nostra rappresentativa sia già al livello di giocarsela alla pari contro le vecchie britanniche. Il Galles già ci battè lo scorso mondiale e contro i rossi non abbiamo mai vinto nel sei nazione. Nulla ci impedisce di cominciare ora ad invertire la rotta.... Questi concetti sono stati affermati anche dal ct azzurro nella consueta intervista pre partita dove si sono pronunciati anche il nostro capitano Bortolani e l’ala gallese che ha rilasciato questa dichiarazione: “Non succederà a noi quel che è successo alla Scozia. Staremo ben attenti a non commettere errori e a entrare subito in partita con una grande pressione, senza perdere ma la concentrazione. Per noi questa partita è troppo importante. Vogliamo dimostrare che siamo vivi e forti come un tempo”

Intanto Roma, come sempre in occasione del sei nazioni, è stata presa d’assalto dai sostenitori della squadra gallese che, fra bicchieri di birra e scenette goliardiche, hanno dato spettacolo nel centro cittadino. Come sempre nessun problema di ordine pubblico.

Appuntamento in un infuocato Flaminio alle 15 di un normale sabato di Marzo che potrebbe trasformarsi, in caso di vittoria, in una pietra miliare nella storia del rugby azzurro.

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