Dedicato a mia madre



di enza pubblicato il 22 agosto 2006

Presso la fonte Aretusa quel giorno guardavamo i papiri, ansiose di ricominciare una nuova vita altrove. eppure tristi di lasciare tutto ciò che finora era stato dolore e per noi disperato conforto.

_

Dopo la tua morte.....

"Raccoglierò tutti i gelsomini d’Arabia per profumare la tua piccola mano" Frase ripetuta,poi cantata disperatamente gridata, dolcemente sussurrata, mai bastata a colmare il tuo silenzio muto.

Ancora non riesco a bandire dal mio sguardo la tua lieve presenza e risata cristallina. Non so più dove cercarti, di giorno non t’incontro e la notte persino i sogni mi sono nemici.

_

Ho vagato mille anni luce, ho attraversato il tempo, cercando la tua presenza. poi, non avendoti trovata, esausta ti ho inventato. La mia fantasia aerea ti ha fatto realtà. Ti ha fatto brezza, ti ha fatto sole, aria che respiro, saziandomi di te.

_

Vorrei rannicchiarmi ancora nel tuo grembo e piangere la tua morte con tante lacrime rimaste sempre mute. svegliarmi dall’incubo di te assente. per rinascere libere insieme, in una leggerezza senza tempo.

Ritorna al formato normale

Stampa l'articolo