I soliti polli di sinistra


Ammettiamolo. Siamo i soliti polli. La squadra di governo annunciata da Romano Prodi delude profondamente. ..


di Lorenzo Misuraca pubblicato il 17 maggio 2006

Ammettiamolo. Siamo i soliti polli. La squadra di governo annunciata da Romano Prodi delude profondamente. Non eravamo così ingenui da sperare in una rivoluzione sociale, non ci aspettavamo neanche una mossa alla Zapatero...ma, a caldo, un governo così non può non farci pensare che abbiamo riposto male le nostre speranze.

Senza scendere troppo nei particolari, bastano due elementi per spiegare la nostra indignazione:

Vi ricordate gli slogan elettorali del tipo “largo alle donne”? Su 23 ministeri, solo 6 sono stati assegnati al gentil sesso (troppo gentil, se si lascia strumentalizzare così), cioè solo il 26 per cento delle cariche. Una su quattro in un paese in cui le donne sono più dei maschi. E che incarichi sono stati dati alle “femmine”? A parte la Sanità a Livia Turco, tutti ministeri senza portafoglio. Come dire: il borsello lo teniamo noi, così non ve lo sputtanate in scarpe e vestiti.

Mastella ministro della Giustizia. Scusate....un conato di vomito. Non mi va neanche di fare i soliti paragoni grotteschi del caso: Bin Laden alla Difesa, Moggi allo Sport e Biscardi all’Istruzione. Clemente Mastella, quello che quando stava ancora nel Cdu, insieme a Cuffaro ha fatto da testimone di nozze a Francesco Campanella, ex presidente del consiglio comunale di Villabbate, e ambasciatore di Provenzano nel suo territorio fino all’arresto e al pentimento. Mastella, democristiano arraffone di antica data al ministero della Giustizia. Se proprio dovevano dargli una poltrona per farlo stare buono, potevano inventare apposta il ministero dell’Intrallazzo. Invece no, Mastella alla Giustizia.

E Prodi, che davanti alle telecamere, senza vergogna, presenta sorridendo i suoi ministri e l’Italia che rappresentano: un paese vecchio, maschilista, affidato a burocrati di partito e incapace di troncare ogni relazione ambigua con la criminalità organizzata.

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