Del senso del tempo libero


Perché occuparsi del tempo libero? Qual è il valore del tempo libero? Chiedersi cos’è per noi il tempo libero e cosa facciamo nel tempo libero ci porta a riflettere...


di Massimo Stefano Russo pubblicato il 15 luglio 2022

Definire il tempo libero può sembrare a prima vista un esercizio facile, ma di fatto presenta una sua complessità problematica. Perché occuparsi del tempo libero? Qual è il valore del tempo libero? Chiedersi cos’è per noi il tempo libero e cosa facciamo nel tempo libero ci porta a riflettere sul tempo libero più consapevoli e attenti rispetto all’uso che ne facciamo. Il tempo libero ha tutta una serie infinita di possibili versioni e nell’analisi si corre il rischio di una semplificazione e distorsione eccessiva. Molti aspetti del tempo libero, con pochi dati e informazioni disponibili al riguardo, restano difficili da spiegare. Scarna la conoscenza e le informazioni che abbiamo. Il contesto e le variabili presenti con più frequenza, sono carichi di implicazioni fondamentali, ma difficili da leggere. L’analisi del tempo libero ci permette di cogliere e vedere quegli elementi fondamentali, altrimenti opachi, nell’ombra.

Generalmente il tempo libero è inteso come il tempo del non lavoro, contrapposto all’attività lavorativa retribuita. Nella modernità, con la diffusione dell’orologio e l’industrializzazione si afferma una distinzione sempre più netta tra l’attività lavorativa e il tempo libero, diventa un fenomeno sociale. Se l’orologio misura il tempo e lo scandisce, la Chiesa regola e richiede di osservare il tempo del sacro e calendarizza le festività religiose. L’analisi e lo studio del tempo libero nel passato, in particolare in Italia hanno avuto scarso seguito. Una delle poche ricerche sul tema curata dal prof. Alessandro Cavalli risale al 1985. Perché questo scarso interesse?

Il tempo libero a lungo è stato considerato esclusivamente soggettivo, personale, privato e ancora oggi rimane qualcosa su si ritiene non valga la pena, non sia significativo soffermarsi più di tanto. Riflettere, ragionare o parlare del tempo libero sul piano della conoscenza e ricerca scientifica è inteso irrilevante, materia frivola, superficiale. Senza rendersi conto che già domandarsi cos’è il tempo libero, propone tutta una serie di importanti riflessioni soggettive e oggettive. In primo luogo il rapporto che instauriamo col nostro tempo e con la nostra libertà. Viviamo nello spazio e nel tempo, anche se di quest’ultimo concetto non sempre abbiamo una debita consapevolezza.

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Tempo libero

Quando si riflette sul tempo è obbligo citare sant’Agostino che affermava: “Io so cos’è il tempo, ma appena mi si chiede cos’è non lo so più.” È un primo tentativo di guardare in un’ottica riflessiva al presente, al passato e al futuro. Ci si rende conto del trascorrere del tempo osservando il succedersi degli eventi, nella sequenza del movimento che si sposta verso l’avvenire. Come viene percepito il tempo libero e in cosa accomuna? Il racconto del tempo libero passa attraverso l’esperienza fatta individualmente, con uno sguardo rivolto alla dimensione collettiva, sociale. Ciascuno a modo suo ne fornisce una propria rappresentazione attraverso il racconto che ne fa.

Il tempo libero che ci appartiene è fondamentale per il nostro benessere. Ed è nelle società a tecnologia avanzata che il tempo libero diventa sempre più un significativo fenomeno sociale. La domenica la si considera ancora il giorno del tempo libero per eccellenza, perché ci si può dedicare a se stessi senza imposizioni, obblighi e costrizioni dettati dall’esterno, da altri. Il tempo libero arriva ad arricchire la nostra conoscenza e la nostra consapevolezza della realtà ma è un’arma a doppio taglio. E’ nel tempo vuoto che nell’essere spensierati ci si smarrisce. Le grammatiche del tempo libero sottolineano soprattutto l’importanza delle relazioni. Quale il destino del tempo libero in un mondo complesso, quale valore aggiunto in più? La forte espansione del tempo libero si ripercuote nel quotidiano e assume un’importanza fondamentale che rappresenta una vera e propria sfida. Ha una sua importanza caratterizzante.

In pochi decenni abbiamo visto un aumento rilevante del tempo libero, come tempo della creatività, del lasciarsi andare estemporaneo a sensazioni e desideri. Il tempo libero è diventato un diritto riconosciuto nella forma delle ferie ed è nel tempo libero che si ha una appropriazione rivolta al diletto, all’appagamento, alla soddisfazione. Il tempo libero lo si riconosce tale mettendolo in discussione anche se molti rimangono i pregiudizi nei suoi confronti. Quali le accuse? La parola latina negotium, non ozio, indicava il lavoro, ritenuto indegno per l’individuo libero e non lo scopo ultimo dell’esistenza. Le fatiche degli schiavi rendevano possibili gli svaghi dei cittadini di Atene e Roma. Ancora oggi c’è chi continua a considerare il tempo libero un tempo scandalosamente rubato al lavoro e lo mette sotto accusa. Anche per questo riflettere sul proprio tempo libero può mettere terribilmente a disagio. Nel passato disporre di tempo libero era un segno di distinzione e appartenenza a un’élite, all’alta società aristocratica. Il tempo libero come tempo del divertimento è diventato sempre più un travestimento, con una componente spettacolare, di intrattenimento e divertimento anche a scapito del buon gusto.

Nel tempo libero, attivamente presenti, ritroviamo la spontaneità e il consenso. C’è l’offerta di possibilità e prospettive di fuga dalla routine del quotidiano, per migliorare la qualità della vita. Il tempo libero del riposo è curativo: permette di recuperare l’energia indispensabile per poter ripartire liberi dalla fatica spesa nel lavoro. Ma l’eccesso di tempo libero, bloccati sul divano, intrappolati, pigri nell’oziare, in preda ad attacchi di invincibile noia, può diventare un problema. Prestare attenzione al tempo libero consente di coglierne narrazioni, percorsi e obiettivi. Nella frammentazione del tempo si rischia l’espropriazione del tempo libero. Per capire il valore e l’importanza del tempo libero bisogna prestarvi attenzione. Nel definire il tempo libero, nel modo più ampio possibile, diciamo qualcosa di esplicito sulla realtà, esprimiamo noi stessi e la nostra sensibilità. Sviluppando modi nuovi e sorprendenti di vivere il tempo libero, in dialogo e in ascolto, possiamo imparare ancora molto dal tempo libero, dove ci specchiamo e conviviamo.

Il tempo libero è un tempo che appartiene interamente all’individuo che lo possiede, poiché non è occupato da attività dettate e richieste da altri. Capaci di rilassarsi, serve a recuperare le forze e rimettersi all’opera. Molti nel tempo libero cercano soltanto lo svago da tradurre in divertimento. La passeggiata è forse la più banale delle attività ricreative del tempo libero. Qual è il significato del camminare e che senso darvi nel tempo libero? Il cammino mette in luce molti aspetti importanti e significativi, nel rintracciare la conoscenza del territorio circostante, mappandolo. E’ la relazione strumentale col tempo a far perdere il significato del presente rispetto al futuro. Nel ricordare e raccontare il tempo libero, avere degli hobby lo si può intendere un atto sovversivo, nel fare delle cose solo per il gusto di farle, senza ricompense di produttività e di profitto. Il tempo libero ha molte impronte e incanti e lascia tracce significative, soprattutto come tempo dell’indipendenza e dell’autonomia.

Come leggere l’immagine che abbiamo del tempo libero che alla luce del nuovo si va configurando? È scaturita e si va sempre più affermando un’economia del tempo libero fondata sul consumo, la cui portata e importanza è sempre più rilevante e significativa. C’è ancora una parte della società che ha timore del tempo libero e lo considera inammissibile, lo depreca come ozio e spreco, vera e propria perdita di tempo, ritenendolo uno stile di vita alternativo segnato dal vizio che minaccia la società ed è da condannare in tutto e per tutto, senza considerare che grazie al tempo libero è possibile reintegrarsi e riabilitarsi, se ne prendono le distanze. Il lavoro quale fulcro vero dell’esistenza si contrappone al tempo libero dove regna il caos, la confusione, anche se c’è il coinvolgimento.

Il valore del tempo libero richiama a cosa e come se ne percepiscono gli effetti, da considerare e iscrivere come il tempo libero contribuisce a sentirsi felici e appagati nel procurare piacere e delizie. Il tempo libero è strettamente legato alla realtà vissuta, alla comunicazione autentica, nel vivere le emozioni che accomunano. L’autonomia è l’idea forte che sostiene il tempo libero e fa la differenza nel lungo periodo. E’ nel tempo libero che ci si immedesima, nel suo esprimersi e rivelarsi, nella vita di ogni giorno, aperti agli altri. Il tempo libero diventa così un invito a godere della vita ed essere felici nel presente, nel condividere gli affetti più profondi che ci legano agli amici veri e propri.

La libertà che desideriamo nel tempo libero avvalora il desiderio dell’indipendenza individuale, la libertà di decidere gli orari e di compiere le scelte, senza altrui intromissioni. Se da sempre desideriamo controllare lo scorrere del tempo, teniamo conto che nel tempo libero quotidiano sono presenti delle routine ideali di potenziale soddisfazione.

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