Covid Blues



di Alessandra Calanchi pubblicato il 2 dicembre 2020

Lo schermo del mio pc
È uno specchio
In cui mi guardo prima di una
Riunione
Mi controllo i capelli
Sorrido
E vedo anche lo sfondo
Alle mie spalle
La differenza è
Che poi rimango in casa
Anziché uscire

Lo schermo del mio pc
È una piazza
In cui incontro gli amici
E i colleghi
Di cui vedo i volti
E immagino il resto
O lo ricordo
E ci sorridiamo
E chiacchieriamo
E facciamo finta
Di essere interi

Lo schermo del mio pc
È una gabbia
In cui siamo rinchiusi
Come animali feroci
Per espiare il peccato
Originale
Di essere umani
Oppure una voliera
In cui crediamo
Di poterci muovere
Senza ali

Alessandra Calanchi, 1 dicembre 2020

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