Salvini insegue la Meloni, la Meloni insegue Salvini...


Una farsa reale come tante in giro per l’Europa.


di Luigi Boggio pubblicato il 17 maggio 2020

Salvini insegue la Meloni, la Meloni insegue Salvini per la manifestazione del 2 giugno a Piazza del Popolo a Roma, mentre il generalissimo Pappalardo gli fa sapere che la piazza è già occupata dai gilet arancioni e che i suoi non si vogliono confondere con il duo MS.

Una farsa reale come tante in giro per l’Europa. A Madrid sfilano i ricchi con le mazze da golf contro Sànchez al grido via "i rossi" perché non possono andare nelle seconde case per praticare il golf. In Germania neonazisti, non vax, radicali di sinistra, chi più ne ha più ne metta, vogliono essere liberi d’ammalarsi perché credono che ci sia un complotto invisibile come il virus, al momento non c’è Soros ma "Kill Bill" per via dei vaccini. In Francia non potevano mancare i gialli con qualche spruzzata di nero perché non sopportano Macron a prescindere dalla pandemia. In America per imporre ad una governatrice democratica l’apertura delle attività sono andati armati di pistole, fucili e mitra, ma non ha ceduto.

In Italia qualcuno spera alle rivolte e alla cacciata di Conte senza conoscere chi siamo e cosa vogliamo. Avviso che i bar per andare a prendere un bel cappuccino sono aperti.

Tutto questo mi porta a riflettere sulle giornate che abbiamo passate e le immagini che abbiamo visto scorrere nei vari servizi televisivi. I camion dell’esercito che portano i nostri anziani deceduti nei vari cimiteri senza un saluto, una preghiera ma con dignità rispetto alle agghiaccianti riprese delle fosse comune nella civilissima America oppure del Brasile di Bolsonaro. Parlo di quelli che non ci sono più per non parlare dei poveri vivi messicani assistiti dai narcos, signori della droga quartiere per quartiere alla luce del sole. Anche se in Italia la grande criminalità non vede i poveri ma le aziende in crisi per metterci le mani. Al momento abbiamo fatto un primo passo anche se alcuni grandi "pensatori" giudicano le ultime misure assistenzialistiche e che non si guarda al domani.

Io non credo, perché gli aiuti sono stati necessari e utili. La spinta in avanti viene, da domani, nella capacità di stare insieme, rispettandoci, e di batterci per delle politiche che abbiano al centro il capitale umano. È questo quello che dovrebbe contare, più del capitalismo familistico e straccione italico.


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Fonte della vignetta: Edoardo Baraldi.

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